Novità in arrivo per il diritto d’autore nel mercato digitale

Il 12 settembre 2018 il Parlamento Europeo ha votato la proposta di direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale (2016/0280 – COD).

L’iter legislativo non è ancora terminato, ma vediamo quali sono le novità in materia di copyright nel mercato digitale che interessano da vicino i creativi.

Il contesto della proposta di direttiva

L’esigenza di mettere mano alla disciplina in materia di copyright nasce dalla presa di coscienza, da parte del legislatore europeo, dei cambiamenti che sono intervenuti negli ultimi anni nel settore della produzione e diffusione dei materiali protetti dal diritto d’autore.

L’evoluzione delle tecnologie digitali ha sancito la nascita di nuovi usi dei materiali e ha determinato la possibilità, sempre crescente, di utilizzi transfrontalieri. Tali cambiamenti hanno messo in luce alcuni limiti delle norme vigenti, non più al passo con i tempi. Pensiamo per esempio al caso dell’uso dei link che, come abbiamo visto, non trova una disciplina normativa.

La conseguenza di questo panorama è una incertezza giuridica pericolosa per alcuni utilizzi, anche transfrontalieri, dei materiali diffusi in ambiente digitale. Tale incertezza interessa non solo i titolari dei diritti, ma anche gli utenti che, talvolta, non sono in grado di stabilire se sia o meno lecito utilizzare alcuni contenuti trovati su internet.

La direttiva ha l’obiettivo di fare chiarezza in una materia così complessa e delicata e di creare un quadro normativo il più possibile uniforme nell’ambito dell’Unione Europea.

I contenuti principali della proposta di direttiva

Le grandi compagnie web e i creativi

La proposta di direttiva mira a garantire che i creativi, in particolare musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori, nonché editori e giornalisti, siano remunerati per il loro lavoro quando  è utilizzato da piattaforme di condivisione come YouTube o Facebook e aggregatori di notizie come Google News. Tale remunerazione potrà avvenire mediante accordi di licenza equi ed adeguati.  Le piattaforme di condivisione e gli aggregatori, inoltre, dovranno collaborare, in buona fede, con i titolari del diritto d’autore per la rimozione di contenuti non autorizzati.

La norma è rivolta ai soggetti che offrono servizi di condivisione di contenuti on-line che memorizzano e danno accesso a grandi quantità di opere e di altro materiale caricato dagli utenti, pertanto dovrebbero restare esclusi i piccoli aggregatori di notizie e le piattaforme di condivisione di piccole dimensioni.

Diritti sulle pubblicazioni di carattere giornalistico

La proposta di direttiva mira a riconoscere ai giornalisti e alle case editrici il pagamento per l’utilizzo delle proprie pubblicazioni, anche con la tecnica degli “snippet”, le anteprime create automaticamente alla condivisione di una notizia.

Con la dicitura “pubblicazioni di carattere giornalisitico” si intenderanno pubblicazioni aggiornate periodicamente o regolarmente in qualunque mezzo di comunicazione, a scopo informativo o di intrattenimento. Tra queste pubblicazioni dovrebbero figurare i quotidiani, le riviste settimanali o mensili di interesse generale o specifico e i siti web di informazione.

La norma valorizza e incoraggia il contributo organizzativo e finanziario degli editori nel produrre pubblicazioni di carattere giornalistico con l’obiettivo di garantire la sostenibilità dell’editoria e conseguentemente la disponibilità di informazioni affidabili in rete.

La libertà di espressione

A beneficio della libertà di espressione, la proposta di direttiva prevede che la semplice condivisione di collegamenti ipertestuali (hyperlink) ad articoli, accompagnati da un breve commento, dovrà essere ritenuta libera dai vincoli del copyright.

Piattaforme open source

ll testo della proposta di direttiva specifica che il caricamento di contenuti, da parte degli utenti, su enciclopedie on-line che non hanno fini commerciali, come Wikipedia, o su piattaforme per la condivisione di software open source, verrà escluso dall’obbligo di rispettare le nuove regole sul copyright.

Obblighi di trasparenza

La proposta di direttiva prevede che gli Stati membri si attivino affinché gli autori e gli artisti ricevano periodiocamente informazioni tempestive, adeguate e sufficienti sullo sfruttamento delle loro opere.

Ecco qua. Questi sono i contenuti principali della proposta di direttiva sul copyright, recentemente approvata dal Parlamento europeo. Come vedi, in ballo ci sono temi di fondamentale importanza e la strada da percorrere è ancora lunga.

 

Benedetta Cacialli

Mi chiamo Benedetta, vivo a Firenze. Sono entrata nel mondo del lavoro nel 2008 con un obiettivo: occuparmi di arte e creatività. Dal 2015 lavoro come freelance e mi dedico prevalentemente a questo. Sono un avvocato e fornisco consulenze. Mi gratifica riuscire a trovare soluzioni e semplificare cose complesse. Quando non lavoro navigo alla ricerca di ispirazione oppure vago, in giro per il mondo.

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