Le 5 regole del corso perfetto: la location

Eccoci alla seconda puntata della nostra serie di post dove spiego come organizzare un corso che spacca! Si tratta di 5 regole d’oro per pianificare al meglio la tua formazione. Oggi vediamo come scegliere la location.

Prima l’offerta, poi il luogo

Nello scorso post ti ho raccontato come procedere per mettere su il primo tassello per organizzare un corso di formazione, cioè stabilire l’offerta. Abbiamo visto che la concorrenza è da guardare ma senza passarci le nottate, che la tua personalità fa la differenza e che è importantissimo pensare a cosa insegnare.

Il tipo di corso dev’essere alla tua portata e deve interessare il tuo target. Ti consigliavo poi di partire con un solo corso ed espandere in un secondo momento la tua offerta. Infine, testa il tuo corso con i tuoi amici per fare pratica e per ottenere pareri sinceri su com’è andata.

E ora? Ora ci si apre al mondo!

Dal coworking al negozio, le mille e una sala

Se hai un laboratorio, un ufficio, una sede, benissimo! Se invece anche tu lavori da casa, ti confesso che potrebbe non essere la location adatta per un corso. Oh, poi magari tu vivi in un villone e, allora, come non detto, ma fidati: il bilocale con lo stendino dei panni e il gatto che salta ovunque non ci farà un figurone, anche se lo stile del tuo brand è super informale.

Bene, una volta stabilito che una location è necessaria… dove andiamo?

Ormai ci sono mille e più posti che affittano sale per tutte le esigenze: può essere una sala in affitto in una casa del quartiere, in uno spazio del Comune, all’università o in un coworking. Può essere un negozio, una libreria, uno spazio eventi a un mercatino/fiera.
Quello che è davvero importante, è trovare un posto in una zona che sia comoda da raggiungere con i mezzi oppure in un quartiere talmente bello, vitale e noto che la gente ci andrà comunque.

La coerenza non passa mai di moda

Ricorda che anche la location deve essere coerente col tuo corso: la sala del mega hotel a 5 stelle super pitonata con la moquette in pelo di fochina è fighissima, ma forse non adatta a un corso per il recupero dei copertoni delle biciclette per farci cinture.
Questo per dire che dovrai visitarla prima del corso, specie se è nella tua città: non limitarti a guardare le foto sul sito (potrebbero ingannare).

Soprattutto, conosci di persona chi gestisce il posto, perché il contatto umano è d’oro e magari chi lavora lì, a pelle non ti piace e lavorarci diventerà difficile.

Ok, il prezzo è giusto!

Quando visiti la location, fatti dire il prezzo preciso per l’affitto e, se il tariffario è a ore, cerca di capire se la mezz’ora per l’accoglienza dei corsisti e per l’uscita, tempi morti che inevitabilmente occuperai, sono comprese o extra.

Fatti dire le amenities del posto: ha il proiettore? Ha gli adattatori HDMI/VGA per il pc? Wi-fi? Ciabatte (quelle per le spine, non le pantofoline per rilassarsi. Cos’avevi capito!)? Tavoli e sedie ci sono (sembra una banalità ma è meglio chiedere per evitare sorprese)? Ci sono costi extra per questi oggetti/mobili/accessori?
Inoltre, ricordati di chiedere se qualcuno del posto starà con te a darti una mano (poniamo tu decida all’ultimo di spostare un tavolo di marmo da 50kg?) o sarai sola soletta.
Infine: lo staff della tua location allestisce la sala, o dovrai fare da te (magari costa poco proprio per questo motivo)?

Non ti scordare che anche i dintorni della location sono importanti: potrebbe essere utile che ci sia un bar vicino per pranzi, caffè o pause. E informati sul parcheggio: è a pagamento oppure è libero? Quali metro, bus, tram passano lì vicino?

Patti chiari, amicizia lunga

Una volta che sai tutto, presta bene attenzione a qualche piccola regolina per non incappare in spiacevoli soprese: fatti dire se c’è una data entro la quale confermare il tuo corso (così se non avessi iscritti – cosa che non capiterà se segui tutte le nostre regoline! – non perderai soldi), se vogliono il pagamento anticipato (a tuo rischio), se devi dare una caparra.

In generale, tutti i termini dell’affitto (durata, costi, ore, penali, dotazione della sala), è sempre meglio che siano messi nero su bianco con un contrattino firmato da entrambe le parti. Perché si sa: patti chiari, amicizia lunga.

Ok, ora hai un sacco di strumenti per affittare una location per il tuo corso con super consapevolezza. Magari però, potresti puntare a qualcosa di più. Che cosa? Affitto gratis? Ecco, quello sarebbe stupendo, ma di difficile realizzazione: invece di sognare a occhi aperti, potresti pensare a una partnership con la location. Ma sto correndo troppo e ne parleremo più avanti.

Ma non la prossima volta, perché la terza regola riguarda come comunicare il tuo corso al mondo per farlo conoscere! See ya!

Leggi tutta la serie!

  1. Come organizzare un corso di formazione
  2. Scegliere la location
  3. Scrivere la sales page
  4. Promuovere un corso di formazione sui social
  5. Dopo il corso: il customer care

Marianna Martino

Classe ’83, agitata, battutara, dipendente dalla michetta, sono oppure sono stata editore, editor, correttore bozze, copywriter e webcontent. Ho lavorato qua e là, collaborato a molti progetti, viaggiato assai e scritto una guida su Torino. Guardo i film in lingua originale, ascolto i Sigur Ros e non mi nego mai un bicchiere di buon vino.

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