Slide efficaci e persuasive: il potere delle immagini

La capacità comunicativa e forza semantica delle immagini ci hanno convinte dell’importanza di usarle per rendere le nostre slide efficaci e persuasive. Insomma, le slide non sono solo testi e numeri. Le presentazioni sono vere e proprie narrazioni visive: icone, infografiche e illustrazioni, fotografie e video hanno un ruolo importante nel rendere memorabile la nostra presentazione.

Quando penso al potere delle immagini mi sento tanto Peter Parker (alias Spiderman) nel momento in cui suo zio Ben gli sussurra “da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Lo sguardo diventa vacuo e interrogativo, il mio cervello va in tilt e si forma un grandissimo e ottuso punto di domanda: “E adesso? Che devo fare?”.

Iniziamo.

Dall’astratto al concreto

La prima cosa che mi chiedo quando affronto una nuova presentazione è come scegliere le immagini da utilizzare. Cerco sempre di usare una scala che va dall’astratto al concreto, che mi aiuta a portare l’audience al focus del discorso. Il punto cruciale in cui la platea fa il salto, e viene dalla mia parte. La scala si sviluppa in questo modo:

  • immagini che evocano suggestioni emotive. Un paesaggio naturale e silenzioso, dai toni rarefatti, pervaso dalla luce dell’alba può essere l’esempio adatto per definire un concetto di tranquillità
  • metafore, vere e proprie figure retoriche, che aiutano a rendere più fruibili e ‘leggere’ le slide e di conseguenza i concetti che contengono: per esempio, se parlo di potenza posso mettere come immagine di riferimento un cielo in tempesta
  • quando ci si avvicina ad argomenti specifici ha senso utilizzare un’immagine che contenga elementi concreti per esprimere un concetto più astratto: per parlare di igiene dentale ha senso far vedere uno spazzolino da denti con uno sbruffo di morbido dentifricio posto sopra
  • le illustrazioni di lavoro sono la parte più concreta, tecnica e didattica di una presentazione. Alcuni esempi di questo tipo possono essere le cartine geografiche, le mappe, i circuiti elettrici.

Quando fai una presentazione puoi miscelare questi tipi d’immagine per ottenere una sorta di movimento nella narrazione per ottenere un buon equilibrio emotivo e permettere alla platea di mantenere alta l’attenzione. L’aspetto emozionale e quello analitico devono essere entrambi coinvolti durante il tuo speech ma in modo bilanciato per aumentare la tua credibilità e rendere ancor più memorabili le tue slide.

Trova il fil rouge

Nelle immagini che selezionerai per la tua presentazione ci dev’essere un fil rouge che le unisce una a una: più la comunicazione è coerente, più è alta la sua efficacia, più il tuo discorso sarà ricordato.

Che cosa intendo con fil rouge? Per ogni presentazione stabilisci una serie d’immagini che lavorino bene insieme. Ti ricordi quando parlavamo delle famiglie di font? Ecco, più o meno è la stessa cosa. Perché le immagini lavorino bene insieme il mood della foto, le luci, i toni e la palette cromatica devono ‘parlarsi’, solo in questo modo creeranno un sistema di relazioni riconoscibile dalla platea e che permetterà alle immagini di raccontare una storia nella storia. Ma il circolo virtuoso non si ferma qui. Se selezionate in modo strategico, le immagini aiutano a rafforzare il legame tra speaker e audience, collaborando in modo attivo a rendere memorabile la tua presentazione.

Per cui, quando scegli le immagini, cerca di:

  • conoscere la platea che ascolterà e vedrà la tua presentazione: se si tratta di una conferenza chiedi agli organizzatori delle informazioni su chi si è iscritto mentre, se l’ambito è più ristretto, trova informazioni sul web sui tuoi interlocutori
  • parlare alla persona che ti sta ascoltando attraverso le tue scelte iconografiche
  • trovare fotografie pertinenti al contesto che ti ospiterà, tenendo presente le diversità culturali ed etniche
  • scegliere immagini che rappresentino situazioni quotidiane, in cui la platea si possa identificare e ‘sentire a casa’.

Dedicare il tempo necessario alla scelta delle immagini sarà un ottimo investimento per la riuscita della tua presentazione, te lo assicuro.

