Social media marketing: i trend del 2019 per imprenditrici creative

Appurato che il colore del 2019 sarà il living coral, che tornerà lo stile grunge anni ’90 e ripescheremo dagli armadi perfino le (orride) spalline anni ’80 (!), quali sono i trend del 2019 e che cosa ci aspetta online sui canali social?

Social media marketing trend 2019: da dove cominciare

Fare previsioni è sempre difficile perché i social si muovono veloci, le piattaforme mutano, alcune chiudono. L’ultima in ordine di tempo è stata Google Plus, dismessa lo scorso anno ma chi si ricorda per esempio di Picasa, Vine, Orkut, Google Buzz o Google Video?

In questo post non ti racconto (lo hanno già fatto quasi tutti) dove si spingerà il marketing online durante quest’anno. Ti fornirò invece una guida utile e disincantata del meglio che gli strumenti online possono offrirti e di come usarli perché portino benefici al tuo progetto imprenditoriale creativo.

I social in Italia: diamo i numeri

Non possiamo descrivere i trend senza iniziare dai numeri. Oltre le cerchie, le bolle, le cose che si leggono e quelle che ci vengono raccontate, i dati riportano un quadro oggettivo della situazione online italiana. E in questi numeri ci siamo davvero tutti: quelli del digital detox annunciato sui social (ehm…) o sponsorizzato da un materasso (!), quelli che “Io lascio Facebook…” ma anche quelli che “I canali social non servono a niente”.

Che cosa è cambiato

Sono 4 le tendenze più interessanti che fotografano la situazione italiana:

  1. Tutti (o quasi) online: 43 dei 59 milioni di abitanti in Italia usano internet e 34 dei 59 milioni sono attivi sui social. Trenta-quattro-milioni!
  2. Siamo sempre di più: nel 2018 gli utenti italiani su internet e sui social sono cresciuti in egual misura del 10% rispetto al 2017
  3. Super – connessi: passiamo in media online 6 ore al giorno (il doppio del tempo che passiamo davanti alla TV), 2 ore solo sui canali social
  4. Tecno-ottimisti: Il 53% della popolazione pensa che i benefici di stare online superino i rischi ma non ci dimentichiamo che privacy e protezione dei dati sono molto importanti (91%).

I dati si riferiscono al 2018 e sono confrontati rispetto allo stesso periodo del 2017 e la fonte è questa qui.

La piattaforma su cui investire: Instagram

Instagram è ancora la piattaforma su cui stare soprattutto se il tuo target sono le donne, preferibilmente sotto i 35 anni.

  • Nel 2018 Instagram ha triplicato il numero degli iscritti rispetto al 2017
  • Su 16 milioni di Italiani (sono circa il 27% della popolazione), il 51% sono donne
  • Il 60% degli iscritti ha meno di 35 anni (9,5% tra 13 e 18 anni, 20,6% tra 19 e 24 anni, 16% tra 25 e 29 anni, 12,7% tra 30 e 35 anni).
  • Le Stories registrano un incremento del tasso di engagement (è la misura del coinvolgimento generato da un contenuto) e crescono 15 volte più velocemente dei contenuti sul feed.

Cosa fare su Instagram

Stories (What else?)

Tu sei tu e sei unica. E le Stories sono il luogo ideale per giocarti la carta dell’autenticità extra filtri, Snapseed (cercala su Google Play o sull’App Store di Apple), props, composizioni e moodboard. Le Stories ti permettono di mostrare sfumature di te e del tuo lavoro oltre lo scatto ‘perfetto’. Usale (bene) per promuovere il tuo business creativo.

