Baule Volante: scrivere una About Page che funziona

Cosa scrivere nella pagina chi sono? In quest’articolo analizzo l’about page di Baule Volante e ti do cinque consigli per scrivere la tua.

L’about page di Baule Volante

Baule Volante è un’azienda produttrice di alimenti biologici. Sono capitata sul sito facendo delle ricerche e mi è piaciuto il loro modo di raccontarsi. Non si definiscono leader del mercato (meno male!) e preferiscono parlare con poche parole e molto concrete.

Da qualche giorno sulla pagina “Azienda” c’è anche un breve filmato dove mostrano chi sono e che cosa fanno: vanno a pescare i dipendenti seduti alla scrivania, intenti a rispondere al telefono o a stendere la sfoglia. Il risultato è qualcosa di fresco e molto sorridente.

Di questa pagina io analizzo le parole (scritte) che hanno usato per descriversi.

Qui inserisco il testo nella sua totalità, di seguito lo spacchetto inframmezzandolo con le mie osservazioni.

Nata a Bologna quasi trent’anni fa, Baule Volante è un’azienda che crea e commercializza alimenti biologici.

È un baule magico, fatto di cose buone, idee e persone che si incontrano per incoraggiare un modo di vivere bio, basato sulla promozione della salute, la cura dell’ambiente, il profondo rispetto per gli esseri umani.

Baule Volante ha le radici ben piantate nella sua storia e nella tradizione, la più sana.

Difende, perché ne fa tesoro, il tempo e lo spazio per ascoltare le persone, quelle che comprano bio e quelle che il bio non lo conoscono ancora del tutto.

Nutre rispetto per chi il biologico lo sa produrre, con competenza e cura, e crea e mantiene vivi, con artigiani e agricoltori, legami di fiducia reciproca.

L’ascolto delle persone, del mercato, di quanto accade nel mondo alimentare, agricolo e nel mondo in generale si traduce, per l’azienda, in un’intensa e scrupolosa – e sì, anche appassionata – attività di ricerca, per sviluppare prodotti innovativi, ma anche per creare, adesso, un futuro sostenibile e rendere migliore il mondo che abitiamo.

Parole che selezionano il target

Nata a Bologna quasi trent’anni fa, Baule Volante è un’azienda che crea e commercializza alimenti biologici.

Nella prima frase c’è tutto Baule Volante:

  • radici nel tempo: sono un’azienda con solide basi perché se uno sta sul mercato da 30 anni sa quel che fa
  • radici nello spazio: si àncorano a un tessuto produttivo vitale e riconosciuto
  • radici nella terra: si occupano di biologico, che è IL loro valore.

Se da una parte questo testo serve per specificare e contestualizzare, dall’altra fa un buon lavoro di selezione del target: “se sei arrivato qui per sbaglio, sappi che noi le merendine con le schifezze dentro non le produciamo”.

Parole che spiegano il nome

È un baule magico, fatto di cose buone, idee e persone che si incontrano per incoraggiare un modo di vivere bio, basato sulla promozione della salute, la cura dell’ambiente, il profondo rispetto per gli esseri umani.

Baule Volante ha le radici ben piantate nella sua storia e nella tradizione, la più sana.

Nella prima frase ecco spiegato il significato del nome Baule Volante: chi non ha colto al volo che il riferimento del nome è la favola di Andersen, qui ha comunque il riferimento al mondo fiabesco. Baule Volante è un baule magico.

Che cosa c’è dentro questo baule magico? Di solito nei bauli (o nelle lampade magiche, ma quella è un’altra fiaba) ci sono cose preziose e infatti qui ci sono:

  • cose buone (definizione generica ma aggettivata con “buone”, che comunque si riferisce alla sfera del positivo)
  • idee (passaggio all’astratto)
  • persone (che quelle idee hanno in testa, ritorno al concreto).

Parole che danno una visione

Le persone di questa azienda “incoraggiano” un modo di vivere bio: notare che non c’è “promuovono”, il verbo che di solito è la scelta più facile ma anche quella più scontata. Nel verbo incoraggiare c’è la voglia di mettere in primo piano l’approccio attivo e responsabile di Baule Volante, che incoraggia a fare delle scelte di vita, oltre che delle scelte su cosa mangiare.

Le espressioni modo di vivere bio, basato sulla promozione della salute, la cura dell’ambiente, il profondo rispetto per gli esseri umani sono in realtà abbastanza comuni e generiche, ma servono per specificare ancora meglio il target a cui l’azienda si rivolge: parlo non a quelli che comprano le merendine industriali, appunto, ma a chi, comprando alimenti bio, compie ogni giorno una scelta di stile di vita.

In più l’azienda ha radici ben piantate: queste parole fanno riferimento alla sfera sensoria tattile: le radici ben piantate tu le puoi quasi toccare, comunque le puoi immaginare (hai mai provato a sradicare un’edera? Inutile, le sue radici sono forti, estese e molto ben piantate!).

E dove sono piantate le radici di Baule Volante? Nella sua storia e nella tradizione: chiaro richiamo al precedente trent’anni di storia (il concetto è poi ampliato nella sezione “Storia”). Questo calcare il concetto di storia e di tradizione è d’obbligo per un’azienda che trova nel fatto di essere solida uno dei suoi asset più importanti (mica sono nata ieri e non mi mescolo con le nuove mode che come tutte le nuove mode poi passano).

