Vorrei ma non riesco: i blocchi di partenza

L’argomento della #CBchat della scorsa settimana era di quelli belli tosti, che ti dici: ehi, ma stai parlando con me? E la risposta è quasi sempre sì.

Si è parlato dei blocchi, delle procrastinazioni, di tutte quelle cose che, in qualche modo, ti impediscono di dare il via alla tua attività in proprio, nonostante tu sia convinta che sì, quello è proprio il mondo che ti interessa, il modo in cui vuoi vivere e lavorare. Eppure…

La prima cosa che è emersa, è che è forse la più illuminante di tutta la chat, è che gli ostacoli non sono sempre di natura pratica – burocrazia, mancanza di fondi, ritardi nei lavori: queste sono alcune delle cose che forse mi aspettavo venissero fuori per prime, e invece no.

Quello che impedisce di lanciarsi è prevalentemente di natura emotiva, e non sempre riesci a individuare con chiarezza il motivo concreto per cui ti sei rallentata, o, addirittura, ancora non sei riuscita a partire. Si chiama insicurezza, sindrome dell’impostore, paura di sbagliare, e sì, ci sono passate tutte, anche quelle che ti sembrano modelli ideali di business woman senza macchia e senza paura, e ti dirò di più: molte di loro continuano a passarci ogni volta che devono lanciare un nuovo prodotto o dare il via ad un progetto a cui tengono molto, quindi non sentirti sola. Rimettiti in pista, anche facendo uno sforzo:  

In seconda battuta, ci sono invece difficoltà più legate alle risorse personali, e qui stiamo parlando di tempo ed energia, le due parole magiche grazie alle quali tutto è possibile e senza le quali, invece, ogni cosa diventa difficilissima.

Come abbiamo già detto in altre occasioni, la rete di colleghe e supporters è un mezzo potentissimo per darti una piccola spinta quando da sola non ce la fai, e anche avere vicino persone felici di ciò che fanno (anche se magari si occupano di qualcosa di molto diverso da te) può diventare l’iniezione di ottimismo e fiducia di cui hai bisogno quando vedi tutto storto.

Può anche capitare che tu ti accorga di esserti data obiettivi sproporzionati alle tue reali possibilità di quel momento, o che tu abbia affollato la tua to-do list di incombenze, e, per reazione, anziché sprintare tra un impegno e l’altro, ti senti schiacciata dal peso delle cose che dovresti fare. Alleggerisciti! Scegli una cosa sola e portala a termine.

Come puoi notare, non è obbligatorio avere un metodo ragionato e scientifico per sbloccarsi: se può servirti, affidati al caso – ma solo per scegliere da dove cominciare, mi raccomando! E per quanto riguarda il tempo? Sì, tocca ammetterlo: è sempre troppo poco, e ormai annoiarti, che prima suonava come una maledizione, sembra un lusso che non puoi concederti da chissà quanto tempo. Eppure, anche qui, fai un esame di coscienza: quanto tempo perdi, senza accorgertene, quando non sei focalizzata su quello che stai facendo?

La tecnologia può darti una mano: fra le redattrici di C+B va fortissimo Toggl.  Si tratta di una app che ti permette di tenere traccia del tempo che – realmente – impieghi a fare le cose, in maniera davvero semplice ed immediata. Un’altra opzione potrebbe essere stare lontana dai social nel weekend, e recuperare del tempo davvero per te, senza essere tentata dal demone del controllo notifiche/email: salvo emergenze una tantum, puoi aspettare fino a lunedì, ne sono sicura!

E c’è anche chi sperimenta su sé stessa le tecniche che, di solito, si usano con i figli:

Dentro tutte noi c’è una teenager smanettona che ogni tanto ha bisogno di una controllata!

Quello che viene fuori dai vostri cinguettii è un po’ una ridefinizione della parola “limiti”: accettare e ridimensionare i propri senza lasciare che si ingigantiscano e ti tengano ancorata quando invece hai bisogno di fare il primo passo, sia che tu debba cominciare da zero una nuova vita professionale, sia che tu abbia fra le mani un nuovo progetto da sperimentare in un ambito già consolidato.

Ma anche darseli: ricordarti che non è umanamente possibile essere sempre presente e sempre al 100%, e che fare una cosa per volta è più semplice e produttivo. Non si sa mai cosa può succedere: forse addirittura che tu avanzi un po’ di tempo, da riempire con qualcosa di futile e rigenerante solo per te!

La #CBchat torna ogni primo mercoledì del mese, alle 21,30: se ancora non l’hai fatto, unisciti a noi. Siamo tutte curiose di sapere che cosa hai da raccontare!

Baci, abbracci e glitter a profusione.

Beatrina Incorporella

Girl in progress, ancora, da sempre. L'unica costante della mia vita sono lettura e scrittura: da dieci anni sono una libraia, da almeno trenta una lettrice. Scrivo per dimenticare (e per ricordare), un po' sul serio e un po' per ridere. Sono bionda per vocazione, torinese di nascita, ironica per autoconservazione.

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2 commenti su “Vorrei ma non riesco: i blocchi di partenza”

  1. Ai blocchi di partenza di qualsiasi tipo un po’ di paura c’è sempre… è bello condividere le esperienze e sapere che più o meno per tutti l’inizio è così.
    Comunque per dovere di cronaca ho imparato a scrivere “procrastinatrice” ma non riesco a pronunciarlo… sto procrastinando anche questo! 😀

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