Rimedi anti abbiocco

Dopo i primi tre consigli per mantenere alta l’energia e costruire un autunno di successo, eccone altri tre per combattere l’abbiocco, quella strana sensazione di palpebra pesante e voglia di schiacciare un pisolino che assale tutte le libere professioniste in diverse situazioni della giornata, sempre in quelle meno opportune.

3 suggerimenti utili per contrastare l’abbiocco e la sonnolenza ed essere efficienti durante tutta la giornata.

Benvenuti Power Naps

Parliamoci chiaro: un pisolino dopo pranzo non fa male, ma va fatto come si deve. Non più di 20 minuti con la sveglia puntata, e poi subito a lavorare. Si chiama Power Nap ed è capace di restituire concentrazione e di rendere più produttivo e proficuo il pomeriggio. Però attenzione, vietato addormentarsi davanti alla tv o dormire con i bimbi (ergo svegliarsi alle 16.00). L’effetto è quello del rintontimento perenne e ti puoi scordare di spuntare anche una sola attività dalla tua “to do list”. E se proprio il power nap non è un’opzione puoi provare con:

Acqua: un potente alleato per contrastare l’abbiocco

Un potente alleato che abbiamo per combattere stanchezza e abbiocco è un semplice bicchiere d’acqua. Mantenere un livello di idratazione elevato all’interno del nostro corpo non fa bene solo in quanto ci fa fare “plin plin” e ci libera dalle tossine (che, per carità, una freelance pulita dentro e bella fuori ha anche il suo perché!) ma soprattutto perché quando l’acqua scarseggia all’interno del corpo ci stanchiamo prima ed è più facile avere voglia di schiacciare un pisolino. Soprattutto se passiamo ore davanti al pc o ci aspetta un pomeriggio di riordino fatture. Attenzione: se hai sete sei già in parte “disidratata”, avresti dovuto bere prima.

Tieni sempre una bottiglia di acqua sulla scrivania. Se l’acqua non scende suggerisco di provare un’alternativa più golosa.

Dolci e caffè: l’energia è un’illusione

Non è che non si debbano mangiare dolci o non si debba bere caffè (due dei piaceri della vita lavorativa e non) ma occorre evitare di pensare che siano l’unica panacea per la stanchezza che ci assale durante il giorno. Infatti non è così: l’effetto antistanchezza è, purtroppo, solo un inganno.
Caffè e dolci sono le prime risorse che ci vengono in mente per combattere stanchezza e sonnolenza. Il caffè contiene caffeina che ci fornisce un’immediata sensazione di energia. La verità è che questa energia si esaurisce in fretta, lasciando il nostro corpo più spossato di prima e con la voglia di un’altra tazza di caffè. L’inganno è dovuto al fatto che vengono stimolate le nostre ghiandole surrenali e nel breve periodo ci sentiamo energiche, ma l’eccessiva stimolazione porta al loro esaurimento (e quindi ad una stanchezza irrecuperabile).
Con i dolci il meccanismo è paragonabile ma qui è questione di ormoni (insulina).  Ad ogni modo: iniziale carica e buon umore e poi? Appena la glicemia si abbassa ritorniamo fiacche (e con il desiderio di un’altra fetta di torta).

Il consiglio è di provare a sostituire il caffè con il tè verde o una tisana alla cannella – per non scaricare le ghiandole surrenali – e mantenere la glicemia stabile durante la giornata facendo due spuntini, uno al mattino e uno al pomeriggio,   scegliendo un frutto o della frutta secca come noci o mandorle.

 

Adesso in totale hai ben 6 consigli da seguire per non perdere l’energia delle vacanze e per non addormentarti di fronte al PC: se provi a metterli in pratica sarai più produttiva, serena e pronta per affrontare il tuo autunno di successi.

Ambra Caramatti

Scrivo e mi occupo di benessere naturale, alimentazione e movimento. Supporto chi lavora nel campo del benessere o delle discipline olistiche a trasformare la propria passione in un progetto concreto. Adoro sorridere, i gatti e gli Stati Uniti.

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4 commenti su “Rimedi anti abbiocco”

  1. Dopo anni di innata sonnolenza ho scoperto che la causa maggiore era la mancanza di acqua. Io non bevo. Non ne sento quasi mai l’esigenza. Giusto a pranzo e cena un bicchiere per mandar giù il pasto, ma durante la giornata, poco o nulla. Mi manca l’abitudine di bere anche quando non ho sete. Parto motivata i primi giorni, con la bottiglia d’acqua sempre vicino, ma poi perdo concentrazione e già qualche giorno dopo la bottiglia non ricordo dovè ed è ancora piena. Quale rimedio per abituarmi a bere??

    • Ciao Nicoletta! Io consiglio sempre di darsi delle scadenze come fosse una delle cose da fare durante la giornata. Alla fine diventa una routine e ti viene automatico. La cosa bella è che dopo circa 20 giorni ricomincerai a sentire la sete e allora voilà il gioco è fatto. Io propongo i seguenti water-break per es: un bicchiere d’acqua appena sveglie, uno prima di iniziare a lavorare (o quando arrivi in ufficio), uno al posto o assieme alla pausa caffè; uno prima della pausa pranzo; almeno uno durante il pranzo; uno alla ripresa dei lavori pomeridiani; uno quando finisci di lavorare, uno la sera a cena e uno prima di dormire. 9 bicchieri circa 1,8L di acqua! 🙂

  2. Ahhhhh proprio oggi ci sta di un bene questo post! Proverò a bere di più, effettvamente bco poco e garantisco sul Power Nap, provato funziona alla grande ma, ahimè, non è sempre attuabile.

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