Proporsi come speaker: l’unico modo per farlo è iniziare a farlo

Chissà quante volte hai pensato di proporti per uno speech o di lanciare un corso e poi hai lasciato perdere. Qualsiasi cosa tu faccia, sia che lavori sul web, sia che realizzi prodotti, sia che scrivi o disegni, ti sarai chiesta come trovare qualcosa di cui parlare di fronte a delle persone o a come progettare un corso per insegnare ad altri qualcosa in cui sei brava.

L’unico modo per farlo è iniziare a farlo.

Non è un grande segreto, lo so. Ma è l’unico modo che conosco per smettere di cincischiare e uscire allo scoperto. Lo dico perché anch’io ho lasciato tutto in un cassetto per molto tempo, soprattutto all’inizio della mia attività. Continuavo a ripetermi:

  • Ci sono persone che lo sanno fare meglio
  • Ma chi sono io per
  • Lo hanno già detto in tanti.

Forse la tua risposta non è tra queste, ma penso di non essere andata troppo lontana da quello che ti ha fatto demordere, lasciar perdere, abbandonare.

Questo articolo è dedicato a chi ha sempre voluto organizzare un corso tutto suo, a chi vorrebbe fare un discorso in pubblico, a chi pensa di non saper parlare in pubblico, a chi pensa di non aver nulla da dire.

Comincia da te

Che cosa sai fare, dire e raccontare bene? Cosa tra quello che sai e sai fare potrebbe aiutare qualcuno? Chi sei e come cambi la vita alle persone con il tuo lavoro? Lo so, non è facile rispondere, forse perché non è facile dirsi brava e concedersi una pacca sulle spalle, ma ogni tanto puoi permetterti di farlo. Datti il permesso.

Quando ho iniziato a proporre i miei corsi avevo una grande paura: quella di non essere all’altezza, chiamata anche sindrome dell’impostore. Fatto sta che ho cincischiato per un po’. Passavo giornate, nottate, settimane e mesi a cercare dentro i libri la risposta ai miei perché. Per arrivare alla fine a trovarla dentro la mia storia personale.

Pensavo di non essere capace a parlare in pubblico e ora lo insegno ad altri da oltre 7 anni e ogni volta che salgo su un palco, o entro in un’aula per fare formazione, mi chiedo perché ho aspettato così tanto.

Buttati, non andrà male

Quello che è successo a me è stato partire dalla mia storia personale. All’università avrei voluto sotterrarmi piuttosto di fare un esame orale. Si chiama(va) paura del giudizio. Però purtroppo non potevo fare altrimenti. Avevo due strade: ritirarmi dall’università oppure darmi una mossa e buttarmi. Le cose le sapevo, e anche bene, l’ansia però mi rovinava. Quando ho fatto il mio primo speech avevo una tremarella che non hai idea. Quando ho creato il mio primo corso volevo solo scappare lontano.

Alla fine la mia apparizione non è andata così male e quel mio primo corso è stato l’inizio di tanti. Ora non vedo l’ora di parlare di fronte alle persone e di organizzare il prossimo corso. Chiamalo egocentrismo o chiamalo entusiasmo. Ora so anche divertirmi. e l’ho imparato lasciandomi andare.

Avere paura è normale

Chi non ha paura di fronte a una prima volta? Tutti vivono un terrore, chi più chi meno. La differenza sta nella risposta di fronte alla paura. La sensazione di fallire, ancora prima di provare, accade a tanti e spesso siamo noi stessi a intensificarla con i nostri continui pensieri, con le nostre parole e le nostre azioni. Credo però che lavorandoci un po’ possiamo rendere questa paura un po’ meno terrificante e bloccante.

Il mondo ha bisogno di sapere cosa ne pensi

Quante volte leggendo sul web articoli o post o ascoltando qualcuno in giro ti sei arrabbiata, ti sei detta “io l’avrei detta diversamente”? Eh, forse hai ragione tu, forse il tuo punto di vista può dare qualcosa a qualcun altro a cui prima non aveva pensato. Fallo, scrivi, progetta il tuo discorso e vai al punto. Il tuo.

