Scrivi i tuoi testi, prova a fare da te

Un nuovo anno di C+B e nuovi post dedicati alla scrittura: ne abbiamo già tanti come quelli di Annamaria e Simona, ne avremo ancora di più. Settembre è appena volato via, siamo ancora al vero inizio dell’anno e questo è il mio “buona scrittura” per i mesi in cui ti terremo compagnia.

È ora di fare da te, anche con la scrittura

Il tuo sito deve nascere, non vuoi rimandare, magari è arrivata l’ora di far uscire la tua newsletter. Devi scrivere tu i tuoi contenuti ma se passi il tempo a bamblinare – come diciamo a Torino per camuffare il più esplicito “perdere tempo” – con il template di WordPress o di Mailchimp, forse c’è aria di crisi.

Se sei alla prima prova di pubblicazione del tuo sito o blog o della tua newsletter, prova a farlo da sola anche se sembra difficile. Per due motivi soprattutto:

  • c’è sempre tempo per migliorare: i siti non sono scolpiti nella pietra e i testi si possono cambiare nel tempo, le newsletter per farsi leggere devono portare con loro contenuti interessanti prima che “scritti bene”
  • scrivere è una cartina al tornasole che rivela se hai le idee chiare su di te, sul tuo lavoro e quello che vuoi ottenere: a volte la procrastinazione nasce dall’incertezza sui contenuti, non dalla capacità di scriverli. Scrivere ti aiuterà a capirlo.

Inizia a mettere le mani sulla tastiera

A inizio ottobre sono stata al festival di Internazionale a Ferrara e ho seguito il workshop “La scrittura quasi perfetta” con il giornalista David Randall, un allenamento utile che ci ha ricordato alcune cose che riporto anche qui con mie considerazioni e qualche link per mettere in moto gli ingranaggi della scrittura.

Ricordati che è un lavoro

Anche se non è il tuo lavoro, la scrittura merita la tua attenzione. Non prenderti troppo sul serio ma prendi sul serio quel che hai da dire, lavoralo finché non è chiaro a chi lo dovrà leggere, quindi fallo leggere senza timore prima di pubblicare e ragiona sulle osservazioni che ti tornano indietro: a volte non è piacevole, ma poi passa.

Organizza i pensieri prima delle parole

Scrolla via l’idea che la scrittura sia la combinazione magica di ispirazione e trucchi/tecniche di organizzazione delle parole: prima delle parole, organizza i tuoi pensieri (anche per iscritto), abbi chiare le cose che vuoi comunicare e lascia spazio alla creatività, come dice anche Simona.

Forse non scrivi abbastanza

Non ti senti pronta perché non scrivi quasi mai? È ora di cominciare. Scrivi spesso, magari tutti i giorni, anche per pochi minuti. Se non sai da dove partire, ho un esempio tra tanti possibili: sul sito della Revision Fairy Stefanie Flaxman ogni mese c’è un writing prompt, un punto di partenza per raccontare qualcosa per iscritto: provaci.

Fai attenzione a quello che ti succede

Guardati attorno, prendi appunti, installa una app come Keep di Google, fotografa e annota i dettagli di quello che cattura la tua attenzione, scrivici su qualcosa che assomigli almeno a un post di un blog: pensa al materiale che hai raccolto, trova il cuore di quello che vuoi raccontare, leggi e rileggi le tue note, seleziona le parole chiave che desideri usare nel tuo scritto e poi organizza il tuo testo o, come ci ha detto Randall, “make a story of it”.

Ricorda per chi scrivi

Da giornalista, Randall ci ha ricordato che dobbiamo scrivere storie meritevoli di essere raccontate perché diventino un piacere anche per chi le leggerà: vale per i giornalisti ma ricalca anche il What’s in it for me che ti deve guidare quando scriverai delle tue cose di lavoro, con il tuo pubblico di lettori in mente.

Leggi più che puoi e studia quello che fanno gli altri

Nella scelta delle tue letture, mettici anche quello che vorresti scrivere tu. Prendi il lavoro altrui, scomponilo, osserva come è stato costruito, cosa viene prima e cosa dopo,  prova a rifarlo a modo tuo.

Pensa a tutte quelle About page o schede prodotto scritte benissimo, metti via esempi su esempi (non te ne accorgi, ma quel che leggi lascia il segno nella tua memoria e poi nella tua scrittura), rispolvera il “ruba come un artista” di Austin Kleon, leggi il suo post sulle prime stesure e ricorda: “It doesn’t matter if it’s good right now, it just needs to exist.”

First drafts

Entra nella mente del tuo lettore

Attenzione ai cliché e alle metafore, al linguaggio tecnico incomprensibile per chi non è del mestiere, sorveglia la tua scrittura e non procedere dall’idea che il lettore condivida tutta la tua conoscenza: dove e quando è il caso, spiega con chiarezza senza temere di essere banale.

Rileggiti, correggiti, alleggerisci

Un consiglio veloce di Randall: pensi che quel passaggio ti sia riuscito davvero molto bene? Ok, allora buttalo via. Una stilettata per dire che sapersi rileggere, correggere e asciugare è uno snodo fondamentale, e così anche farsi rileggere dalle persone giuste. Scrivere è un processo ed è una crescita, e potrà darti grandi soddisfazioni.

2 commenti su “Scrivi i tuoi testi, prova a fare da te”

  1. Ciao Daniela, articolo molto interessante, concordo su tanti aspetti. Secondo me le principali difficoltà stanno proprio nei primi due punti che hai indicato: la mancanza di chiarezza di cosa vorremmo comunicare e l’ansia da prestazione. Inizialmente, ad esempio, quando ho aperto il blog non avevo ben chiari i miei obiettivi, di conseguenza trovare idee per nuovi contenuti, il taglio giusto da dare ecc. erano sempre imprese abbastanza difficili… Poi, col tempo ho fatto più chiarezza in me stessa, e ho anche capito che non dobbiamo ogni volta scrivere l’articolo del secolo, ma che si migliora facendo e sbagliando… Tutto ha preso un’altra direzione 🙂

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