Fattura emessa per: scambio energetico

La questione soldi sembra essere spinosa comunque la si colga per tutte le donne imprenditrici, libere professioniste e freelance.
Darsi un prezzo (possibilmente quello giusto), comunicare il proprio listino, farsi pagare (!) sono temi caldi anche quando è gennaio e nevica ininterrottamente da giorni e giorni.
La situazione però può diventare tragica se la tua professione si basa su discipline alternative o spirituali, che spesso sono intangibili e sconosciute ai più.
Porto ad esempio quelle che conosco per esperienza: cristalloterapia, Reiki, attivazione energetiche, divinazione, spiritualità femminile.
Ma vale un po’ per tutte le professioni che nella descrizione riportano la parola energia (se non seguita poi dall’aggettivo elettrica).

  • Come per le artiste, creative e outsider delle professioni ormai sdoganate, ti devi confrontare con la tipica replica “no, intendevo proprio cosa fai di lavoro”.
  • Inoltre se la tua attività non produce un prodotto finale da fotografare o schizzare stile Pictionary, ma si profila più come un servizio, resta sempre valida la domanda “si, ma in pratica che fai?”.
  • Poi essendo materie non convenzionali e che non si adattano al metodo scientifico (sempre sia lodato), spesso ti sentirai addosso lo sguardo da “per me son tutte cazzate”.
  • Ultimo bonus per queste professioni, sospetto un DOC tutto italiano, è la pretesa che, se pure possiamo definire quello che fai un lavoro e volendo dare per buono che non sono tutte cazzate, se veramente queste cose fanno star bene le persone, le aiutano e ti senti anche chiamata a farlo, allora non lo puoi fare facendoti pagare!

Bleah, il vil danaro!

Ebbene sì, sorpassata ormai da un po’ la soglia degli anni 2000, in Italia sembra esserci ancora la convinzione che se ti piace, se ci credi, se è di aiuto, se funziona…allora lo devi fare per una specie di spirito da martire caritatevole verso l’umanità.
È un tuo dovere morale.
E se mai ti venisse in mente, chessò, che ti servon soldi per pagare l’affitto, o fare la spesa, o anche solo procurarti ciò che ti permette di svolgere il tuo lavoro, allora sarai per sempre contaminata dalla bassezza del mondo materiale e diventerai una material girl che se ne approfitta e che specula sul bisogno altrui.

Donna, fatturerai con dolore.
Amen.

Per fortuna da altrove arrivano fino a qui echi diversi. Discorsi rivoluzionari che parlano di professionalità, spese ed entrate.

In cui i soldi non sono visti come frutti del demonio (o dei chakra più bassi), ma come uno scambio energetico che va ad equilibrare la relazione professionista-cliente.

Altri mondi dove non devi stare tutto il tempo a giustificarti, ma puoi fare semplicemente quello che ti appassiona e ricevere sostegno (e sostentamento) in cambio.
Prova per un attimo a guardare la realtà come fa Marie Forleo e a considerare i soldi come strumento per facilitare esperienze di vita (viaggi, corsi, incontri che diverranno i tuoi ricordi). Improvvisamente non sembrano poi tanto brutti e cattivi, no?

Il tuo onorario è un modo per onorare il tuo tempo,
le tue competenze, il tuo valore.
Trasforma le fatture che emetti in preghiere di gratitudine all’Universo!

Ilaria Ruggeri

Sono una personal Musa e mi occupo di crescita personale al femminile. Aiuto le donne a ritrovare la loro dimensione e a creare la vita che le ispira. Mi piace farlo seguendo l'intuito, mischiando i colori, dando spazio al corpo, coltivando la spiritualità.

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8 commenti su “Fattura emessa per: scambio energetico”

  1. Sono anni che ne parlo e che cerco di far comprendere questo lato non trascurabile della nostra vocazione. Purtroppo, la maggior parte delle volte mi trovo a scontrarmi, più che con persone che non operano nel settore, proprio con coloro che dovrebbero dargli un valore, visto che ne sono parte. Sono piacevolmente sorpresa da questo articolo. Grazie <3

    • NoviLuna, anche io ne ho sentite di tutti i colori. Penso che però un po’ alla volta, anche in Italia, riusciremo a far cambiare questa mentalità.
      Siamo un po’ delle pioniere nostrane e spero che riusciremo ad aiutarci e sostenerci reciprocamente sempre di più.

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