Il mal di testa e la libera professione: hai mai provato così?

Mal di testa
Mal di testa di Miemo Penttinen

Nell’articolo Lessico famigliare abbiamo scoperto se siamo imprenditrici, freelance o sognatrici e abbiamo anche capito che ciò che ci accomuna sono le tante idee e… il mal di testa!

Effettivamente la cefalea colpisce più le donne che gli uomini. Fino ai dodici anni, bambini e bambine ne soffrono allo stesso modo. Subito dopo la pubertà, però, l’incidenza del disturbo sale nel sesso femminile fino a diventare tre volte superiore rispetto a quanto accade per il sesso maschile. (Siamo sempre fortunate!)

Mal di testa questo sconosciuto.

Con l’espressione “mal di testa” o cefalea si indica un insieme di disturbi molto diversi tra loro: esistono infatti quasi 100 tipi di mal di testa. Si può fare una prima distinzione tra cefalee primarie (in cui il mal di testa non è sintomo di un’altra malattia) e cefalee secondarie (in cui il mal di testa è il sintomo di una malattia sottostante). Tra le cefalee primarie collochiamo emicrania, cefalea di tipo tensivo, cefalea a grappolo ecc. Le cefalee secondarie e invece sono spie di altre problematiche in corso es: infezioni, infiammazioni, malattie di orecchie, naso, denti, disturbi circolatori, traumi, intossicazioni da alimenti ecc.

Che fare? Meglio non aprire un capitolo su analgesici–antidolorifici: sono sicura che se soffrite di mal di testa periodici sapete già quale utilizzare, quindi passiamo oltre.

Stile di vita:
  • Come dicevamo qui: ascoltarsi. Conoscere come il proprio corpo reagisce è il modo migliore per districarsi tra rimedi, cure e terapie. Se soffrite di mal di testa intensi e molto frequenti è utile tenere un diario del mal di testa. Potreste così aiutare il vostro specialista a scoprire la causa del disturbo. Cibo, problemi ormonali, stress? Scoperta la causa è più facile trovare il rimedio.
  • Alimentazione. Evitate cibi ricchi di istamina, tiramina o solfiti, quindi dite NO a: formaggi fermentati, salumi stagionati, alimenti in scatola, tonno, sardine, salmone, filetti di acciughe, pomodori, spinaci, uva, fichi, patate, vino, birra, ecc.
  • Attività fisica: se il mal di testa è ancora lieve e non intenso potrete avere beneficio. In caso contrario lasciate perdere: il dolore si acuirà con lo sforzo.
  • Pensieri: i troppi pensieri fanno letteralmente scoppiare la testa! I fiori di Bach possono aiutarci ma dobbiamo comprendere quale stato d’animo si accompagna al mal di testa. Ecco alcuni esempi: Continue rimuginazioni ? White Chestnut. Incapacità di staccare la spina? Oak. rifiuto delle consuete attività? White Chestnut.
Piante e oli essenziali
  • Partenio: il suo effetto è dovuto ad un principio attivo che contrasta la produzione di molecole antinfiammatorie. Meglio se assunto a scopo preventivo per periodi medio-lunghi: riduce frequenza ed intensità degli episodi di mal di testa. Attenzione alla concentrazione – scegliere un estratto secco titolato in partenolide allo 0,7%-1%)
  • Zenzero: ha proprietà antinfiammatorie in senso generale e quindi utile anche per disturbi infiammatori diversi dal mal di testa. Potete usarlo come integratore o sotto forma di spezia, per arricchire pietanze o tisane. (Lo avete mai provato candito? Non aiuta a ridurre il dolore ma è buonissimo!)
  • Agnocasto: sceglietelo se il mal di testa è associato ad altri sintomi premestruali. Anche in questo caso il trattamento è di medio-lungo periodo.
  • Oli essenziali: se il mal di testa non è ancora fortissimo potete mettere alcune gocce di O.E. di lavanda o menta su un fazzoletto di stoffa e annusarlo di tanto in tanto (attenzione l’O.E. di menta piperita è sconsigliato in caso di gravidanza, allattamento e nei bambini).
Integratori
  • Magnesio. Elemento importantissimo per lo svolgimento delle reazioni enzimatiche nel nostro corpo, per la salute del sistema nervoso e dell’apparato muscolare, è spesso uno dei minerali più carenti nelle nostre diete. Livelli insufficienti di magnesio nell’organismo sono in grado di determinare o aggravare le crisi di mal di testa (lo studio qui), quindi non sottovalutare integrazioni di magnesio per prevenire e trattare cefalea ed emicrania. Attenzione: il magnesio non è tutto uguale, scegliete il più biodisponibile (o rivolgetevi ad un professionista fidato): eviterete spiacevoli disturbi gastrointestinali.
  • Vitamine del gruppo B: ricordatevi che magnesio e vitamina B vanno a braccetto perciò se integrate con magnesio assumete anche il complesso di vitamine del gruppo B.
  • Coenzima Q10. Questa sostanza è coinvolta nella produzione di energia e tiene a bada lo stress ossidativo (per questo molte creme antirughe la contengono). Inoltre ha dimostrato di ridurre il numero degli episodi di mal di testa in 1 soggetto su 2, (lo studio qui).

Bye bye mal di testa!

E voi quali rimedi utilizzate?

 

(attenzione: i consigli qui indicati non costituiscono cure mediche e non sostituiscono le indicazioni del medico

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curante ma hanno scopo informativo e divulgativo.)

Ambra Caramatti

Scrivo e mi occupo di benessere naturale, alimentazione e movimento. Supporto chi lavora nel campo del benessere o delle discipline olistiche a trasformare la propria passione in un progetto concreto. Adoro sorridere, i gatti e gli Stati Uniti.

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7 commenti su “Il mal di testa e la libera professione: hai mai provato così?”

  1. Nel capitolo “ascoltarsi” vale la pena tenere un diario delle cefalee, basta un’agendina qualunque e potete usare il codice che vi pare (io mettevo faccine tristi nei giorni di dolore nel mio diario a lavorare…), Magari scrivendo anche cosa avete fatto di diverso o di consueto (periodo, inizio nuovo blister pillola, mangiato molto, saltato un pasto, ferie, profumo nuovo, nuovo medicamento o supplemento per qualcosa di completamente diverso, quello che vi colpisce).
    Dopo qualche tempo avrete una ottima base di partenza per trovare “l’innesco” che rischia di farvi partire l’emicrania.

    Io per esempio ho confermato il sospetto che fosse a base ormonale: a ogni ovulazione e ogni periodo mensile passavo giornate col martello in testa, prendere la pillola prima, il nuvaring poi mi ha rimesso in giro, almeno só praticamente per certo in quali giorni dovró girare con gli antidolorifici in tasca.

  2. grazie stefafra! sì, oltre alle informazioni che si possono tracciare scaricando il calendario cui al link nel punto “ascoltarsi” vale la pena aggiungere le informazioni da te suggerite! Grazie per il tuo utile commento !
    mi spiace per il tuo mal di testa ma se è su base ormonale oltre a girare con gli antidolorifici si può fare un bel lavoro di riequilibrio del terreno/costituzione …. da tenere in considerazione così magari gli antidolorifici li puoi pian piano lasciare a casa! buona giornata.

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