Vendere (vendere, vendere)

Non sono impazzita e non voglio trasformare il tuo feed nella brutta copia di un canale TV di televendite ma non sfruttare le potenzialità di Instagram shopping sarebbe un delitto (quasi quanto usare – di nuovo – le orride spalline anni ’80…). In concreto:

  • Su Facebook nel tab “Shop” (se non ce l’hai devi cambiare il template della Pagina), carica una scheda corredata di foto, breve descrizione e link al tuo sito di e-commerce (se non hai un sito di e-commerce proprietario, puoi usare Etsy o Tictail), per ogni tuo prodotto o per quelli di cui ti interessa spingere la vendita in quel determinato periodo dell’anno
  • Collega la Pagina Facebook al Profilo su Instagram
  • Tagga i prodotti nelle Stories e nei post del feed.

Fatti un Finstagram

Se sei stufa di mostrarti “semplicemente perfetta sotto ogni aspetto” (cit.) puoi sempre cavalcare la tendenza (molto in voga, per ora specialmente tra le giovanissime) di creare un profilo privato con un nome che non sia riconducibile e te e al tuo brand. Si tratta di un ‘Finto – Instagram’ da qui Finstagram, che puoi mostrare solo a chi vuoi tu e metterci dentro tutte le foto (sì anche quelle brutte e ‘imbarazzanti’ – con moderazione!!! – che vuoi). Detto tra noi, puoi usare un Finstagram anche come una sorta di privée del tuo brand, un profilo chiuso e privato da condividere solo con alcune selezionate clienti, dove mostrare preview esclusive e dietro le quinte speciali senza “sporcare” il tuo feed principale.

La piattaforma da non sottovalutare: Facebook

Con i suoi 34 milioni di utenti attivi al mese, Facebook non è ancora la piattaforma da abbandonare. Uomini e donne sono equamente rappresentati, 48% le prime e 52% i secondi e le donne dai 25 ai 54 anni sono ancora quelle che la fanno da padrone con quasi 22 mila presenze. Quindi è vero che Facebook non è un canale per giovanissimi ma non è vero che non sia un canale per giovani.

Cosa fare su Facebook

Canali da tenere d’occhio (e su cui cominciare a sperimentare)

1. Facebook stories

Se non lo hai ancora fatto, comincia a prendere confidenza con le Stories su Facebook. Mark Zuckerberg sta investendo molto su questo formato e nei prossimi mesi potremmo vederne delle belle…

2. App di messaggistica online

In Italia, WhatsApp e Facebook Messenger sono più usati di Instagram.

  • WhatsApp (59%) è al terzo posto delle piattaforme online più utilizzate dopo vengono YouTube (62%) e Facebook (60%)
  • WhatsApp è l’app più usata come sistema di messaggistica, prima di – nell’ordine – Facebook Messenger (39%), Skype (21%) e SnapChat (9%).

Cose da fare (sempre meglio) online

Foto e video

Allenati, frequenta un corso, trova qualcuno che lo faccia per te (non c’è niente di male). Non è un caso, infatti, che il social su cui le persone sono maggiormente attive sia YouTube (62% degli utenti online).

Scrivere bene

Allenati o fatti aiutare. Scrivere non è riempire un post di parole o trovare meno di 280 caratteri per esprimere un concetto. Scrivere bene, dai mini testi per il form della newsletter alla tua pagina “Chi siamo” ti identifica e ti rende riconoscibile.

  • Scegli il tuo tono
  • Trova le parole per raccontarti (per esempio se ti definisci artigiana, fallo ovunque online) e usale coerentemente su tutti i tuoi canali
  • Fai leggere quello che scrivi a qualcuno che ti conosce bene ma anche a chi non ti conosce o almeno come imprenditrice creativa, e ascolta con attenzione i loro feedback.

Influencer marketing e digital PR

Coltiva relazioni sane, fai crescere il tuo network, Influencer marketing e digital PR possono diventare attività importantissime per il tuo brand creativo.

Fare, sbagliare, rifare (meglio)

Non smettere mai di sperimentare e non farti scoraggiare se non fila tutto liscio. Per imparare a usare bene le Stories, per esempio, devi provare a farne tante. Puoi usare il tuo Finstagram per allenarti, sperimentare app per creare contenuti accattivanti, provare come funziona Instagram Shopping. Ricordati sempre che nessuno nasce imparato.