Fammi partecipe, dimmi come la pensi, insegnami qualcosa di nuovo o insegnami a guardare da un altro punto di vista, il tuo. Scuotimi, fammi venire dubbi, illuminami, ispirami.

Allenati a farti domande

Farsi le domande giuste ti aiuta a focalizzare il problema. Esattamente le stesse che ti sei fatta pensando e riflettendo su quel qualcosa che volevi proporre per un corso o di cui volevi parlare a quell’evento. Fermati, rifletti e scrivi la tua domanda su un foglio grande. E intorno buttaci tutto quello a cui pensi su quell’argomento. Una mappa, una scaletta, una lista, quello che vuoi.

Vorresti raccontare una tua storia personale che può aiutare qualcuno? Vuoi raccontare come sei riuscita a risolvere un problema? Vuoi aiutare qualcuno con un metodo, uno strumento che per te (e i tuoi clienti) ha funzionato?

Oppure, se vuoi progettare e proporre un corso, non fermarti a “lo fanno già altri”, ma pensa che quel corso può aiutare qualcuno a risolvere un problema con te a fianco. È un po’ come quando ci descriviamo con lo stesso titolo dei colleghi senza raccontare il come siamo differenti dagli altri.

Il tuo è l’ennesimo corso di scrittura? Forse può essere diverso il modo in cui lo proponi e il problema che risolvi.

Scrivi, riscrivi, cancella e ricomincia daccapo

Scrivi al centro di un foglio grande che cosa vorresti creare e il problema che risolvi. Poi intorno scrivi tutto quello che ti viene in mente. Lascia aperta la creatività e i collegamenti: butta fuori tutto, all’ordine penserai dopo. Pensa ai corsi che hai frequentato, a quello che ti è piaciuto a quello che ti è mancato, a cosa avresti approfondito. Scrivi.

Scrivi, aggiungi, pasticcia.

Solo dopo pulirai, scegliendo cosa è rilevante e cosa invece puoi buttare.

Fammi sentire che ci sei

Se mentre leggi questo articolo pensi non faccia per te, chiudi la scheda del browser. Non sono qui per convincerti a fare una cosa che non vuoi fare. Se invece ci stai pensando da un po’, ma è solo la paura a fermarti forse è arrivato il momento.

E allora, per favore, agisci. Proponiti per quell’evento a cui vai sempre, progetta il tuo primo corso, scrivilo su un foglio e appendilo al muro, decidi la data di uscita del tuo prossimo corso e scrivilo sul calendario, e inizia a progettarlo.

Io lo so che là fuori è pieno di gente che ne sa, che esporsi è difficile e che sentirsi giudicata fa male (tanto dai, ammettiamolo, lo facciamo tutti), ma ti dico anche che là fuori ci sono persone che forse non vedono l’ora di ascoltare quello che hai da dire. E ancora di più, là fuori c’è spazio anche per te.

Buttarsi potrebbe rivelarsi la cosa migliore mai fatta e potrebbe pure piacerti tanto, tanto da volerne ancora e ancora.

Non ti posso assicurare che sarà un successo pazzesco perché non ho la sfera magica e non leggo nel futuro. So solo una cosa: finché non ci provi non lo saprai mai.

 

PS: se vuoi, il 27 marzo possiamo allenarci insieme. dove? Al mio corso di public speaking con Digital Update (e c’è pure il codice sconto: mimandatatiana)

Tatiana Cazzaro

Da bambina scrivevo sui muri. Oggi scrivo dappertutto. Mi occupo di scrittura, strategie di comunicazione e formazione. Aiuto le persone e le imprese (che sono fatte di persone) a scoprire un modo nuovo di comunicare e raccontarsi, che parte da chi vogliono diventare.

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