Come trasformare i buoni propositi in un piano marketing

L’anno scorso ho deciso che avrei smesso con i buoni propositi. I buoni propositi servono ai coerenti, ai costanti, ai coraggiosi. Io invece sono volubile, pigra, umorale. E poi sono pragmatica: mi piacciono i fatti e non sopporto le promesse, quindi i buoni propositi proprio non fanno per me.

Ho aperto una bacheca su Trello e ho scritto il mio “2014 Activity Plan”. Dentro ci ho messo delle cose che poi ho fatto nel corso dell’anno: tipo lanciare il mio primo corso in classe, e proporlo due volte nel corso di un anno. O tipo scrivere almeno un post a settimana sul mio blog. Un risultato incredibile per una volubile-pigra-umorale.

Il motivo per cui ha funzionato è che quello non era un insieme di proponimenti, ma un insieme di azioni. E che quelle azioni, scritte tutte insieme in modo coerente e ordinato, formavano il mio Piano Marketing 2014: un progetto con i piedi per terra che dovevo solo seguire (e all’occasione riadattare un po’).

Piano Marketing: come si fa

È più facile di quanto sembra: il piano marketing non è altro che un progetto composto da cose su cui probabilmente hai già lavorato, e di cui abbiamo ampiamente parlato qui su C+B.

Chi

Prima di tutto devi sapere a chi ti stai rivolgendo: se hai intenzione di parlare con tutti, o con tutti quelli che vogliono comprare da me, sbagli. Devi individuare un “cliente tipo” a cui ti rivolgerai durante l’anno, altrimenti rischi di non essere efficace: rivolgersi a tutti è come non rivolgersi a nessuno.

Per compilare il campo “Chi” del tuo piano marketing compila l’identikit del tuo cliente ideale (se l’hai già compilato ti consiglio di farlo di nuovo: le cose potrebbero essere cambiate nel corso dell’anno): leggi questo post e conosci il tuo cliente.

Cosa

Devi sapere quali servizi o prodotti vorrai offrire nel corso 2015: elencali uno per uno, e scrivi nel tuo piano marketing qual è il bisogno che risolvono. Ovviamente devono essere servizi e prodotti coerenti con il “Chi”.

Un buon modo per compilare il “Cosa” è formulare un elevator pitch per ogni prodotto: se non sai come fare un elevator pitch, esercitati con questo post.

Vale la pena farlo perché se riesci a descrivere il tuo prodotto in modo convincente in poche parole, allora vuol dire che ce l’hai chiaro in testa. Se invece non riesci a formulare un elevator pitch, il tuo prodotto non è ancora pronto per essere inserito nel piano marketing: devi spendere del tempo per progettarlo meglio, altrimenti è solo un buon proposito, non un’azione.

Dove

Quali canali userai per promuovere i tuoi prodotti del 2015? Dove parlerai con i tuoi clienti?

Ricordati che se i tuoi clienti non usano Pinterest non ha senso spendere del tempo lì sopra: magari è meglio curare il tuo blog, oppure studiare una bella campagna di email marketing, o addirittura spedire delle cartoline di carta.

La parte “Dove” del tuo piano marketing è quella in cui non solo elenchi i canali che userai, ma in cui scendi anche nel dettaglio per scrivere quanto e come li userai. Ad esempio, se scegli di usare il tuo blog, qui devi indicare quanti post hai intenzione di scrivere e su quali temi – potrai cambiare il piano in seguito, ma individuare in anticipo i temi ti permetterà di rendere più facile seguire il progetto: non dovrai più scervellarti ogni settimana per trovare un argomento su cui scrivere – la linea editoriale è già stabilita, ora ti basta scrivere.

Quando

Ora manca il calendario: un piano non è un piano senza scadenze.

Assegna una data di consegna a tutte le azioni del tuo piano marketing: quando lancerai i prodotti che vuoi proporre? Quando usciranno i post? Quando invierai le email?

Nel corso dell’anno ti basterà seguire questo calendario per mettere in pratica ciò che hai deciso di fare.

E se farai anche solo un terzo di ciò che hai pianificato, potrai ritenerti soddisfatta.

Enrica Crivello

Sono Enrica Crivello, mi occupo di social media marketing per piccoli business con un cuore. Il mio motto è «chiediti cosa sai fare e cosa ti piace fare, poi inizia a raccontarlo». Il modo più semplice per chiacchierare con me è cercarmi su Facebook.

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12 commenti su “Come trasformare i buoni propositi in un piano marketing”

  1. Bellissimo questo post!! Non vedo l’ora di riempire la mia nuova agenda… appena la sceglierò!! 😉
    Cmq mi studio tutti i link e mi metto subito al lavoro su dei pezzi di carta!

  2. Mi piace! Finalmente qualcuno che non vuole a tutti i costi cambiare cio’che e’solo x’ lo fanno tutti ma trova una soluzione ad hoc x se’stessa!Ci voglio provare anch’io per rendere più reali i buoni propositi. Grazie della dritta!

  3. :O È proprio il post che mi serviva!!! Anche io sono un po’ pigra e volubile e ho la tendenza a mollare quando le cose si fanno un po’ ardue. In questo posto sono raccolti consigli utilissimi! Grazie mille!

  4. Ciao!
    E’ qualche tempo che seguo il vostro stupendo blog, anche se non ho ancora mai commentato gli articoli.
    Questo post per me è molto interessante e utile. Sono anche io una volubile e i buoni propositi sono proprio complicati da mantenere, sopratutto se si tratta di “ideali campati per aria”.
    Mi piacciono i consigli che hai scritto, perché sono tutte cose da mettere in pratica e argomenti assolutamente da approfondire, partirò dai link che hai segnalato.
    Grazie per l’articolo!!
    Daniela

  5. Giuro che quest’anno lo faccio questo piano! Anche perchè sembra che sia l’anno in cui i miei guadagni possano uscire dalla fascia della prestazione occasionale e devo capire quale partita iva posso aprire, se quella nuova dei minimi basterà. Grazie!

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