Podcast e preventivi: fai riconoscere il tuo valore

Oggi voglio parlarti di un tema che mi sta a cuore: il valore. Anzi, come far riconoscere il tuo valore in un ambito competitivo ma ancora nuovo come quello dei podcast. Un argomento a cui afferiscono tanti altri corollari: sarò brava abbastanza? Non è troppo quello che ho chiesto nel preventivo? Per un terzo dei soldi che chiedo il committente compra un corso online e fa tutto da sé. E se poi si accorgono che sono un’incompetente? Accidenti, il lavoro è pessimo ma non posso dire no, perché altrimenti resterò ferma per anni, il mondo imploderà e moriremo tutti tra sbuffi di nuvolette atomiche.

Rispondo velocemente a tutte le domande: sì, no, peggio per loro, una vera incompetente non pensa mai di esserlo, non si pone proprio il problema. Quanto alla possibilità di dire no a delle proposte lavorative capestro o semplicemente alle cose che in quel momento non puoi fare, ti sorprenderà scoprire che il mondo non verrà disintegrato dal tuo no. Anzi, ti verrà abbastanza naturale dirlo. Perciò, mettiti comoda e leggi queste righe respirando a pieni polmoni.

Perché tu vali

Nella mia testa valore e sindrome dell’impostore vanno di pari passo. Se conosci il tuo valore, sai di poter anche sbagliare certe volte (per fortuna) ma riconosci anche chi sei davvero. Lo sai, lo senti nel profondo che tutti gli anni di lavoro, non importa se tanti o pochi, hanno fatto di te la professionista che sei oggi.

Eppure, c’è sempre un tarlo nella testa che funziona H24, indisponente e un po’ cafone come l’armadillo di Zerocalcare. Ci siamo passate tutte, nessuna esclusa. Ho la partita IVA da due anni, ma faccio la giornalista da 22. E a volte, quando emetto fattura mi dico, oddio è troppo.

Non è mai troppo

Perché mai dovrebbe essere troppo? Ho provato a capire quale fosse l’origine di questo malessere e forse sono arrivata a un paio di conclusioni. La prima è una questione culturale. Il mondo del lavoro italiano, in particolare quello giornalistico, è contraddistinto da editori dal braccino corto. Impari questo mestiere e provi a farti largo ascoltando in continuazione frasi come Non ti possiamo pagare; Sei brava, ma dobbiamo tagliare le spese; Sai anche impaginare, fare video, condurre una diretta, naturalmente senza prendere soldi?

Espressioni che interiorizzi senza neanche rendertene conto e che anno dopo anno ti portano ad abbassare il tuo valore. Così, quando nel tuo preventivo o nella fattura mostri il tuo bell’imponibile, frutto di una serie di considerazioni lunghissime, dici a te stessa di aver esagerato. E che nessuno al mondo accetterà la tua proposta.

Bene: il problema non può essere tuo. Se l’editore si rivolgerà a qualcuno con meno esperienza di te per pagarlo meno, avrà fatto i suoi conti e di sicuro andrà incontro a una lunga serie di catastrofi. Tutto ciò aumenta il tuo valore. Che deve essere messo a disposizione di qualcuno che abbia la tua stessa visione (e qualità). Credimi, esistono e le sinergie che nascono sono le più belle in assoluto.

Io imparo tutto

La seconda risposta che mi sono data è invece psicologica e sì, ha a che vedere con l’atavica incapacità che colpisce le professioniste talentuose a non credere nelle proprie possibilità/capacità. Non sai impaginare, fare video e condurre una diretta contemporaneamente, quindi non sei all’altezza. Bene, da anni sto combattendo una battaglia senza esclusione di colpi contro il famoso tarlo. Come? Studiando.

Tutto quello che non so fare ma che potrebbe aiutarmi a crescere da un punto di vista professionale, lo imparo. Sbagliando e ricominciando tutto da capo. Quello che imparo, poi, lo condivido con altre donne nella mia stessa condizione e insieme lottiamo contro le impostore che abitano nei nostri neuroni.

Dalla forza lavoro alla forza valore

Il valore di una freelance è dato da ciò che sa fare, da quanta esperienza ha e da quanto tempo impiega a fare quello che fa. È tutta una questione di tempo, insomma. Quello speso per imparare la professione, che si traduce poi nel dimezzamento del tempo di azione. Quando si è professioniste serie, quello che si fa lo si fa velocemente (in base al genere di lavoro che si svolge, ovvio). Puoi addirittura fare un buon lavoro in un’ora, per esempio, e questa “capacità di” è parte del tuo valore. E devi tenerne conto sempre.

