Piano editoriale SEO: come crearne uno efficace per il tuo blog

Vuoi creare un efficace piano editoriale SEO per il tuo blog e decidere quali articoli pubblicare per posizionarti al meglio su Google e attirare clienti? Ottimizzare SEO il sito o blog significa scegliere le keyword giuste, strutturare il sito in modo efficace, e far sì che sia veloce e navigabile con facilità anche da cellulare.

Ma il blog? Quali argomenti devi trattare nei tuoi articoli per attirare clienti? Per rispondere a queste domande è necessario che tu costruisca il tuo piano editoriale SEO.

Cos’è il piano editoriale SEO

È un piano editoriale come quello che usi per i social, dove però gli argomenti da trattare in ogni articolo li scegli in base alle keyword che i tuoi potenziali clienti in target cercano su Google. Quindi non andrai a parlare di argomenti a caso, scelti magari in base a ciò che ti ispira al momento, bensì stabilirai i temi da trattare in base alle vere ricerche del tuo target.

Realizzare il piano editoriale del tuo blog in questo modo ti permetterà di creare articoli che avranno buone probabilità di finire in cima ai risultati di ricerca, e quindi di portarti nuovi clienti in target 365 giorni l’anno, e se va bene, anche per molti anni. Bella prospettiva, vero? Se ti è venuta voglia di provare a realizzare per il tuo blog un piano editoriale SEO, ecco cosa fare.

Fase 1: trova gli argomenti di cui parlare sul blog in base alle keyword

Come prima cosa dovrai capire quali sono gli argomenti che i tuoi utenti in target cercano su Google e quindi scrivere articoli su quegli argomenti e per capirlo devi affidarti a una ricerca keyword. Se non hai strumenti o tool da utilizzare puoi svolgere direttamente su Google: apri il motore di ricerca, digita nel campo di ricerca l’argomento di cui ti piacerebbe parlare o anche il tuo tipo di prodotto/servizio.

Per esempio, se realizzi gioielli artigianali, cercherai su Google qualcosa tipo “gioielli artigianali” oppure “collane personalizzate”. A questo punto ti comparirà una lista di risultati, ma non sono quelli che ti interessano, bensì le ricerche correlate che ti segnala Google in fondo alla pagina.

Controlla se in fondo alla pagina ci sono delle keyword – le ricerche correlate altro non sono che keyword cercate dagli utenti su Google – adatte a te:

  • in caso affermativo, tienile da parte e poi passa alla Fase 2
  • se le keyword che vedi sono troppo generiche o non ti sembrano affini a quello che fai e che cercherebbe il tuo target, allora ricomincia. Prova a cercare su Google una nuova parola chiave e controlla se ti offre ricerche correlate migliori, e così via.

Ripeti l’operazione finché avrai trovato una o più keyword che ti piacerebbe usare sul tuo blog.

Fase 2: analizza le keyword per trovare quelle più performanti

Ora che hai le keyword per cui vorresti posizionarti, devi capire se quelle parole chiave possono portarti traffico o meno. Quindi come prima cosa vai su Ubersuggest e digita la tua keyword nel campo di ricerca: il tool ti restituirà i dati inerenti la tua keyword e le relative parole chiave correlate.

Guarda le performance di tutte queste keyword e controlla se ce ne sono keyword interessanti che hanno:

  • una competitività bassa: nella colonna SD vedrai un numero in una casella verde
  • un buon volume di ricerca: nella colonna Volume deve esserci un numero alto, più lo è meglio è.

Se non ne trovi, ripeti la ricerca con altre keyword fino a quando non avrai trovato quelle giuste per te.

Fase 3: controlla l’intento di ricerca delle keyword

A questo punto dovresti avere un elenco di parole chiave potenzialmente interessanti su cui costruire i prossimi articoli del tuo blog. Prima di iniziare a creare il tuo piano editoriale basandolo su queste keyword, devi accertarti che l’intento di ricerca di quelle keyword sia adatto ad attirare clienti in target. Per capirlo, torna su Google, digita le parole chiave che avevi selezionato con Ubersuggest e guarda i risultati di ricerca in cima alla pagina.

Che siti sono? Di cosa parlano quelle pagine? È importante che analizzi bene i risultati di ricerca della prima pagina perché rappresentano ciò che le persone vogliono trovare quando digitano quella keyword su Google.

Mettiamo per esempio che tu abbia selezionato la keyword “collane di perle”: vedrai che i vari risultati riportano gli e-commerce delle principali catene che vendono gioielli, e che se apri la pagina linkata ti trovi dinnanzi uno shop con tantissime collane di perle differenti. Cosa ti dice questo sull’intento di ricerca? Che le persone che cercano “collane di perle” stanno cercando uno shop che contiene tante collane tra le quali scegliere la preferita.

Quindi non ha senso che tu faccia un articolo sul tuo blog in cui magari parli di come hai realizzato la tua ultima collana di perle artigianale. Un articolo simile non arriverebbe mai in prima pagina su Google per la parola chiave “collane di perle” perché non è quello che gli utenti vogliono trovare, quindi stai attenta a individuare le keyword che hanno un intento di ricerca affine al tipo di articolo che potresti scrivere.

Fase 4: usa le keyword per creare il tuo piano editoriale

Ci sei quasi! Ora non ti resta che prendere le keyword performanti e con l’intento di ricerca giusto e usarle per creare il tuo piano editoriale SEO.

Per farlo ti basterà prendere una pagina e scrivere per ogni data in cui prevedi di far uscire un articolo la keyword principale che userai, ovviamente cercando di alternare argomenti diversi per non annoiare i tuoi lettori!

Quindi alla fine avrai una cosa tipo questa:

Esempio di piano editoriale SEO

piano editoriale seo esempio
Esempio di un piano editoriale SEO per il blog di un’artigiana che realizza gioielli

In conclusione: il piano editoriale ti aiuta a ottimizzare il tuo lavoro di scrittura

Come vedi, per creare un piano editoriale SEO efficace è necessario individuare le keyword giuste PRIMA di creare l’articolo, così potrai scrivere il tuo articolo in funzione delle keyword e dell’intento di ricerca della parola chiave.

Lo so, è un lavoraccio, ma ti assicuro che vale la pena farlo perché altrimenti rischi di sprecare ore di lavoro per creare articoli che poi nessuno leggerà. E dato che di certo non hai tempo da buttare, meglio ottimizzarlo, non credi? 😉

Se hai domande o dubbi su questo argomento, lasciami un commento qua sotto, sarò felice di risponderti 🙂

Elena Galli

Mi occupo di web da molti anni, ma la SEO è la mia vera vocazione! Mi piace entrare "nella testa" di Google e degli utenti per aiutare le piccole attività a trovare nuovi clienti.

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