Personal branding: 3 errori (comuni) e come risolverli

“You’re branded, branded, branded, branded…”

Lo scriveva Tom Peters in questo articolo del 1997. Nel frattempo, ed è passato giusto qualche anno, le cose sono cambiate. Il digital marketing è cambiato. Oggi è sempre più vero che gli strumenti che usi per parlare di chi sei e di quello che sai fare sono importanti ma solo se ha senso per te e il tuo brand essere presente su quel determinato canale. Insomma, chissene se non sei su Snapchat ma anche su Facebook, per esempio. Nello stesso tempo però è sempre più determinante cosa racconti di te online e come.

Alessandra Farabegoli in una recente newsletter ha scritto che: “Il digital marketing è diventato marketing in un mondo digitale, l’ascolto empatico dei clienti è un esercizio quotidiano indispensabile e la costruzione di una strategia di marketing efficace parte dal valore che vogliamo trasmettere e dalla relazione che vogliamo costruire, per arrivare solo in seconda battuta a quali strumenti usare e come”.

Come si fa personal branding online

Il personal branding è un processo, un’insieme di attività che hanno come unico obiettivo quello di costruire la narrazione efficace del tuo brand. Dentro questo processo vanno incluse e miscelate tutte le informazioni che riguardano te e il tuo lavoro:

  1. Chi sei: il tuo stile, il tuo carattere, le tue competenze
  2. Cosa sai fare: le tue conoscenze, le tue esperienze e le tue abilità
  3. Quali sono i prodotti/servizi che vendi ma anche per chi sono fatti: le persone per cui crei, l’ascolto dei loro bisogni, il valore non solo in termine economico di quello che offri
  4. Come sono fatti i tuoi prodotti/servizi: che problemi risolvono, che necessità colmano, perché dovrei acquistarli, cosa imparo se compro un tuo servizio, quali sono i vantaggi del tuo prodotto.

Ma non basta, serve anche che tu scelga quali aspetti della tua storia valorizzare per renderti univocamente riconoscibile. Quali sono i valori che ti rappresentano? Quali sono i principi su cui vuoi costruire e coinvolgere la tua community online? E la tua reputazione online?

Sono tre gli errori comuni in cui inciampiamo facilmente quando portiamo noi e il nostro brand online.

#1 – Essere autoreferenziali

Questo è uno degli errori più comuni e anche quello che dovresti evitare con più attenzione. “Il brand sei tu”, ok. Ma se passi dal non trovare niente di interessante da dire e mostrare su di te a postare selfie su selfie dimenticando tutto il resto, è chiaro che stai andando fuori tema.

Non tradire il tuo pubblico

Se crei o offri un buon prodotto/servizio e non ne fai un racconto efficace, chi ti segue potrebbe stancarsi velocemente dei tuoi selfie al mare, dei tuoi post autoreferenziali, del tuo parlarti sempre addosso. Non dimenticarti che tu vendi quello che sai fare e che quando ti dimentichi di mostrarlo e di spiegare bene perché il tuo lavoro è tanto speciale, perdi un pezzetto della tua credibilità (e sicuramente qualche follower).

Scegli chi vuoi essere

“Creare un personaggio” e mettere te prima del tuo prodotto/servizio può essere una strategia ma va (ben) ponderata. Per esempio, devi saper reggere il gioco della coerenza. Ne vale la pena? Prova invece a fare una lista delle cose in cui sei brava, di quelle in cui hai una buona esperienza e quelle che rappresentano il tuo modo di essere e inizia a raccontarle. Non dimenticarti che invece di essere auto referenziale puoi fare pubbliche relazioni online e lavorare sul tuo personal brand senza tradire chi ti segue.

#2 – Essere incoerenti

Dall’autoreferenzialità alla mancanza di coerenza il passo è molto breve. Essere coerenti significa avere una presenza online omogenea su tutti i canali pubblici, quelli cioè su cui chiunque può vedere chi sei e cosa fai. Le tue foto di profilo, le immagini che posti, le informazioni delle tue bio online devono essere coerenti perché:

Come essere coerenti online

  1. Scegli come vuoi essere ricordata online dalle persone: lavora per trovare ciò che ti differenzia davvero dalle tue colleghe e ricordalo spesso al tuo pubblico sui tuoi canali online
  2. Scegli le immagini’ giuste’: investi su una brava fotografa locale e fatti scattare un nuovo set di foto con cadenza periodica (ogni tre mesi per esempio, sfruttando le stagioni). Usa queste immagini per tutti i tuoi canali online, rispettando le dimensioni richieste da ogni singola piattaforma
  3. Scrivi testi auto esplicativi: fai leggere le tue bio e le tue descrizioni a qualcuno che non ti conosce ancora bene. Se non capisce subito e facilmente di cosa ti occupi, riscrivi subito la tua bio
  4. Fatti trovare online: controlla che i tuoi riferimenti di contatto siano aggiornati e corretti su tutti i tuoi canali.

#3 – Scegliere i canali sbagliati

Avere una presenza online efficace è una conditio sine qua non di un personal branding che funziona. Aprire profili su tutti i social online invece no, ne avevo parlato in questo post. Per scegliere i canali più adatti a te e al tuo pubblico:

  1. Fai una lista di obiettivi: prendi un foglio di carta o di Word e completa la frase “Vado online per…”
  2. Scopri dove si trova il tuo pubblico: fai un’analisi del tuo target e seleziona solo le piattaforme che utilizzano le persone che già sono tue clienti o quelle che vorresti raggiungere con i tuoi prodotti e servizi
  3. Scegli le piattaforme migliori per te: dalla lista precedente, tieni solo i canali online su cui ti senti davvero a tuo agio
  4. Fai un piano dei contenuti: bilancia sempre il racconto dei tuoi prodotti e servizi, i dietro le quinte e la tua esposizione personale.

Tre selfie pubblicati di fila significano per esempio che il tuo piano non è ben equilibrato. Usa la “regola dei terzi” per organizzare i tuoi contenuti online e preparare la tua strategia:

  • 1/3 di post devono parlare di te come persona e non solo come imprenditrice creativa
  • 1/3 di post devono parlano del tuo brand, dei tuoi prodotti o servizi
  • 1/3 di post devono creare valore, condividi informazioni utili e interessanti per chi ti segue e legge, anche di terzi.

Ricordati sempre che online ci sono persone come te, che non aspettano altro che essere coinvolte. Una community coinvolta è una community pronta a affezionarsi a quello che sei, crei e ai servizi che offri, ma pronta anche a supportarti quando serve e a aiutarti, se glielo chiedi. Oltre le regole e le buone pratiche, non dimenticartelo mai.

Cristiana Stradella

Mi chiamo Cristiana Stradella, vivo di passioni e social media marketing. Aiuto liberi professionisti e imprese di talento a raccontare e valorizzare online quello che li rende unici e speciali.

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