Live da casa: tre cose che puoi fare se il tuo lavoro è in pausa

L’emergenza sanitaria e sociale che ci ha travolti nell’ultimo mese porta con sé strascichi inevitabili sul nostro lavoro e sulla nostra salute mentale.

Personalmente uno dei pochi modi che conosco per affrontare l’ansia e l’incertezza è “fare”: ma perché il mio fare, e il vostro, non sia solo un mero riempimento del tempo che passiamo a casa, ho pensato di condividere alcune idee su come raccontare e portare avanti il nostro lavoro in questo periodo di pausa.

Le strategie che possiamo attuare dipendono naturalmente dal tipo di business che abbiamo: per questo non ha senso sentirci in colpa o in difetto se non possiamo fare altro che aspettare tempi migliori. Non tutti i lavori possono essere svolti da casa, in remoto, sfruttando la tecnologia. Ma spesso possiamo fare del nostro meglio per ricordare ai nostri clienti che ci siamo, e per aiutarli con le nostre competenze in questo momento difficile.

Rivedi la tua offerta: abbraccia l’online

Sono mesi che penso di rifare le mie sales pages per adeguarle a un’offerta diversa che ho in mente da un po’. Ecco che allora questo può essere il momento giusto per rivedere le parti del tuo business che ti sembrano funzionare con più fatica. La mia parola d’ordine, per esempio, è semplificare: e per forza di cose al momento devo rinunciare ad alcuni servizi dal vivo. Comincerò a sfoltire la mie linee di offerta a partire da quelle infattibili e che mi portano meno guadagno.

Se il tuo business lo consente, potresti dedicarti alla progettazione di un corso online per chi è interessato al tuo metodo di lavoro. Nello stesso tempo, puoi spingere consulenze online e servizi di mentoring a distanza. Approfitta dello stallo attuale per interfacciarti con il tuo pubblico tramite i social, la newsletter e gli altri mezzi che hai a disposizione, per capire meglio le sue esigenze e aspettative.

Scopri il potere del video

Una delle cose che ho fatto in questo periodo è stata girare i miei primi video. Sto creando un piano editoriale sui diversi canali e ho deciso di aprire un canale Youtube. Era una delle tante idee che mi frullavano in testa da un po’, e ho approfittato per studiare un po’ tra tutorial e corsi online.

Prova a chiederti: quali parti del mio lavoro potrei raccontare con un video? Che cosa può aggiungere un video al mio racconto? Magari sei un’artigiana e vuoi raccontare il tuo backstage; oppure sei una consulente che ha delle competenze uniche; oppure il modo in cui lavori da casa può ispirare qualcuno.

Dal punto di vista tecnico, puoi partire con uno (o più) smartphone e un’attrezzatura molto basic. Io non ho luci dedicate (vivo però in una casa luminosa) e ho un solo cavalletto su cui ho montato la mia mirrorless per le riprese frontali. Per aiutarmi nelle riprese zenitali, ho costruito una cosa simile a quella che vedi in questo tutorial: bastano una lampada da scrivania e un po’ di pazienza e manualità!

Dacci dentro con le dirette (se hai qualcosa da dire)

In questi giorni stiamo assistendo a un moltiplicarsi esponenziale delle dirette da casa. Ammetto che sono se non altro un’ottima scusa per vestirsi e truccarsi, oltre che rendere la casa presentabile (almeno l’angolo che inquadrerete).

Per me è uno strumento nuovo e devo dire che trovo molto interessante il tipo di interazione che si può creare con i propri follower. Come sempre il mio consiglio è quello di usare questo mezzo se si ha qualcosa di interessante da dire, e in questo momento si può fare fatica: talvolta l’impotenza e il senso di inferiorità morale verso chi è in prima linea nella sanità ci fanno sentire sopraffatte.

Tuttavia, credo che sia anche interessante offrire a chi ci segue contenuti diversi, sicuramente più leggeri rispetto alle notizie prevalenti, ma che abbiano anche una loro utilità. Può diventare un modo per sentirsi meno impotenti. La generosità fa sempre bene, soprattutto a chi la pratica!

Ecco alcuni suggerimenti per iniziare:

  • Crea un piano editoriale: decidi la frequenza con cui riuscirai a collegarti e di conseguenza quanti argomenti potrai trattare
  • Scegli gli argomenti: per esempio puoi partire dalle domande che ti vengono poste più spesso, o creare dei filoni tematici collegati ai tuoi servizi
  • Se inviti qualcuno, scegli con attenzione una persona che sia vicina al tuo pubblico ma non completamente sovrapponibile a quello che fai. L’idea è di offrire contenuti diversi da quelli che puoi trattare tu
  • Non perderti nella chiacchiera gratuita: una durata di 30 minuti è più che sufficiente
  • Fai una scaletta dei contenuti che contenga un saluto di benvenuto (1 minuto), un’introduzione (2 minuti), una parte centrale in cui parlerai del contenuto che hai scelto (10/15 minuti), e una parte in cui risponderai alle domande dei follower (10/15 minuti). Se arrivano domande man mano, puoi rispondere senza aprire troppe parentesi. Altrimenti ti consiglio di lasciare le risposte alla fine
  • Lascia sempre una bibliografia/sitografia alla fine della diretta, con un post o una story, per approfondimento
  • Dal punto di vista tecnico, scegli una stanza ben illuminata, possibilmente silenziosa, usa un cavalletto su cui montare il telefono e possibilmente investi qualcosina in un microfono: fa davvero la differenza!

Myriam Sabolla

Sono una digital strategist prestata alla cucina: mi sono diplomata nel 2018 alla Joia Academy - la più importante scuola di cucina vegetariana in Italia -- e sono anche una Professional Organizer. Con il mio lavoro semplifico la vita a chi vuole cucinare e mangiare meglio ogni giorno. E continuo a raccontare le storie e i luoghi del cibo. Sono anche la mamma di Adele e Clara, in costante ricerca di equilibro tra il lavoro da freelance e quello di genitore.

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