Insights Discovery: energia gialla o sentimento estroverso

Siamo all’ultimo post del ciclo dedicato ai colori Insights Discovery. Considerata la pausa estiva è giusto fare un breve riepilogo: Insights Discovery è uno strumento di autovalutazione e sviluppo personale. Permette di aumentare la consapevolezza di ognuno di noi rispetto al nostro comportamento, le modalità che usiamo in modo spontaneo per entrare in contatto con la realtà per modificarla, per reagire a uno stimolo, per risolvere una situazione, per gestire un problema.

È uno strumento sviluppato in Scozia, si fonda sui tipi psicologici di Jung e individua quattro macro-stili di comportamento chiamati energie colore Insights Blu, Rosso, Giallo e Verde. Queste energie nascono dall’incrocio di due coppie di preferenze: introversione-estroversione, pensiero-sentimento e ognuna si esprime attraverso comportamenti tra loro coerenti.

Il pensiero alla base di Insights Discovery è che ciascuno di noi possieda le quattro energie in ugual misura ma che, nel corso della vita, attraverso il processo di adattamento, abbia maturato maggiore dimestichezza soprattutto con una o due di queste energie, facendo propri i comportamenti di quel colore e adottandoli nel comportamento quotidiano. Questo ci rende un po’ più gialli, rossi, verdi o blu a seconda di quale sia l’energia che preferiamo e a cui attingiamo con maggior frequenza. Il sistema in realtà è molto complesso e dietro le quattro energie colore si nascondono 8 tipi e 72 posizioni all’interno di una ruota colorata, ma noi abbiamo deciso di restare a un livello più macroscopico e raccontarvi i 4 colori.

A cosa serve conoscere il proprio colore insights preferito?

Serve innanzitutto a sviluppare una maggior consapevolezza sul proprio stile di comportamento, inclusi i famosi punti forti e punti deboli. Insomma serva a capire perché di fronte alle situazioni tendiamo a rispondere in un certo modo e non in un altro, serve a capire che esistono altri modi di approcciare le cose, e a capire meglio come funzioniamo nella vita quotidiana, cosa possiamo portare all’eccellenza e su cosa invece fare attenzione per evitare di farci male.

Fino a oggi abbiamo visto 3 energie:

  • Rosso, pensiero estroverso: determinazione, granta, pragmatismo e focalizzazione sul fare, agire, raggiungere, conquistare.
  • Verde, sentimento introverso: pazienza, tolleranza, mediazione, empatia, ascolto e disponibilità. Focus sulle relazioni e sull’armonia.
  • Blu, pensiero introverso: precisione, cura del dettaglio, analisi, oggettività, logica e focalizzazione sulla qualità, una cosa alla volta fatta bene fino in fondo.

Rimane da esplorare l’energia Gialla, sentimento estroverso. Iperattive entusiaste all’ascolto: questo post è dedicato a voi.

Visione generale

L’energia Gialla è associata al sole, e solare è una delle caratteristiche tipiche di chi ci si riconosce. Le persone con grande energia gialla sono ottimiste, entusiaste, dinamiche, veloci, reattive ed espansive. Preferiscono lavorare insieme agli altri che coordinare il lavoro altrui; risultano convincenti e coinvolgenti e dentro a un gruppo infondono grande energia. Orientate alla relazione più che al compito, la precisione non è il loro punto forte. Se il multitasking esiste è sicuramente giallo!

L’energia Gialla ama i cambiamenti e fugge la noia, anzi è più giusto dire che l’energia Gialla tende ad annoiarsi facilmente ed è affamata di stimoli sempre nuovi.
La routine per chi è molto giallo è il male. Insieme alla solitudine. Chi di voi si riconosce in questa energia e lavora spesso da sola sa di cosa sto parlando.

Le persone gialle sono ottime alleate del cambiamento e risultano particolarmente efficaci quando c’è un progetto da far partire, un’attività da avviare, qualcosa da iniziare. Risultano naturalmente predisposte verso il marketing, la comunicazione e le PR e verso compiti che richiedono molta relazione, e l’attività commerciale spesso è nelle loro corde, anche se poi serve una giusta dose di rosso per portare a termine la vendita.

Danno il meglio quando vengono da un lato guidate, dall’altro lasciate libere di prendere delle iniziative e di dire la propria. Non amano seguire troppe regole o sottostare a procedure particolarmente rigide.

Talvolta potrebbero apparire (o potrebbero diventare, sotto stress):

  • imprecise e approssimative
  • superficiali (di solito chi è molto blu ha questa percezione di una persona gialla)
  • distratte
  • eccessive ed esagerate (soprattutto per quanto riguarda le manifestazioni emotive)
  • frenetiche

Cosa teme l’energia Gialla

La mancanza di stimoli, la solitudine e la routine, la rigidità in generale

Di cosa si nutre

Di relazioni e condivisione, di possibilità e idee, della possibilità di sperimentare cose nuove, di progetti che iniziano

Cosa non teme

L’improvvisazione, ambienti poco organizzati, dover lavorare con persone molto diverse, i cambiamenti in corso d’opera

Personaggi conosciuti che esprimono forte energia Gialla:

  • Paperino
  • Michelle Hunziker
  • Julia Roberts
  • Laura Pausini
  • Moi (Roberta Zantedeschi che non sono famosa ma sono molto gialla)
  • Chiara Gandolfi di Balenalab
  • Monja Da Riva di Per la vita che scegli

Se leggendo sentite che questa energia vi appartiene in modo considerevole è probabile che siate persone reattive, informali, capaci di contagiare gli altri con il vostro ottimismo e di mettere grande energia in ciò che fate; siete dinamiche, veloci, tendenzialmente allegre e ottimiste.

