#iorestoacasa con la partita Iva: migliora la SEO del tuo sito in 10 passi

In questo periodo di crisi molte di noi si trovano a passare a casa un sacco di tempo, perché non sfruttarlo per dare una rinfrescata alla SEO del tuo sito? Così da accelerare la ripresa e magari iniziare ad avere più clienti provenienti da Google.

Qui trovi spiegate 10 cose che potresti fare per migliorare la SEO del tuo sito.

La crisi Coronavirus ci ha messe tutte in ginocchio, facendoci perdere un sacco di clienti e lavoro.

Ma avere meno lavoro ha anche dei vantaggi: più tempo libero per noi e per lavorare al dietro le quinte del nostro business, facendo magari quelle cose che si rimandano sempre.

Come per esempio… curare meglio la SEO del tuo sito!

Vediamo dunque a quali attività SEO potresti dedicarti in questi giorni di pausa.

1. Fai pulizia nei vecchi articoli

Se hai un blog da qualche tempo, è facile che tu abbia ormai accumulato decine (per non dire centinaia) di articoli, alcuni dei quali magari sono vecchi e non più aggiornati.

Approfittane dunque per fare un po’ di pulizia. Prendi gli articoli vecchi e controlla se:

  • le info sono aggiornate
  • i link interni sono funzionanti e valuta se aggiungerne altri
  • c’è qualcosa di nuovo da aggiungere

Se poi trovassi degli articoli davvero obsoleti, valuta se eliminarli. Ma in tal caso ricordati sempre di fare un redirect verso un altro articolo di argomento simile, o alla peggio verso la home.

2. Testa il tuo sito da mobile e da tablet

Hai mai fatto un test di usabilità del tuo sito? Fallo ora!

Ci sono vari tool che ti aiutano in questo, ma niente è meglio della prova pratica.

Quindi prendi il tuo cellulare e il tuo tablet e apri il tuo sito.

Controlla bene come si presenta la home, se tutti gli elementi sono ben visibili e nel punto giusto, se la pagina si carica rapidamente.

Poi controlla le stesse cose per tutte le pagine (o almeno quelle principali) del tuo sito. In particolare controlla che non ci siano link non funzionanti o bottoni difficili da cliccare.

Verifica insomma che navigare sul tuo sito sia facile, intuitivo e veloce.

3. Migliora la velocità del tuo sito

Ormai lo sappiamo: Google dà la precedenza ai siti veloci, quindi se tutte le pagine del tuo sito non si caricano in meno di 3 secondi, è meglio che provvedi.

Come prima cosa verifica che cosa rallenta il tuo sito (ci sono immagini o video pesanti? Hai tantissimi plugin installati? Il tuo host è lentissimo?), e poi intervieni di conseguenza.

4. Vai a caccia di siti e blog della tua nicchia a cui chiedere un guest post

I backlink sono l’altra faccia della SEO, quindi se pochi siti ti linkano, prova contattare alcuni siti e blog della tua nicchia per chiedere loro se sarebbero disponibili a creare un articolo in cui parlano di te con link al tuo sito.

5. Analizza il CTR dei tuoi articoli e pagine

Usi Search Console, vero? In caso negativo installalo subito e vai a guardare quali pagine e articoli sono indicizzati su Google e come è il loro CTR (click-through rate, ossia il rapporto tra visualizzazioni e clic nei risultati di ricerca).

Se è alto (diciamo sopra il 10-20%) vuol dire che il tuo snippet (la porzione di testo che si vede su Google quando compare il tuo sito nei risultati di ricerca) è efficace.

Ma se il CTR è sotto al 10% vuol dire che è migliorabile, quindi prova a fare qualche test cambiando (anche leggermente) titolo e descrizione nei meta tag della pagina, e nel mese successivo controlla se il CTR si è alzato o abbassato.

6. Migliora le pagine e articoli che ti stanno portando meno traffico

Sempre tramite Search Console, controlla quali sono le pagine e gli articoli che ti stanno portando poco traffico e pensa a come potresti migliorarli.

Magari aggiungendo informazioni? O sistemando i contenuti in modo che siano più affini all’intento di ricerca del tuo target? Cambiando lo snippet? Potrebbe valere la pena eliminare queste pagine e sostituirle con altro? In questo ultimo caso ricorda di fare il redirect, se elimini qualcosa.

7. Controlla cosa vede Google del tuo sito

Sempre tramite Search Console, controlla nella sezione Copertura che non ci siano errori.

Poi vai in Sitemap.

È tutto in regola? Ossia ci sono le sitemap che hai inviato e hanno tutte lo stato Riuscita?

In caso contrario, invia nuovamente le tue Sitemap.

Se hai WordPress e il plugin SEO Yoast, vai in SEO > Generale e scorri la pagina fino alla voce Sitemaps XML. Lì accertati che ci sia il bottone su ON e clicca su Vedi la mappa XML del sito. Quello è l’indirizzo che dovrai inviare a Google Search Console per inviargli la tua sitemap.

8. Ottimizza le immagini

Vale lo stesso discorso degli articoli vecchi: magari ci sono foto che hai caricato molti mesi (o anni) fa, e all’epoca non ottimizzavi ancora le immagini a lato SEO.

Quindi riprendi in mano quelle foto e controlla che:

  • il peso della foto sia accettabile, ossia sotto ai 100KB se possibile
  • il nome della foto sia qualcosa tipo fiori-gialli.jpg e non foto983.jpg
  • il campo ALT sia compilato (meglio ancora se sono compilati anche tutti gli altri: titolo, descrizione, altro)

9. Rivedi gli articoli col semaforo rosso

Se usi WordPress e SEO Yoast, sai che questo plugin ti assegna per ogni articolo una faccina-semaforo: verde se hai ottimizzato bene l’articolo, arancione se l’ottimizzazione non è ottimale, rossa se l’ottimizzazione è pessima.

Ecco, controlla se hai articoli con la faccina rossa o arancione, e vedi cosa puoi fare per migliorare quegli articoli (badando però sempre a non impazzire per far diventare il semaforo verde).

10. Vai a caccia di nuove keyword

Ripensa ai bisogni e alle abitudini del tuo target, e chiediti: quando il mio target ha questo bisogno, cosa potrebbe cercare su Google?

E inizia a digitare queste possibili ricerche su Google, vedendo cosa salta fuori e se i risultati che escono e le relative ricerche correlate ti danno altre idee.

Quando poi pensi di aver individuato una keyword interessante, testala con Ubersuggest o col tool che usi di solito, così da controllare se ha tutte le caratteristiche di una buona keyword.

Conclusioni

Come vedi, sono parecchie le cose che puoi fare per migliorare la tua SEO, quindi rimboccati le maniche e sfrutta il tempo libero extra per migliorare almeno uno degli aspetti che abbiamo visto.

Così nei prossimi mesi, quando finalmente tutto tornerà alla normalità, tu inizierai subito a raccogliere i frutti del tuo lavoro.

Se però volessi fare di più e imparare come si deve a fare SEO col tuo blog per attirare clienti da Google, dai un’occhiata al mio corso online SEO Jump.

Elena Galli

Mi occupo di web da molti anni, ma la SEO è la mia vera vocazione! Mi piace entrare "nella testa" di Google e degli utenti per aiutare le piccole attività a trovare nuovi clienti.

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