SEO per le immagini: come ottimizzarle per farle trovare su Google

La SEO per le immagini, o ottimizzazione per i motori di ricerca delle immagini, è molto semplice e riguarda tre elementi: il nome del file, l’attributo alt e l’attributo title.

A cosa serve ottimizzare le immagini

Ottimizzare le immagini è indispensabile per rendere le nostre foto e illustrazioni facili da trovare su Google e gli altri motori di ricerca. In questo articolo parlerò però soltanto di Google, perché è nettamente il motore più utilizzato in Italia.

Google fa comparire le immagini in due modi: nei risultati di ricerca di Google Web (il motore generale, quello classico per capirci) e nei risultati di Google Immagini, il motore “verticale” dedicato alle immagini.

Nel primo le immagini non compaiono sempre, ma le ritroviamo spesso se compiamo una ricerca per parole con forte dimensione “visiva”, ossia se Google, analizzando la parola che abbiamo utilizzato, intuisce che vedere delle immagini tra i risultati possa esserci d’aiuto.

Nel secondo, invece, i risultati sono solo immagini.

Google però, per quanto avanzato, resta pur sempre un motore “cieco”, quindi può capire il contenuto delle immagini solo dal contesto in cui si trovano. Spesso però il contesto non è sufficiente, quindi ottimizzare il nome file e gli attributi alt e tile è indispensabile perché le nostre immagini non restino insabbiate.

Ottimizzare le nostre immagini è utile sia per ricerche di brand (per esempio se qualcuno cerca su Google “La bottega delle sedie di Viviana” è bene che vengano fuori le foto scelte da Viviana e non foto a caso), sia per ricerche di prodotto e/o servizio (per es. se qualcuno cerca “sedie in frassino” posso sperare di comparire tra le immagini con la mia sedia e venire contattata). Infine, è utile per migliorare il posizionamento globale di un sito, perché per Google risulta complessivamente più facile da leggere e comprendere.

SEO per le immagini: il nome del file

Il nome del file di una foto o di un’altra immagine deve contenere parole di senso compiuto, scritte interamente con carattere minuscoli e separate tra loro da trattini alti.

Il nome file deve poi essere:

  • univoco (bisogna sempre evitare di usare nomi simili per foto diverse)
  • rivelatore del contesto (se una sedia è fotografata all’interno di un matrimonio, la foto si chiamerà sedia-bianca-sposa.jpg)
  • rivelatore del brand (se le sedie sono prodotte da Viviana, il nome file sarà sedia-in-frassino-bottega-viviana.jpg)
  • descrittivi al massimo (devo scrivere cosa davvero c’è nella foto)
  • coinciso (meglio non superare le 5/6 parole)
  • non spammoso (mai esagerare inserendo parole chiave a caso)

Vediamo ad esempio come creare il nome file di questa foto.

Come ottimizzare la foto di una sedia rossa - Foto di Maurizio Bellet CC BY-NC 2.0
Come ottimizzare la foto di una sedia rossa – Foto di Maurizio Bellet CC BY-NC 2.0

Se sono la La bottega delle sedie di Viviana, il nome file sarà: sedia-bagnino-legno-rossa-bottega-viviana.jpg

Se sono una fotografa di matrimoni e questa foto fa parte dell’album di Paolo e Francesca, il nome file sarà: sedia-rossa-spiaggia-matrimonio-paolo-francesca.jpg

Se sono la proprietaria dello stabilimento balneare “La balena” di Jesolo il nome file sarà: sedia-bagnino-spiaggia-la-balena-jesolo.jpg.

SEO per le immagini: gli attributti alt e title

Alt e title sono entrambi attributi HTML che danno informazioni sulla foto.

Servono per fornire del testo alternativo quando le foto non si caricano, oppure per visualizzare delle informazioni se si passa col mouse su di queste o ancora, in alcuni casi, fanno da didascalia, ad esempio nei “light-box”.

Anche se a rigore uno serve a spiegare il contenuto della foto e l’altro a dare informazioni aggiuntive, viene mostrato ora l’uno ora l’altro a seconda di browser, tema, posizione in cui compare, ecc. Io preferisco quindi considerarli intercambiabili e scriverli in modo identico.

Tra i due ad ogni modo, l’alt è l’attributo più importante e serve anche per permettere alle persone non vedenti di conoscere comunque il contenuto della foto. I programmi di sintesi vocale leggeranno l’alt, così chi ha difficoltà visive potrà comprendere comunque senso e contenuto della foto. Il title più che essere un vero e proprio elemento SEO, migliora l’esperienza dell’utente quando fa, in vario modo, da didascalia.

Alt e title devono esprimere lo stesso concetto del nome del file, ma vanno scritti in modo discorsivo e rispettando le convenzioni dell’ortografia. Inoltre devono essere uguali tra loro.

Ecco degli esempi di alt e title per la foto vista prima, rispettivamente per i tre casi (produttrice di sedie, fotografa di matrimoni, proprietaria di stabilimento balneare):

La sedia bagnino in legno, in versione rossa
La sedia rossa al matrimonio di Paolo e Francesca – Sessione sulla spiaggia
La sedia del bagnino allo stabilimento La balena di Jesolo

Come inserire alt e title

Inserire alt e title con il codice HTML

Per chi scrive a mano l’HTML, anche utilizzando WordPress, la foto, seguendo il primo esempio, verrà inserita con questo codice:

< img src="https://www.miosito.it/sedia-bagnino-legno-rossa-bottega-viviana.jpg" alt="La sedia bagnino in legno, in versione rossa" title="La sedia bagnino in legno, in versione rossa" >

Inserire alt e title in WordPress

Utilizzando gli strumenti di WordPress, alt e title possono essere invece inseriti in fase di caricamento della foto.

