5 consigli per te che odi fare la spesa

Alla spesa in tempo di pandemia ho già dedicato un post su queste pagine. Ora che – almeno in questo – siamo tornati alla normalità, voglio spendere qualche parola su come trovare la giusta motivazione e rendere piacevole questo che per molte è un compito faticoso e ingrato.

Fare bene la spesa per mangiare meglio

«Eat food. Mostly plants. Not too much.» 

Secondo il giornalista ed esperto di cibo Michael Pollan, seguire questa semplice regola è la risposta a tutte le domande su cosa dovremmo, o non dovremmo, mangiare. 

Nel suo “Breviario di Resistenza Alimentare – 64 regole per mangiare bene” (BUR, Milano, 2011) Pollan indica alcune norme – molte di buon senso – che ci permettono di scegliere cibo vero (contrapposto alle creazioni dell’industria alimentare che spesso non hanno alcun valore nutrizionale e anzi si rivelano pericolose per la nostra salute). La più famosa è la regola n. 2: 

Non mangiate niente che la vostra bisnonna non riconoscerebbe come cibo
“Immaginate di attraversare le corsie di un supermercato insieme alla vostra bisnonna (o nonna, a seconda della vostra età). Eccovi davanti all’espositore dei latticini. La bisnonna prende un tubetto di yogurt tascabile Go-Gurt e non ha la più pallida idea di cosa possa essere quel gel aromatizzato contenuto in un cilindro di plastica colorata. Si mangia o è un dentifricio? La stessa perplessità coglierebbe i nostri antenati davanti a migliaia degli articoli che oggi si trovano esposti nei supermercati. Meglio tenersi alla larga da prodotti tanto elaborati. E non solo per i molti additivi chimici e i derivati del mais e della soia che contengono, o per le loro confezioni di plastica, alcune delle quali potenzialmente tossiche. I cibi odierni vengono progettati a tavolino, con il preciso scopo di farci comprare e mangiare di più, facendo leva su alcuni nostri automatismi evoluzionistici: la nostra preferenza innata per il dolce, il grasso, il salato. Questi sapori non si trovano facilmente in natura, mentre il loro impiego industriale è semplicissimo e a basso costo. La raffinazione alimentare finisce in questo modo per farci introdurre molto più zucchero, grasso e sale di quanto non sia raccomandabile per la nostra salute. La regola della bisnonna ci aiuterà a tenerli fuori dal carrello.”

La sentite già la vocina della vostra bisnonna che vi sussurra all’orecchio? Bene, sarà un’ottima guida mentre vi aggirate tra gli scaffali del supermercato!

Come mangiare sano e nutrirci al meglio

Le regole per mangiare sano e nutrire nel migliore dei modi il corpo sono semplici:

  • partire dalla spesa, dedicando il giusto tempo a quest’attività;
  • scegliere ingredienti genuini, di stagione, possibilmente locali;
  • cucinare da zero pasti semplici, completi e bilanciati;
  • riscoprire la nostra dieta mediterranea;
  • gioire della socialità che si accompagna al cibo.

Preparare piatti buoni, sani e sostenibili è quindi un’attività che non parte dalla cucina: il primo passo è fare la spesa in modo efficace e sostenibile. 

La spesa senza stress in 5 mosse

La verità è che la teoria la conosciamo bene, forse, tutte, ma poi c’è la vita quotidiana con i suoi tempi calcolati al millisecondo e tutti i suoi problemi. Come fare allora per non perdere tempo, energie e soldi? Provo a dare 5 consigli per non perdersi d’animo tra le corsie del supermercato:

  1. Fai sempre la lista della spesa partendo dalle preparazioni programmate nel menu settimanale: controlla cosa è già presente in casa, e aggiungi solo quello che ti serve. Questo evita sprechi, provviste che vanno a male, e maggiori costi spinti dalle offerte speciali. Inoltre, in questo modo puoi fare la spesa solo una volta alla settimana. Così si risparmiano soldi e tempo!
  2. Usa uno strumento smart per la lista della spesa: la lista di carta ha il suo fascino, come dimostra questo account Instagram che personalmente amo molto, ma rischia di perdersi per strada (appunto). Prova a scrivere quello che manca, aggiornandolo di volta in volta, usando app come Evernote o Google Keep, o quella che ti piace di più: il vantaggio di questi strumenti è che puoi condividere la lista anche con altri membri della famiglia.
  3. Pianifica il momento in cui ti dedicherai alla spesa settimanale, sia essa online o in negozio o al mercato: trova un momento in cui sei abbastanza libera, bloccalo in agenda, e dedicati a questo. Se ti annoi da sola, chiedi compagnia a un’amica: funziona come per la palestra, ci si motiva a vicenda! Calcola nella pianificazione anche il tempo che ti occorrerà per sistemare la spesa una volta arrivata a casa.
  4. A questo proposito, controlla la tua collezione di contenitori: soprattutto se compri sfuso, o se hai la buona abitudine di eliminare subito gli imballaggi dei prodotti acquistati, ti serviranno barattoli di vetro e di altro tipo per stoccare le scorte. Privilegia quelli di riciclo.
  5. Non fare scorte. Questo non vuol dire avere il frigo sempre vuoto e la dispensa con le ragnatele, ma comprare solo quello che è effettivamente necessario. Risparmierai spazio, e scoprirai che non ti serve avere grandi quantità dello stesso ingrediente (vale anche per i prodotti per la pulizia della casa e per l’igiene personale). La paura di rimanere senza provviste è naturale e atavica, e anche in questo caso serve una buona dose di consapevolezza. Prova a tenere traccia, mentalmente o scrivendolo, di quello che in casa si consuma di più: potrebbero essere i cereali per la colazione, la farina se fai pane e torte, oppure il riso se ne siete particolarmente ghiotti in famiglia. Per quegli alimenti può valere la pena organizzare una piccola (ho detto piccola!) scorta.

E se proprio la spesa non ti va giù?

Se fare la spesa ti risulta così gravoso, puoi anche appoggiarti a dei servizi che ti aiutano a gestire questo momento con meno fatica. Le piattaforme che offrono servizi di consegna a domicilio sono molti, e spesso danno la possibilità di ordinare cassette già “preconfezionate” con frutta, verdura, ma anche formaggi, uova, carne e altri prodotti. Quelli più famosi sono Portanatura e Cortilia, che operano nella zona del Nord Italia.

Sempre in zona, un altro servizio interessante è quello offerto da Planeat, che permette di pianificare i pasti della settimana e ricevere a casa i kit per creare le diverse ricette, già suddivisi e imballati in contenitori compostabili.

Insomma, non hai più scuse per avere il frigorifero vuoto!

Myriam Sabolla

Sono una digital strategist prestata alla cucina: mi sono diplomata nel 2018 alla Joia Academy - la più importante scuola di cucina vegetariana in Italia -- e sono anche una Professional Organizer. Con il mio lavoro semplifico la vita a chi vuole cucinare e mangiare meglio ogni giorno. E continuo a raccontare le storie e i luoghi del cibo. Sono anche la mamma di Adele e Clara, in costante ricerca di equilibro tra il lavoro da freelance e quello di genitore.

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