Newsletter: non solo vendere

Se hai deciso che hai il tempo necessario per lavorarci, scoprirai che una newsletter è preziosa per te che vuoi mantenere un rapporto stretto con le persone che sono già tuoi clienti, con chi potrebbe diventarlo e vuole conoscerti meglio e studiarti un po’ mentre decide se comprare da te.

Gli obiettivi della tua newsletter

Prima di aprire un account su Mailchimp o Tinyletter o qualsiasi altro strumento per inviare newsletter e scegliere un bel template c’è del lavoro da fare: riflettere sugli obiettivi della tua comunicazione e pensare ai famosi “contenuti di qualità” da mettere all’interno delle tue email.

Quali obiettivi? Non si fa una newsletter per vendere?

Proviamo a cambiare punto di vista e a pensare alla vendita in senso molto largo. Intanto una domanda: compreresti da chi si fa vivo solo quando ha qualcosa da vendere?

Due risposte possibili:

  1. Sì, perché sono già convinta e aspetto solo una proposta interessante, il prossimo prodotto, un nuovo corso, magari uno sconto riservato, non mi interessa altro. Quasi tutti noi ne abbiamo uno ma, appunto, solo uno o poco più
  2. No, anzi, mi dà anche un po’ fastidio: vorrei essere un po’ corteggiata prima di capitolare e sfoderare la carta di credito

Quella che ti interessa è soprattutto la seconda risposta: quasi nessuno può apparire solo per chiederti di comprare. Questo spiega perché prima di vendere e mentre si vende è necessario anche dare i famosi contenuti utili, di qualità, valore in cambio di valore, un lavoro più complesso di spedire una mail con una offerta speciale.

È la preparazione di un terreno fertile, la costruzione di un rapporto che email dopo email ricordi a chi ti segue che:

  • Esisti
  • Hai qualcosa di utile da condividere
  • Sei esperta del tuo ramo: di te ci si può fidare

Così si prendono e mantengono fiducia e fedeltà e quando verrà il momento di vendere – perché quel momento non mancherà – le persone che ricevono la tua newsletter non la vivranno come una spiacevole invasione di campo.

Ma che cosa sono i contenuti utili, di qualità?

Passiamo alla pratica: cosa ci metti nella tua newsletter? I contenuti li scovi se conosci i tuoi lettori, che magari sono già stati tuoi clienti. Mentre ci pensi non dimenticare mai questo mantra: parlare a tutti equivale a non parlare a nessuno.

Prendi nota dei feedback, delle domande che ti hanno fatto e quelle che ti fanno con regolarità, studia le informazioni che ti servono e che hai su di loro – età, lavoro, abitudini, passioni, desideri solo per citarne solo alcune – per capire come puoi rispondere attraverso i tuoi contenuti e poi promettere che attraverso la newsletter darai proprio le risposte e le informazioni che desiderano. Studia anche la tua concorrenza e le newsletter che ricevi, anche non legate al tuo settore: sono fonti inestimabili di ispirazione così come indicatori di quello che non dovresti mai fare nel tuo email marketing.

Utilità vuol dire molte cose che puoi fare anche insieme: informare, insegnare, fornire spunti di riflessione, ispirare, divertire, raccontare storie nelle quali chi ti legge possa riflettersi, segnalare risorse.

In questo contesto rimane spazio per parlare dei tuoi prodotti o servizi, linkare al tuo sito, lanciare qualcosa di nuovo, offrire uno sconto esclusivo o un’offerta a tempo: puoi scegliere se farlo e quando farlo all’interno delle tue newsletter e poi dedicare anche alcune newsletter solo alla promozione di quello che hai da offrire.

Ecco alcuni spunti:

  • Tutorial e contenuti educativi: insegna, nelle mille declinazioni diverse di questo verbo a seconda di quello di cui ti occupi, dal fitness all’alimentazione sana, dalla ricerca di lavoro alla maternità fino al web design e oltre, compreso il fai-da-te manuale. Temi che se condividi quello che sai poi nessuno comprerà più da te? Al contrario: se è vero che molte persone prenderanno solo i tuoi contenuti gratuiti, altre sceglieranno di volere di più e comprare da te e lo faranno proprio perché le avrai conquistate con le cose preziose condivise attraverso le tue email.
  • Racconta una storia, personale o legata a qualcosa che hai letto o di cui sei stata testimone se in quella storia i lettori possono riflettersi e prendere qualcosa che sia utile per loro. Svela le cose e le persone che ti ispirano. Le interviste, se hai il tempo e il modo di realizzarle, sono racconti utili, così come l’analisi di un tuo progetto o percorso fatto insieme a un cliente: anche il dietro le quinte è utile e attira l’attenzione solleticando la curiosità naturale di ognuno di noi.
  • Hai un blog pieno di contenuti? Riutilizzali, dai nuova vita a quelli più vecchi se hanno contenuti sempre attuali. Scegli un argomento, un taglio specifico, legati a un momento dell’anno particolare se il tuo lavoro è contrassegnato da una stagionalità specifica e fai una selezione: potrai scrivere un testo introduttivo e indicare i post che funzionano da approfondimento.
  • Scegli la content curation: segnalare i contenuti di altre persone che hai trovato utili e illuminanti – risorse, idee, soluzioni, letture –  è un lavoro importante che toglie ai tuoi lettori la gran fatica di doverlo fare da soli.

Sono solo quattro esempi ma possono aiutarti a dare il via al calendario editoriale che stai cercando di mettere insieme.  Raggiungere un minimo di programmazione significa non andare nel panico al pensiero di dover scrivere “quella maledetta newsletter” ed essere pronta per passare alla fase successiva: impostare al meglio la newsletter sullo strumento che sceglierai per mandarla e promuoverla. Ma di questo parleremo nel prossimo post.

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