Le 5 regole del corso perfetto: il customer care

Sembra incredibile ma siamo arrivate alla quinta e ultima puntata della nostra serie di post dove spiego come organizzare un corso che spacca! In questi mesi abbiamo visto le 5 regole che mi sento di consigliarti fortissimamente se hai in testa un corso, vuoi proporlo e vuoi che venda. In questo ultimo post, ti parlo della cosa più importante, secondo me. E cioè il customer care.

In questi mesi abbiamo parlato di offerta, di location, di sales page e, nella scorsa puntata, abbiamo visto come usare al meglio la comunicazione sui social e offline e le partnership.
I social richiedono un buon planning per organizzare le varie postate e di un piccolo budget se vuoi fare advertising. Le partnership sono indispensabili per unire le forze e dividere gli sforzi promozionali e logistici.

E oggi quindi vediamo l’ultima regola, il customer care.

È davvero la cosa più importante di tutte perché i corsisti sono la tua più grande ricchezza. Secondo il mio modesto parere, visto che organizzo corsi, tra una cosa e l’altra, da 6 anni, sono praticamente dei santi! Ti hanno trovato e scelto in un mercato ormai davvero competitivo, hanno deciso di pagarti e ti garantiscono, di conseguenza, un’entrata che, a seconda dei casi, può essere più o meno consistente.

Com’è umana, lei!

La primissima cosa che mi sento di consigliarti senza indugio, ed è una cosa che faccio ogni giorno con i corsi Zandegù, è che il lato umano è essenziale.

Prima del corso, quando i potenziali corsisti ti chiamano o scrivono per avere informazioni, tu sii sempre gentile. Anche se ti fanno domande all’apparenza banali, tu sii sempre gentile e dai loro tutte le risposte del caso: a volte, infatti, i clienti cercano semplicemente un contatto per capire chi c’è dall’altra parte (una persona, un truffatore, ecc.), oppure per essere rassicurati sulla partenza del corso, sul costo eccetera (anche se quelle informazioni le hai scritte a chiare lettere sulla sales page). Non importa il perché ti scrivano o chiamino: quello è un primo prezioso contatto e lo devi portare a casa.

I preliminari contano

Qualche giorno prima del corso, manda ai partecipanti un’email dove riepiloghi giorno, orario, location (con mappa, che fa sempre comodo, e fermate dei mezzi) ed eventuali cose da portare (magari lana, attrezzi, fogli, pennarelli, pc, ecc.).

Ok, siamo d’accordo: essere gentili è fondamentale ma ricordati di farti pagare! Se prevedi, come ti consiglio, il pagamento anticipato e, a 5 giorni dal corso, non ti hanno ancora pagata, scrivi cortesemente e chiedi il saldo. So che è una questione fastidiosa e ci si sente in imbarazzo, manco si fosse degli strozzini con la pistola in mano, ma fidati… dopo un po’ questa sensazione passa. Dollaroni a te come dice la Marano!

Il customer care però non termina col pagamento. Ebbene sì, continua anche al corso. Se sei da sola, tieni conto che tra insegnare, fare accoglienza, correre di qua, allestire la sala, eccetera sarà un vero tour de force. Avere un’amica-collega-stagista che ti aiuta, il giorno del corso, può rivelarsi essenziale.

Al corso non c’è solo il corso

Qualcuno che dia il benvenuto all’ingresso, faccia accomodare in sala, indichi dov’è il bagno, la macchinetta del caffè. Puoi fare anche tutto da sola, ça va sans dire, ma tieni a mente che ti troverai a dover gestire anche tutto questo insieme di elementi accessori e non solo la lezione. E, nel bene e nel male, entrambi questi aspetti (lezione + accoglienza) concorrono a fare del tuo corso un corso di successo o no.

La gente, infatti, ha mille necessità: ho messo l’auto in doppia fila, sai dove trovo un parcheggio? Cercavo un bancomat, sai dov’è? Dovrei uscire prima (magari la sala è lontana dall’ingresso e tu sei sola nella location), che faccio? Non ho portato il quaderno per gli appunti, ne hai uno?

