SEO: 10 fake news e miti che stanno danneggiando il tuo sito

Vuoi ottimizzare SEO il tuo sito o blog? Allora stai in guardia da queste pratiche SEO totalmente errate e al tempo stesso molto diffuse!

La SEO, ossia l’ottimizzazione per i motori di ricerca, è una disciplina nata con internet e che si è evoluta tantissimo nel corso degli anni, tanto che oggi Google odia cose che fino a qualche anno fa amava e viceversa.

Questo, unito alle pratiche “furbette” che cercano di migliorare il posizionamento di un sito tramite scorciatoie poco lecite, ha finito per creare una serie di miti e bugie sulla SEO. Vere e proprie fake news che spingono le persone meno preparate ad attuare comportamenti e strategie totalmente sbagliate.

Oggi vorrei dunque fare un po’ di chiarezza, dichiarando una volta per tutte quali sono i 10 miti della SEO a cui non devi mai più credere!

L’obiettivo della SEO è farmi arrivare in prima pagina

Ripeti con me: non conta arrivare in prima pagina o anche in prima posizione se le keyword non sono quelle giuste. Purtroppo là fuori ci sono tante web agency furbette, che pur di venderti qualcosa in più, ti dicono che pagando un extra ti faranno arrivare in prima pagina su Google. Il bello è che in certi casi ci riescono anche, ma per keyword totalmente inutili perché non le cerca nessuno.

Così come non apriresti mai un negozio nella campagna più sperduta, dove non ci sono strade che portano a te, allo stesso modo non ha senso avere il tuo sito online se poi nessuno sa della sua esistenza.

Arrivare in prima pagina per keyword che nessuno cerca, è esattamente come avere un negozio sperduto in campagne desolate.

L’https non conta ai fini SEO

Oggi la SEO non viene influenzata solo dai contenuti, ma anche da tanti altri fattori, tra cui il certificato SSL, che se è stato attivato correttamente mostrerà l’url del sito https:// anziché http://.

Google penalizza i siti che non hanno l’https, quindi se vuoi posizionarti bene, devi assolutamente passare all’https.

Inserire la keyword in SEO Yoast ottimizza il mio articolo

Tempo fa avevamo già detto che il semaforo di Yoast non conta nulla, ma ancora meno conta la keyword che inserisci nel campo apposito del plugin. Yoast (così come qualsiasi altro plugin) non ottimizza il tuo articolo, non fa i compiti a posto tuo, si limita a correggerli dicendoti dove hai sbagliato.

Bisogna scrivere tantissimi articoli per fare SEO

Ormai non conta più la quantità, ma la qualità. Avere tanti articoli superficiali e magari con keyword molto simili, non serve a nulla. Molto meglio avere pochi articoli ma approfonditi e che rispecchino bene l’intento di ricerca dell’utente che digita quella parola chiave.

Ottimizzare un articolo significa riempirlo di keyword

Anche questa era una pratica della vecchia SEO che ormai non vale più da diversi anni. Google sta diventando sempre più intelligente e premia i contenuti scritti per l’utente, quindi non pieni di ripetizioni o di frasi senza senso perché dovevano avere per forza al loro interno la keyword.

Devi ripetere la keyword esatta

Ormai Google capisce anche le varianti delle keyword, quindi non è necessario inserire la keyword esatta. Se la tua parola chiave è “psicologa milano”, non sarai costretta a scrivere frasi insensate tipo “Mi chiamo Tizia e sono psicologa Milano” ma potrai scrivere “Mi chiamo Tizia e faccio la psicologa a Milano”. Google capisce che la keyword è sempre “psicologa milano” 😉

L’user experience e la velocità non sono importanti ai fini SEO

Come dicevamo, Google premia i siti pensati per l’utente, quindi giocano un ruolo importantissimo anche l’user experience e la velocità del sito. Se il tuo sito si carica rapidamente e si lascia navigare bene da tutti i dispositivi, Google ne terrà conto e ti premierà.

Altro grosso errore. I backlink sono importanti, ma solo se provengono da siti di qualità e della tua nicchia. Altrimenti rischiano solo di danneggiarti.

Più pagine e articoli ha un sito, più avrà probabilità di ricevere traffico da Google

Come dicevamo prima, ormai conta la qualità, non la quantità. Anzi, ti dirò di più: più pagine ha il tuo sito, più Google faticherà a scansionarle tutte, col rischio che si stanchi prima e se ne vada. Quindi paradossalmente tante pagine potrebbero perfino danneggiarti!

Non serve ottimizzare le immagini

La SEO non comprende solo i testi, ma anche le immagini. Ottimizzare queste ultime è molto importante perché serviranno a spingere la pagina in cui sono inserite, ma anche perché potrebbero posizionarsi bene anche per conto loro nella ricerca Google Immagini.

Conclusioni

Come vedi, tante cose che un tempo si facevano per la SEO, oggi non valgono più o hanno un peso diverso. Quindi se vuoi ottimizzare il tuo sito o blog, fai tutte le cose che abbiamo visto e stai lontana da chi ti promette miracoli: la SEO non è una scienza esatta, nessuno può prometterti risultati certi, e chi lo fa ti sta vendendo aria fritta.

Spero che questo articolo ti abbia aiutata a fare chiarezza, ma se avessi domande, scrivile nei commenti qua sotto, sarò felice di risponderti 😊

Elena Galli

Mi occupo di web da molti anni, ma la SEO è la mia vera vocazione! Mi piace entrare "nella testa" di Google e degli utenti per aiutare le piccole attività a trovare nuovi clienti.

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2 commenti su “SEO: 10 fake news e miti che stanno danneggiando il tuo sito”

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