Pensa out of the box

Può succedere che nella grande varietà di immagini a uso gratuito proposte dal web tu non riesca a trovare la famiglia di fotografie che potrebbe fare al caso tuo, al servizio delle slide  m  e  m  o  r  a  b  i  l  i  che presenterai. In questo caso ti consiglio di spingerti oltre la tua comfort zone. Di pancia mi verrebbe proprio da dire: “Non trovi nulla che faccia al caso tuo? Beh, allora fattele da sola!”. E più ci ragiono, più mi sembra un’ottima idea.

E qui, rispunta il grande e ottuso punto di domanda: come? Il metodo più semplice e immediato è disegnare le slide direttamente su un foglio e poi importarle nel programma che abitualmente usi per creare la tua presentazione. Sto parlando proprio di carta e penna, la stessa che hai usato per costruire il tuo discorso puoi usarla per disegnare le tue slide personali e uniche, esattamente come il tuo speech. Ti suggerisco soltanto di usare un foglio più grande di un post-it.

Di fronte a questa proposta la maggior parte delle persone mi risponde: “Ma io non so disegnare!” Ecco, ti assicuro che nessuno s’immagina delle slide disegnate da Rembrandt, ma la capacità di comunicare concetti in modo visivo è alla portata di tutti, guarda le slide del Ted Talk di Tim Urban:

  • mappare le idee
  • sintetizzare e chiarire concetti articolati

Sono i due elementi alla base di una buona presentazione e sei sicuramente in grado di farlo. Quindi non posso far altro che dirti prova e: detto tra noi, potrebbe essere divertente e veramente liberatorio.

In bianco e nero

Un’altra proposta nel caso in cui volessi provare a far qualcosa di diverso è… e se fossero fumetti? Un tool gratuito molto carino di cui mi sono appassionata da poco è Strip Generator. Permette di creare delle strisce di fumetto in bianco e nero con un numero di personaggi, animali e oggetti tra cui scegliere abbastanza elevato.

Se la tua attività richiede un continuo uso di slide a volte è bello poter cambiare, osare, creare qualcosa di nuovo anche su argomenti per te già noti.

Creati delle librerie

In ogni caso, che si tratti di fotografie libere da diritti oppure create appositamente per te – illustrazioni, fumetti o disegni a mano – ti consiglio di creare delle librerie di immagini che lavorino bene insieme in modo da velocizzare la creazione di slide nuove.

Quando parlo di una libreria non mi riferisco a qualcosa che rimane cristallizzato nel tempo. Ogni presentazione ha una sua anima e una sua storia per cui ci saranno sempre elementi (dati, testi e informazioni) che si modificano. Avere a portata di mano degli elementi visuali (key visual) che si possono ripresentare può essere utile sia per me (quando dalla fase del progetto passo alla fase del fare) sia per il mio pubblico che avrà degli elementi attraverso i quali mi potrà riconoscere facilmente.

Per esempio la parte delle presentazione che parla dello speaker, la fai vero? Quando ti presenti alla platea, ecco il quel caso, avere dei formati più o meno istituzionali (sia come immagini, sia come testo) è utile e puoi, eventualmente, giostrarli in base al pubblico che ti troverai di fronte.

Per una grande idea ci vuole una grande foto

I margini intorno all’immagine creano una sorta di cornice protettiva che tende a costipare il visual.  Per cui dopo che hai selezionato una fotografia e sei convinta che funzioni al 100% per quella slide e per quel contenuto, che si leghi anche benissimo a quella precedente e introduca senza nessuna sbavatura quella successiva allora sparala, sparala grande.

Pensa che l’impatto visivo che deve avere è quello di un cartellone stradale, un poster 6×3 perché, come dicevamo all’inizio di questi coaching, la presentazione dev’essere letta dalla prima all’ultima fila della platea. Quindi osa. E che sia too much.

E ora che aspetti? Cambia il mondo con una presentazione memorabile!

Marie Louise Denti

Ciao! Sono Marie Louise Denti accompagno le imprese a trovare la loro identità visiva: progetto strategie di comunicazione concrete ed essenziali. Visual e slide designer: una vera e propria Slide Queen. Con entusiasmo. E bon fait.

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2 commenti su “Slide efficaci e persuasive: il potere delle immagini”

  1. Grazie mille per l’articolo molto interessante…i tuoi consigli possono essere utilizzati anche per le immagini dei post sul blog? O quelli seguono dinamiche differenti?

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    • Ciao Alessandra, grazie per avermi scritto. Sicuramente alcune cose valgono in generale per l’utilizzo di tutti le immagini: la coerenza, la scala dal più astratto al concreto sicuramente sì. Sul resto bisogna valutare caso per caso. A presto! Marie Louise

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