Newsletter: evitare lo spam e il tab Promozioni di Gmail (ma c’è davvero da preoccuparsi?)

Ricominciamo un nuovo anno di post su C+B e togliamo subito l’elefante dalla stanza, quello che si materializza ogni volta che si tocca l’argomento newsletter: come si fa a non finire nella cartella spam e nel tab Promozioni di Gmail? È una domanda (legittima), che viene fuori spesso anche nella rubrica “Chiedi all’esperta” sulla nostra pagina Facebook, rubrica che tra l’altro sta per tornare.

Ricapitolando: hai una newsletter, hai un seguito, vorresti che tutti la leggessero (ma delle percentuali di apertura parliamo un’altra volta), “spam” e “Promozioni” sono due parole che ti danno il tormento. Non ci sono formule magiche ma qualcosa si può fare.

E come è giusto che sia, diamo per scontato che nella tua lista non compaiano persone che non hanno chiesto di esserci e che tu operi in trasparenza, fornendo sempre a chi ti legge le indicazioni sull’appartenenza alla tua lista e un link comodo per andarsene, errori che possono costare proprio una segnalazione di spam.

Non finire nello spam è anche questione di qualità dei contenuti: titoli dubbi o troppo generici, scritte in maiuscolo, abbondanza di punti esclamativi, caratteri speciali, tutto quello che puoi trovare con una semplice ricerca su Google, nelle FAQ di qualsiasi mailer come possono essere MailUp o MailChimp, è quello che devi evitare di fare. Non approfondiamo in questo senso perché sicuramente, per il tuo lavoro, desideri usare una newsletter per:

  • Condividere contenuti interessanti, che siano utili e informativi per chi ti legge, e questo è da solo l’intento che ti guida a spedire con un mittente riconoscibile, a scrivere titoli che anticipano il contenuto della tua newsletter, a parlare, al suo interno, con un linguaggio naturale che non ti si ritorca contro: farsi un giro nella cartella spam dà sempre un’idea delle cose di cui stiamo parlando
  • Vendere, sì, ma non solo: se hai una strategia e poi un piano editoriale avrai sicuramente un mix equilibrato di uscite che servono a comunicare ed essere utile alle persone che ti vogliono leggere, e a proporre i tuoi prodotti e servizi senza fari scambiare per una piazzista.

Consigli pratici per evitare lo spam e per non finire nel tab Promozioni

Che fare, dunque. Per esempio, ricordare a chi riceve la newsletter di inserirti nella lista contatti, così Gmail non ti scambierà più per una spammer per motivi che a volte sfuggono alla umana comprensione (anche se la guida di Gmail sullo spam e le email sospette è un’ottima lettura che aiuta a capire meglio cosa succede e cosa fa finire una mail in spam). Lo fa sempre, per esempio, Gianluca Diegoli che nella sua “È già venerdì” del suo sito [Mini]marketing ha sempre in bella vista il reminder che invita a inserirlo nella lista dei contatti per evitare le ire di Gmail.

Non tutti sanno come comportarsi quando ricevono una newsletter e spiegarglielo prima può giocare a tuo favore: puoi, per esempio, approfittare della mail automatica che conferma l’iscrizione alla tua lista per scriverci un messaggio e chiedere l’inserimento tra i contatti o per spiegare come si “tira” una mail dal tab “Promozioni” al tab “Principale” di Gmail.

Anche avere un ritmo di invio costante contribuisce a farti ricordare e cercare tra le varie cartelle: se la tua newsletter ha individuato il suo pubblico di riferimento e offre sempre contenuti belli e utili, i tuoi lettori potrebbero chiedersi come mai quella settimana o quel mese non è arrivata e correre a cercarti.

Non invii la tua newsletter a scadenze fisse? Se il tuo ritmo è più discontinuo, fai sapere in giro che stai per spedire la tua newsletter: i social tornano molto utili e questo è un buon modo per ricordare ai tuoi lettori di controllare la posta nonché anche di guadagnare qualche iscritto in più.

Ha davvero senso essere così preoccupate del tab Promozioni di Gmail?

Forse no, anche perché non tutti usano Gmail ma scaricano la posta attraverso un client qualsiasi e la distinzione, in questo caso, va a perdersi. In più, non tutti amano l’organizzazione in tab e li disabilitano: così facendo, le email si ritrovano tutte nel tab Principale.

Su questo argomento sono tornati anche quelli di MailChimp di recente, parlando di “benefici del tab Promozioni”: nel post spiegano che statistiche recenti mostrano che le persone consultano di loro iniziativa il Tab Promozioni e sono ben lontane dal dimenticarsi della sua esistenza. La conclusione dello studio di Return Path citato da MailChimp è che l’organizzazione in tab di Gmail non ha creato confusione ma, al contrario, ha educato chi lo usa a sapere dove andare a cercare le email che gli interessano, a seconda della necessità del momento.

2 commenti su “Newsletter: evitare lo spam e il tab Promozioni di Gmail (ma c’è davvero da preoccuparsi?)”

  1. Ciao ragazze, io sto cercando di iscrivermi alla newsletter ma il link qui sopra nn mi porta da nessuna parte. Grazie per l’aiuto! Chiara

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