Fatti trovare preparata: immagina di andare tu a un corso e pensa a quante cose potrebbero servirti o tornarti utili.

Ogni lasciata è persa! Durante la lezione puoi e devi far conoscere i tuoi servizi: lascia a tutti i partecipanti un flyer promozionale con la presentazione delle tue creazioni o, se ti senti generosa, proponi uno sconticino sui tuoi prodotti/servizi. Sarà una cosa gradita.

E dopo?

Dopo il corso il rapporto non si tronca: mica è una notte e via con chi partecipa!

Infatti, il corsista è come una pianta: va coltivata e innaffiata perché cresca e torni a fare altri corsi con te o ne parli con le sue amiche.

Qualche giorno dopo, manda un’email di ringraziamento, le slide, le foto, o altri materiali utili. Una cosa che ti suggerisco è di creare un questionario di valutazione (con Typeform o Google Forms) in modo da avere un feedback di cosa è andato e cosa no nella didattica, nei compiti, nell’atmosfera, nella location, ecc. So che sentirsi dire la cruda verità non è mai bello, ma è un modo per crescere e migliorarsi. Ricorda che i corsi devono per forza essere utili a chi li frequenta.

Nell’email di saluto puoi anche approfittarne per chiedere una recensione del corso da postare sul tuo sito / blog, con nome e cognome della partecipante.

Allora, sei pronta a confrontarti col tuo pubblico e ad aiutarlo?

Benissimo, allora ci siamo, abbiamo finito: ora hai 5 regole da mettere in pratica fin da domani per iniziare a progettare il tuo corso e a farlo con successo. Io sono sicura che ce la puoi fare e faccio già da ora il tifo per te!

Leggi tutta la serie!

  1. Come organizzare un corso di formazione
  2. Scegliere la location
  3. Scrivere la sales page
  4. Promuovere un corso di formazione sui social
  5. Dopo il corso: il customer care

Marianna Martino

Classe ’83, agitata, battutara, dipendente dalla michetta, sono oppure sono stata editore, editor, correttore bozze, copywriter e webcontent. Ho lavorato qua e là, collaborato a molti progetti, viaggiato assai e scritto una guida su Torino. Guardo i film in lingua originale, ascolto i Sigur Ros e non mi nego mai un bicchiere di buon vino.

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10 commenti su “Le 5 regole del corso perfetto: il customer care”

  1. E come i segni dell’Universo, proprio quando mi sono decisa a fare il mio primo corso, appaiono questi post con 5 preziosi consigli. Ci sono, ho preso appunti e sto già prenotando la location. Tifate per me!

  2. anch’io come Estefania ho in mente di creare un corso ( sono sommelier e vorrei crearne uno sulla degustazione) nn sapevo come fare e cercando ho trovato i tuoi consigli… veramente utili… grazie! di sicuro riuscirò anche meglio…ciao michela

    • Che idea bellissima Michela! Anche io sono sommelier 🙂 e guardandomi intorno vedo un sacco di persone che stanno iniziando ad appassionarsi al buon bere, ma magari non sono interessate a un corso lungo come quelli professionali. Sono quindi contenta che i miei consigli ti siano stati utili. In bocca al lupo per il tuo progetto e… buone degustazioni!

  3. Complimenti per la chiarezza dei consigli, tra l’altro scritti con competenza e simpatia! 🙂 Sono una Dietista-Nutrition coach e intendo organizzare corsi per neolaureati in nutrizione per trasmettere loro la capacità di seguire e sostenere in modo pratico e costruttivo i loro futuri pazienti. E’ la mia forte caratteristica da oltre trent’anni quella di supportare i miei pazienti non solo con regole alimentari ma anche con sostegno mentale, emotivo e positivo allo scopo di aumentare la loro autostima. Grazie mille per questi consigli. Ci proverò certamente.

    • Cara Luciana, grazie mille per il tuo messaggio! Sono felice se i miei consigli potranno esserti utili. Dalle tue parole traspare molta passione per il tuo lavoro! In bocca al lupo per il tuo bel progetto 🙂

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