I contenuti delle newsletter per parlare con i tuoi lettori

Hai pianificato la tua newsletter? Se ti sei messa al lavoro per partire durante il 2020, probabilmente la prima cosa che hai fatto è stata aprire un calendario dell’anno e bloccare i periodi nei quali sai già di cosa scriverai. A seconda del tuo lavoro, potrebbero essere i periodi dei saldi, oppure i mesi nei quali hai previsto i lanci di nuovi prodotti o servizi, gli eventi ai quali parteciperai e che varrà la pena raccontare e tutti i momenti significativi per te e per i tuoi lettori.

Fatto questo lavoro, puoi pensare agli altri mesi o alle altre settimane, individuando dei macro temi che ti piacerebbe approfondire e iniziando a ragionare su tutto quello che potresti inserire in una newsletter: le tue riflessioni personali, i dietro le quinte, tutorial, consigli per approfondire l’argomento di cui sei specialista, informazioni e storie interessanti.

Scrivere i contenuti in anticipo non è necessario, ma immaginare una struttura generale della tua newsletter invece può essere molto utile per sviluppare tutti gli argomenti che hai immaginato, aggiungendone o togliendone di volta in volta.

Mi viene fuori una newsletter lunghissima!

Hai letto ovunque che short and sweet è meglio, ma non è sempre vero: molte newsletter, per esempio, dedicano tempo e spazio ai contenuti informativi, e restano brevi e dritte al punto nelle email di pura vendita, che funzionano anche grazie al lavoro di costruzione della relazione fatto con le altre newsletter.

Se hai pensato di inserire più spazi dedicati ad argomenti diversi nelle tue newsletter, i report dello strumento che userai per inviarle ti diranno se i tuoi contenuti stanno funzionando, quali sono quelli che piacciono di più e, di conseguenza, dove e cosa limare e perfezionare oppure togliere o sostituire.

Quello che puoi sicuramente fare è aiutare le persone a leggere le tue newsletter, ricordando che non sempre la lettura avviene davanti a un computer, in momenti di totale relax e concentrazione, ma anche – a volte soprattutto – dai telefoni, e anche se le persone sono abituate a scrollare molto, è tuo compito facilitare la lettura. Scrittura e design della tua newsletter sono il mix per arrivarci.

Scrivere per farsi leggere

I contenuti ci sono, quindi all’opera, rispolverando quelle regole che ormai sembrano banali ma tornano sempre utili:

  • introduzione o no? A volte può essere utile riassumere in poche parole quello che il lettore troverà nella tua newsletter, a volte persino usare un sommario. Non è sempre il caso, ma se preferisci anticipare subito i contenuti, qui è dove devi essere breve e chiara
  • titoli: aiutano a individuare a colpo d’occhio ogni sezione e a decidere cosa leggere. Possono essere titoli sempre uguali, come quelli delle rubriche fisse, oppure no, ma sono sempre utili per guidare la lettura
  • grassetti: è vero che aiutano la lettura ma non strafare, è controproducente
  • immagini: non c’è una regola fissa perché alcune newsletter non possono farne a meno, quindi la buona regola generale è chiederti se servono davvero. Se decidi di usarle, linkale e soprattutto ricorda che il senso della newsletter deve rimanere chiaro anche se chi legge non le visualizza
  • lo spazio bianco che guida la lettura è un elemento fondamentale del layout della tua newsletter: lo ha spiegato benissimo la nostra Nydia in un post imperdibile
  • link e pulsanti delle Call to Action indicano come approfondire e cosa fare: puoi usare le CTA come pulsanti e indicare in modo chiaro l’azione che stai suggerendo di fare; oltre il “clicca qui” c’è un mondo da esplorare e un range di possibilità che dipendono da te e dal tuo stile.

Template grafici

Più semplice è, meglio è: lo dice anche Paul Jarvis, esperto di Mailchimp e di email marketing, che in un bell’articolo spiega anche perché i migliori template sono quelli semplici e noiosi.

Nel caso di Mailchimp e in generale dei mailer fatti bene, puoi costruirti da sola un template con i blocchi di contenuto che lo strumento ti fornisce, e toglierli e aggiungerli a seconda dell’occasione: imparando a usarli, inoltre, hai la sicurezza che la tua newsletter sia responsive e quindi si adatti alla lettura da qualsiasi device.

Per saperne di più, puoi iniziare a dare un’occhiata alla Email design Guide di Mailchimp.

Un esempio: la newsletter di Minimum Fax

La bella newsletter di Minimum Fax è costruita con Mailchimp ed è un esempio interessante di newsletter lunga che non stanca:

  • il template usa bene i blocchi di contenuti forniti dallo strumento (in questo caso Mailchimp)
  • ogni mail si apre con una introduzione che anticipa gli argomenti e le rubriche: semplice ed efficace per sapere subito cosa c’è nella newsletter
  • più contenuti, quindi più call to action che parlano e ti dicono cosa c’è da fare: leggere l’articolo, la scheda oppure un assaggio del libro
  • c’è sempre spazio per i corsi di Minimum Lab: li scopri lì ma puoi anche iscriverti alla newsletter dedicata per saperne molto di più.

Un buon caso da studiare, quindi: se ti iscrivi inizierai a riceverla ogni lunedì e potrai curiosare negli archivi per studiarla meglio, numero dopo numero.

Lunga o corta, quindi, dipende da te, dai contenuti che hai e dagli interessi e dal gradimento dei tuoi lettori, che ti sarà chiaro nel tempo studiando i report.

Questa ricerca e sviluppo dei contenuti non è solo un modo di riempire il tuo calendario ma la base per costruire una relazione con chi ti legge, indispensabile per vendere meglio e alle persone giuste, che nel frattempo avranno imparato a conoscerti meglio e a fidarsi della tua esperienza e capacità.

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