L’attributo title però potrebbe non avere effetti sul codice, a seconda di com’è strutturato il tema: in ogni caso inserendo l’alt avremo già fatto una buona parte del lavoro.

Come inserire alt e title in WordPress

Tatiana Schirinzi

Consulente SEO, nel 2013 ho fondato La scribacchina, la mia piccola agenzia SEO liquida, con cui aiuto le aziende belle e brave ad organizzare la propria presenza online, per farsi trovare dalle persone giuste. Dal 2018 ho un mio corso di marketing online allo IULM. Sono di Brindisi (città di porto, in Salento) e vivo a Bologna, dopo essere passata per un bel po' di città.

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25 commenti su “SEO per le immagini: come ottimizzarle per farle trovare su Google”

  1. Ciao e grazie per questo articolo interessante. Io utilizzo Blogger, valgono le stesse regole e procedure per inserimento delle parole chiave? Grazie

    • Ciao Fabrizia, in realtà non si tratta di “parole chiave”, ma piuttosto di descrivere in modo utile e chiaro il contenuto della foto. Non conosco purtroppo l’inserimento delle foto su Blogger, ma a livello di nome file e HMTL le indicazioni sono sempre queste: eventualmente Blogger può avere o meno un modo più facile per inserire alt e title, proprio come nel caso di WordPress.

  2. Ciao Tatiana, molto utile e interessante il tuo articolo! Grazie
    Nel caso invece che le foto siano pubblicate in un e-commerce? Vale lo stesso principio? Cioè nel titolo dell’articolo bisogna utilizzare parole e trattino?

    • Ciao Mariolina, questi sono dei principi base quindi valgono anche per gli e-commerce. Il titolo dell’articolo però non c’entra: forse ti riferivi alla scheda prodotto? In ogni caso bisogna ottimizzare solo queste tre cose: nome file foto, attributo title foto (non ha a che vedere con il titolo o con il title della pagina), attributo alt foto. La cosa importante però non sono i trattini, quanto le informazioni di senso compiuto: i trattini comunque aiutano a separare le parole, così Google può leggerle.

      • Ciao Tatiana, compreso e grazie!
        Ti auguro una Pasqua Serena e alla prossima!
        Mariolina

  3. Ciao e grazie!
    una domanda: io utilizzo wp. Se ho capito bene dovrei usare il nome univoco con trattino alto ecc ecc nel campo “title”? ma non è lo stesso campo che “pesca” pinterest per creare i pin quando condivide là il lettore?

    • Ciao, no non è così, il trattino alto va nel nome file 🙂 Esempio di nome file: “sedia-in-frassino-bottega-viviana.jpg”. Esempio di alt e title della foto corrispondente: “La sedia bagnino in legno, in versione rossa”. Per Pinterest sì, credo proprio che usi alt o title nella condivisione.

  4. Ciao Tatiana, io non ho mai avuto un blog ma ho un negozio etsy e le varie pagine social…e prima d’ora non avevo mai sentito parlare di attributi alt e title delle immagini…! 🙁 Ti ringrazio per questa info, ovviamente ora cercherò di capirci qualcosa in più…ma mi confermi che, anche nel mio caso, quando inserisco le foto nel negozio o sulla pagina, posso/devo in qualche modo ottimizzare (oltre al nome del file) anche title e alt?

    • Ciao Angela, tutto vale anche per Etsy in teoria, però io non lo conosco e il sistema potrebbe essere semplificato al punto da modificare il nome file in automatico e/o da non permettere di modificare alt e title in autonomia, ecc. Dovresti provare con una foto e vedere che possibilità ci sono oppure chiedere alla nostra Francesca Baldassarri esperta di Etsy (https://twitter.com/etherealflowers).

    • Ciao, su Etsy alt e title sono automatici, quello che dovresti fare è ottimizzare il titolo dell’inserzione e *forse* il nome dell’immagine; quest’ultima cosa non sono sicura serva ma farlo non ti costa niente!

  5. Seconda e ultima domanda 🙂 Nell’articolo dici di evitare nomi-file simili per foto diverse. Ma, sempre nel caso dei negozi on line, dove ogni articolo ha più foto (e dove più articoli sono simili), è probabile che alcune parole saranno sicuramente ripetute…corro il rischio che google penalizzi le mie foto nelle ricerche? (Perdona la forma un po’ contorta…! -_-‘ )

    • In questo caso hai 2 strade: 1. cercare di valorizzare le differenze in ciascuna foto mettendo nel nome file il dettaglio in evidenza oppure le caratteristiche dell’angolazione, l’abbinamento ecc. 2. chiamare le foto in modo identico usando alla fine del nome -1 -2 ecc. In questo modo almeno si evitano pratiche spammose.

  6. Ciao Tatiana, articolo chiarissimo e di grande utilità, grazie 🙂 Potrei chiederti qualche delucidazione in più sul campo “Descrizione”. Quanto è importante?

  7. grazie dell’articolo! nei commenti ho già trovato risposta al mio quesito su più foto simili (esempio servizio fotografico matrimonio).

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