Ascoltare

Il social listening non è solo un trend da seguire. Dovresti dedicarti alla cura delle conversazioni tra i tuoi clienti (potenziali o acquisiti) e il tuo brand perché spesso le migliori intuizioni arrivano proprio dai commenti, dai messaggi privati, dalle email che le persone ti inviano e che possono aprirti una diversa prospettiva sul tuo lavoro e su come viene percepito.

Allargare l’orizzonte detto anche “stare fuori dalla tua bolla”

Se frequenti sempre gli stessi posti, virtuali ma anche reali, se leggi sempre e solo le stesse fonti, se segui online sempre le stesse persone finisci per credere che quello sia l’unico mondo, modo, verità possibile. E ti perdi tutto quello che c’è di interessante e diverso là fuori, oltre i soliti siti, blog, guru, influencer e bla bla.

  1. Pulisci il tuo feed (senza pietà). Va bene tenere d’occhio la concorrenza o guardare quelli che secondo te sono i punti di riferimento del tuo settore peculiare ma se poi entri nel loop castrante del “loro sono meglio di me”, “loro fanno sempre meglio di me”, “loro hanno più fortuna di me”, meglio lasciar perdere per dedicare le tue energie ad altro
  2. Cerca nuove fonti extra settore che ti ispirino e che ti diano un punto di vista originale. Io per esempio ho il feed del mio profilo Instagram pieno di fotografi di panorami e paesaggi e di illustratori. Riempi il tuo di cose che ti appassionano. La concorrenza puoi sempre tenerla d’occhio dal “cerca” senza che ti inondi il feed 😛
  3. Iscriviti a un corso che non abbia nulla a che fare con il tuo settore. Sono le occasioni migliori per incontrare persone nuove, lontane dalla tua bolla e magari – perché no? – far scaturire idee originali e far nascere relazioni che si basino sulla sana contaminazione vicendevole
  4. Sfronda le iscrizioni alle newsletter, se non hai letto le ultime tre di un autore, disiscriviti subito

I miei consigli

1) Scegli dove vuoi stare

Non sei obbligata ad avere una Pagina su Facebook o un Profilo su Instagram solo perché è un trend. Se ti senti sopraffatta dall’essere multicanale, dal postare multi piattaforma, dal ‘dover essere’ sempre connessa, lascia perdere: molla i canali zavorra e scegli su che canale stare. Il canale “giusto” è sempre quello in cui ti senti a tuo agio, comoda, su cui hai sempre voglia di postare, dove scopri cose interessanti e leggi contenuti utili.

2) Sposa la leggerezza

Se è vero che “il brand sei tu”, non abusare dei canali online. Scegli di veicolare contenuti positivi, di valore, utili, che le persone abbiano voglia di leggere e condividere, che coinvolgano le persone che ti leggono e ti seguono. Il tuo obiettivo non dovrebbe essere farti invidiare (addirittura odiare) oppure fare del lamento la tua carta distintiva. Dovresti impegnarti per costruire intorno a te una community appassionata che condivida valori comuni. Questo non significa mostrare solo il lato bello e frivolo della vita ma scegliere di condividere il meglio (e autentico) di te.

3) Divertiti!

Se quello che fai per vivere ti dà gioia, cerca di portare lo stesso sentimento online. Mi sento un po’ Marie Kondo nel consigliartelo ma dovresti far sentire le persone così. Strategia e pianificazione devono essere momenti di confronto positivo e crescita per te e il tuo brand, non mere liste di buoni propositi che finiranno disattesi. Vai online per vendere, certo, ma non solo. Sui social costruisci relazioni, che diventano spesso parte fondamentale della tua vita anche offline. Non scordarlo mai.

Cristiana Stradella

Mi chiamo Cristiana Stradella, vivo di passioni e social media marketing. Aiuto liberi professionisti e imprese di talento a raccontare e valorizzare online quello che li rende unici e speciali.

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