Siete di quelle che indicano il divertimento come ingrediente importante del lavoro ideale, non con leggerezza ma con la capacità di divertirvi anche lavorando. Sapete entrare facilmente in relazione con chi vi circonda, attaccate bottone facilmente e, non negatelo, amate stare al centro dell’attenzione! Non avete problemi ad esporvi, a buttarvi e a farvi coinvolgere in ciò che attira la vostra attenzione o che stimola il vostro interesse. Vi si riconosce creatività e la capacità di pensare fuori dagli schemi.

Potreste beneficiare a volte di una struttura e di una guida, di regole che vi aiutino a lavorare con metodo e con ordine dall’inizio alla fine. A volte fareste bene a rallentare o addirittura a fermarvi per ponderare meglio le cose e per decidere con un briciolo in più di razionalità e logica. L’istinto non è sempre la guida migliore, ci sono occasioni in cui è necessario fare un business plan o anche solo un’analisi SWOT, altrimenti rischierete sempre di dedicarvi solo a quello che più vi piace.

  • Non vi piace: curare i dettagli, lavorare sui numeri e gestire la parte contabile del vostro lavoro, fare sempre le stesse cose, andare lente o avere a che fare con persone lente
  • Apprezzano di voi: l’entusiasmo, l’energia, la capacità di buttarvi, le qualità relazionali
  • Potreste diventare o apparire, a chi è molto diversi da voi: frenetiche, troppo emotive, invadenti, superficiali, inappropriate o ingenue

Il cliente Giallo

Il cliente Giallo è difficile perché è meno prevedibile di altri e perché diciamolo, non è fedele. Si lega per la relazione personale ma mantiene sempre le antenne alte per intercettare le novità. Preferisce un approccio informale e amichevole ma non sottovalutatelo per questo, lo conquisterete se saprete convincerlo della vostra professionalità senza annoiarlo.

Il cliente Giallo non vuole dover controllare (perché rientra nella categorie delle cose noiose da fare) quindi uno dei modi che avete a disposizione per fidelizzarlo è farlo sentire al sicuro senza costringerlo a verificare, a monitorare, a dare attenzione ai dettagli. L’altra cosa che ama sono le novità e le sorprese.

E infine la relazione, ama il contatto personale che deve risultare piacevole, direi addirittura “divertente”.

Collaborare con persone Gialle

Lavorare con persone Gialle richiede di abbandonare un po’ gli schemi e lasciar spazio all’improvvisazione. Significa dare spazio anche al rapporto personale e non limitarsi a comunicazioni lavorative. Significa lasciar perdere i formalismi e accorciare le distanze. Significa infine anche controllare il suo lavoro, monitorarne lo stato di avanzamento, il rispetto delle scadenze, la qualità generale e i dettagli. Non dico che tutti i gialli siano imprecisi, ma una controllatina non fa male.

Come allenare l’energia Gialla se non vi sentite Gialle

Come spiegato nel primo articolo: se anche non vi sentite Gialle sappiate che avete a disposizione questa energia e che potrebbe servirvi. L’energia Gialla vi obbliga a usare la pancia più che la testa e vi spinge a buttarvi anche quando non vorreste:

  • buttatevi, iniziate dalle piccole cose e poi allargatevi, smettete di calcolare tutto e provate a fidarvi
  • andate a un evento e fate amicizia con persone sconosciute, mettetevi l’obiettivo di conoscerne almeno 10
  • partecipate a un Freelancecamp proponendo uno speech
  • iniziate a fare un po’ di attività commerciale su cose/servizi che non sono ancora pronti: la testa vi direbbe di vendere solo quello che avete pronto e invece per allenare il giallo che c’è in voi vi suggerisco di iniziare a vendere prima di aver completato la produzione
  • ascoltate la pancia, lasciatevi guidare da qualcosa che non sia una to-do list o una tabella comparativa di pro e contro
  • fate qualcosa che finora non avete osato affrontare per paura o per buon senso, un corso di ballo o di bonghi, un lancio col parapendio, un pomeriggio in una SPA, una pedicure, un taglio di capelli nuovo
  • andate per strada, e cantate

Quando è utile l’energia Gialla

Quando dovete dedicarvi al marketing e alla vendita. Quando dovete decidere se partecipare o meno a un evento, se lanciarvi con uno speech o meno, se presentarvi a una persona o meno.

Abbiamo finito, alzino le mani le gialle in ascolto. Lo so, non è facile dire sono Gialla o sono Verde o Blu o Rossa. Dentro di noi c’è tutto e c’è anche il desiderio di essere essere un arcobaleno di soft skill e di capacità relazionali: determinate, entusiaste, accoglienti e pure precise.

Quello che posso dirvi per chiudere è che tanto più saprete riconoscere la vostra unicità e portarla all’eccellenza, tanto più facile sarà capire, riconoscere e sviluppare anche i lati ombra, ed usarli all’occorrenza.

L’obiettivo non è diventare di tutti i colori ma riconoscere e rappresentare bene il proprio e usare gli altri quando necessario. Spero che questo piccolo viaggio introspettivo vi sia piaciuto. Se vi va potremo pensare a uno specchietto riassuntivo da mettere a disposizione per tutte le donne C+B (e anche per gli uomini).

Roberta Zantedeschi

Recruiter e formatrice. Passo gran parte del mio tempo a leggere CV, a fare colloqui e a cercare il giusto incastro tra le esigenze delle aziende e le aspirazioni di chi cerca un (nuovo) lavoro. Freelance convinta, mamma e compagna come meglio posso, blogger incostante ma presente.

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