Errori di spesa da evitare come la peste

La gestione finanziaria è una scienza complessa, ma un buon modo per cominciare a padroneggiarla è controllare il flusso di cassa per evitare errori di spesa. Ebbene sì, anche negli investimenti e nelle spese di lavoro ci sono soldi spesi bene (quelli che servono per portare fatturato) e soldi spesi male. Oggi ti parlo dei due investimenti dannosi in cui è più facile incorrere e di come evitarli.

Inventory is Waste by Dan Paluska
foto di Dan Paluska

Errore numero uno: contrarre debiti senza una strategia di rientro.

So cosa stai pensando: qual è la banca che fa più credito, ormai?! Ma un debito è anche quello che fai con te stessa, quando prendi i soldi che hai accumulato in un conto deposito negli anni di lavoro dipendente e li investi nella tua attività senza un piano strategico. In men che non si dica ti ritroverai col conto deposito vuoto e anni di sacrificio andati in fumo!

Ogni capitale che entra nel tuo bilancio senza essere stato prodotto da fatturato dovrebbe essere investito in funzione di un fatturato futuro (a medio-breve termine) che lo ripaghi con gli interessi e generi profitto ulteriore.

Facciamo un esempio, vuoi?

Diciamo che hai appena aperto la tua attività di web design, investire 840 euro più IVA in un abbonamento annuale alla Creative Cloud di Adobe ha l’obiettivo di farti fatturare nei 12 mesi a sufficienza per compensare il tuo lavoro, ripagare gli 840 euro (più gli interessi maturati in un anno nel conto deposito), più un po’ di profitto. Ne terrai conto quando calcolerai il tuo costo orario, nel tuo businness plan scriverai che nei 12 mesi prevedi di fatturare almeno questo importo, e verificherai di farlo con i tuoi obiettivi di vendita. Questo è un investimento utile e sostenibile.

Diciamo invece che appena aperta la tua attività di web design investi 980 euro in una poltrona ergonomica di Stokke, perché passerai tante ore seduta a programmare… e poi però quando fai i prezzi e preventivi nell’anno dimentichi di inserire questa spesa nel tuo budget. Ecco 980 euro che non torneranno mai più all’ovile, anche se la tua schiena sarà molto rilassata.

Un trucco semplice per evitare di contrarre debiti improvvidi? Prendi a prestito sempre e solo soldi che prevedi già ti rientreranno (in un modo o nell’altro) entro l’anno.

Errore numero due: un magazzino pieno che non si vende

Se vendi servizi non dovresti avere questo problema, acquisterai pochissimi beni materiali e tutti strettamente di consumo per la tua gestione interna (cartucce per la stampante, risme di carta, ecc.). Ma se crei e produci piccoli oggetti o anche elementi grafici dovrai stare molto attenta all’indice di rotazione del tuo magazzino, ovvero al numero di volte in cui, in un anno, esaurisci un dato articolo recuperando le risorse spese per procurartelo.

Facciamo un esempio: diciamo che crei oggetti all’uncinetto. Il tuo magazzino sarà giustamente pieno di matassine di filato. Diciamo che investi 40 euro in matasse color rosso e 40 euro in matasse color azzurro. Diciamo che in una settimana di ordini hai esaurito le matasse color azzurro e per esaurire quelle rosse ti ci vuole un mese. Il cotone color azzurro è rimasto il 75% del tempo meno fermo in magazzino, quindi hai recuperato i soldi impiegati per acquistarlo in un tempo che è un quarto di quello necessario per recuperare l’investimento fatto in cotone rosso. Il tuo obiettivo dovrebbe essere investire il più possibile in cotone azzurro e il meno possibile in cotone rosso.

Ovviamente agli inizi è difficile dosare gli investimenti in materie prime. Ancora non hai una proiezione di cosa venderai di più e vuoi essere pronta a tutto. Ma l’approccio è fondamentale. Controlla sempre quanti e quali materiali stanno fermi nel tuo magazzino e cerca di venderli tassativamente entro l’anno. Puoi farlo proponendo in offerta un prodotto creato con le materie prime che di solito fatichi più a vendere. Oppure facendo scambi (tramite fatturazione incrociata) con una collega. Infine puoi considerare la vendita di stock alle tue clienti che vogliono fare da sole, magari proponendo un tutorial che permetta di usare i materiali che devi smaltire.

L’importante è che tu:

  1. rientri velocemente dei soldi investiti in magazzino
  2. riduci i costi di mantenimento del magazzino stesso

Insomma, tieni sempre d’occhio dove vanno a finire i tuoi soldi, perché un bilancio in salute non si costruisce solo con un fatturato abbondante!

2 commenti su “Errori di spesa da evitare come la peste”

  1. Questo articolo è sempre utile…. e ogni tanto me lo rileggo, anche se non ho magazzino e non faccio debiti.
    Sai perchè? Perchè compro spesso cose senza metterle a budget e me ne dimentico sempre!!

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    • Uh, anche io cado in questo trappolone spesso e volentieri… Infatti, tra gli obiettivi dell’anno c’è lo svuotamento del magazzino! O lo uso o lo vendo!

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