Parole che spiegano una filosofia

Difende, perché ne fa tesoro, il tempo e lo spazio per ascoltare le persone, quelle che comprano bio e quelle che il bio non lo conoscono ancora del tutto.

Eccole qui chiamate in causa le persone che l’azienda ascolta: quelle che già comprano bio e hanno già instaurato un rapporto di fiducia con Baule Volante, ma anche quelle che si approcciano ai temi del bio perché probabilmente sono entrate in una fase della loro vita in cui a certe domande si sono date specifiche risposte.

Che cosa fa l’azienda nei loro confronti? Difende il tempo e lo spazio per ascoltarle. La scelta del verbo difendere, di nuovo, non è casuale: che cosa si fa di solito se si scopre un baule magico? Lo si difende, no? E perché lo si difende? Perché contiene un tesoro e, appunto, Baule Volante “fa tesoro” di qualcosa.

Che cos’è quel qualcosa? È la cosa più importante per un’azienda come questa che vive di scelte etiche e si rivolge a qualcuno che queste scelte le condivide. Il tesoro sono le parole, i commenti, i giudizi ottenuti ascoltando le persone che comprano bio o si stanno avvicinando a esso.

Nutre rispetto per chi il biologico lo sa produrre, con competenza e cura, e crea e mantiene vivi, con artigiani e agricoltori, legami di fiducia reciproca.

Qui Baule Volante non si sta rivolgendo, è chiaro, agli artigiani e agli agricoltori, ma sta parlando sempre con i suoi clienti che, per le scelte etiche che hanno deciso di sposare, mettono al primo posto temi come il rispetto del lavoro. Parole come “rispetto”, “cura”, “competenza”, “fiducia” si riferiscono al medesimo campo semantico: il mondo delle cose prodotte pensando a chi le compra e a chi le produce.

Parole che parlano del futuro

L’ascolto delle persone, del mercato, di quanto accade nel mondo alimentare, agricolo e nel mondo in generale si traduce, per l’azienda, in un’intensa e scrupolosa – e sì, anche appassionata – attività di ricerca, per sviluppare prodotti innovativi, ma anche per creare, adesso, un futuro sostenibile e rendere migliore il mondo che abitiamo.

E alla fine riecco l’ascolto (prima ascoltare le persone, qui l’ascolto delle persone): di nuovo, scelta non casuale di un verbo che è completamente rivolto verso i clienti. L’azienda non dice: “siamo aperti all’apporto di informazioni che la nostra clientela vorrà darci”, con un linguaggio standardizzato e astratto dal tono distanziante. Baule Volante preferisce usare il verbo più semplice, più chiaro, più vicino al sentimento dei propri clienti: io ti ascolto, perché per me le tue parole sono preziose (da difendere).

E l’azienda ascolta anche il mercato e il mondo in generale perché non si rinchiude in una nicchia di sfigati, ma ascolta dove soffia il vento per capire come usarlo per far sventolare al sole il proprio stendardo (cioè il proprio logo).

E non sta ferma sui risultati ottenuti, ma va avanti con la “ricerca”, parola chiave per far capire che su questi temi si è obbligati ad aggiornarsi e a fare scelte che vadano in un solo senso: sviluppare prodotti innovativi, ma soprattutto lavorare per rendere il nostro mondo un mondo migliore.

Una ricerca “intensa”, “scrupolosa” e “appassionata”: qui questo carico di enfasi ci sta, perché se uno cerca di rendere il mondo un posto migliore in cui vivere, deve per forza essere sopra le righe e appassionarsi, almeno un po’, a ciò che fa.

Chiusura in climax ascendente – sviluppare prodotti innovativi, creare un futuro sostenibile, rendere migliore il mondo che abitiamo – che fa appello alle emozioni, alle speranze e alla voglia di provarci (dell’azienda e di chi compra i suoi prodotti).

5 suggerimenti per scrivere una About Page

In conclusione, per me il “segreto” dell’About Page di Baule Volante è che parla in maniera coerente al proprio cliente. Anche quando racconta di sé, in realtà sta parlando del cliente e dei suoi bisogni. E questa è la vera formula per scrivere una About Page che funziona: parlare al proprio cliente guardandolo costantemente negli occhi, perché lo si conosce, perché si usano le sue parole.

Nel concreto, ecco alcuni suggerimenti utili a scrivere una About Page efficace, dove efficace significa che qualcuno ha voglia di leggerla e di prestarle fiducia:

  1. usa parole semplici e concrete (le parole tecniche allontanano)
  2. evita le espressioni standardizzate e vuote (“leader di mercato” e “a 360°”)
  3. usa gli elementi forti della tua storia personale/aziendale (le storie sono le persone)
  4. parla a un target concreto, ben definito e ben identificato (solo l’INPS parla a tutti)
  5. elimina tutto ciò che non serve e concentrati sul messaggio principale che vuoi far passare.

(Del fatto che per scrivere una About Page efficace bisogna parlare più che di se stessi dei bisogni dei propri clienti ho parlato anche nel pomeriggio di Domanda&Risposta offerto dal Digital Update, il giorno prima del Freelance Camp).

Annamaria Anelli

Mi occupo di scrittura efficace, sono una business writer e aiuto le persone a raccontarsi in modo semplice e vero. Insegno al Digital Update, alla UAUAcademy, in Zandegù e al Master in Social Media e Digital PR dello IED di Milano. www.aanelli.it

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