E alla fine arriva il podcast

Se l’universo giornalismo fa cadere il latte alle ginocchia, anche quello dei podcast non scherza. Sai perché? Perché c’è sempre l’idea, bella ma pericolosa, che da soli si può fare tutto. Perché allora affidarsi a una professionista che fa podcast quando posso registrare tutto con il cellulare? Potrei dirti perché un podcast fatto bene è meglio, ma vado oltre.

Sono cresciuta in radio, gomito a gomito con colleghi rudi e di poche parole. Soprattutto ho rubato quanto più possibile dai tecnici di messa in onda, che anche sotto pressione erano in grado di fare un lavoro straordinario. Grazie a loro ho imparato cosa voglia dire spaccare il capello in quattro quando si tratta di audio. Li ho copiati, li ho reinterpretati secondo le mie esigenze e nel tempo ho messo a frutto quell’esperienza.

Te lo dico subito: non è quantificabile questo genere di conoscenza, ma per forza di cose quando presento un preventivo su un podcast da produrre devo metterla sul piatto della bilancia. Con un + per me. Altro che podcast sul cellulare!

Come far riconoscere il tuo valore (in soldoni)

Perciò, non sentirti in colpa per la tua bravura. Se sei arrivata a fare quella cosa complicatissima in 5 secondi è perché hai studiato, lavorato e imparato. Anche questo è un valore. E si paga. Ecco qualche consiglio pratico per non cadere vittima della sindrome da bassa valorizzazione lavorativa. Testati tutti, uno per uno.

Non aver paura di proporre preventivi alti

Tecnicamente, il preventivo non dovrebbe mai essere alto o basso nella tua testa, ma solo appropriato per il lavoro che devi svolgere. Alcune voci saranno verosimilmente più alte perché ti obbligano a fare ricerche in più, esempio. Quindi non sei una strega spietata che sta sottraendo cibo a due orfanelli, ma una professionista seria, conscia del lavoro che sta per fare.

Calcola bene i costi

  • Il tuo podcast prevede interviste? Vanno pagate a parte. Soprattutto se devi inserire nel computo le spese di viaggio per intervistare fisicamente le persone (oggi si fa tutto a distanza, ma magari in quel caso specifico non è previsto).
  • Devi scrivere tu il testo da leggere o ti viene fornito dal committente?
  • Lavorerai da casa o affitterai uno studio? Nel secondo caso dovrai integrare il costo nel tuo preventivo.
  • Sarai tu a fare il montaggio e il missaggio? Calcola nel tuo preventivo il tempo impiegato per fare tutto questo e le tasse che dovrai pagarci (non dimenticare la previdenza).

E ricorda: se riesci a farlo in breve tempo e senza spargimento di sangue è perché sei brava. E questo valore si paga.

Contratta con intelligenza

Tu sei la Ferrari del tuo settore professionale. Devi pensarlo di te stessa, altrimenti non vale la pena nemmeno iniziare. Attenzione: non ti sto dicendo di fingere di essere qualcosa che non sei. Il solo fatto di saper sbrogliare una matassa in poco tempo fa di te una fuoriclasse. Il cliente, quindi, deve poterti vedere come il brillante che desidera da tempo.

Se sei troppo cara, vagli incontro. Abbassando i prezzi? No, mai: valutando solo ciò che puoi fare per lui con diversi budget. Fai proposte economiche differenti senza timore.

Di’ di no con orgoglio

Se una cosa puoi farla e ti piace farla, falla. Anche se ci non guadagnerai cifre stratosferiche, ma solo per il gusto di accrescere il tuo portfolio o perché ami quel particolare progetto. Altrimenti, rifiuta con serenità. Il tuo valore cresce quando dici no a proposte che non sono in linea con la tua idea di professione, che non giudichi fattibili nei tempi e modi dettati dal committente o che non ti piacciono. Anche se ti sembra di aver perduto un’occasione. Può darsi che quel committente non sia semplicemente il cliente giusto per te.

La verità è che non ti serve abbastanza. Cosa te ne fai di un cliente che rifiuta il tuo preventivo e poi si affida assuocugino con esiti esilaranti? Quindi, come far riconoscere il tuo valore lo decidi tu. Perché sei tu quella che ha stoffa e che ci mette la voce.

Buon anno!

Francesca Fiorentino

Giornalista professionista, blogger ostinata, audiomaker e podcast mentor. Parole, voce e suoni sono il mio universo, il modo in cui informo e racconto storie. Amo la radio, i film, le margherite, le magliette a righe, i regali inaspettati e i taccuini nuovi. Ovviamente anche la pizza.

Sito | Twitter | Instagram | LinkedIn

Lascia un commento