Come smettere di buttare cibo e voler bene all’ambiente (e al portafogli)

Il 5 febbraio è stata la Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare. È un problema enorme che ha un impatto eticamente inaccettabile sull’ambiente ma anche un danno economico globale e per le famiglie. I numeri dell’Italia sono impressionanti: nel nostro Paese lo spreco equivale allo 0,88% del Pil (la stima è di oltre 15 miliardi di euro)

E non pensiamo che sia una questione su cui possiamo fare poco, perché questa cifra è la somma dello spreco alimentare di filiera (produzione – distribuzione), e dello spreco alimentare domestico. Quest’ultimo rappresenta i 4/5 dello spreco complessivo di cibo in Italia, e vale più di 11 miliardi di euro.

Ecco allora 5 idee da mettere in pratica subito, con organizzazione e creatività, per far bene all’ambiente e al nostro portafogli!

1. Pianifica il menu e fai la spesa di conseguenza

Del menu settimanale e della sua utilità come strumento di orientamento e pianificazione parlo spessissimo. Pochi però sanno che il menu settimanale non è un alleato indispensabile della cucina varia e creativa: oltre ad alleggerirci dal pensiero di “cosa cucinerò per cena?”, ci aiuta anche a fare la spesa in modo sostenibile e smart.

Puoi cominciare prendendo l’abitudine di compilare ogni domenica sera il menu e il lunedì, poi, potrai andare a fare la spesa secondo le reali necessità di quella settimana. Compra solo quello che ti serve per i piatti che hai previsto di cucinare e tenendo presente anche le scorte che hai già in dispensa e in freezer.

2. Non fare il criceto

Lo spiegavo anche quando ho scritto i miei consigli per fare la spesa durante il lockdown: le grandi scorte fanno più male che bene. Di fatto, nel nostro mondo fatto di abbondanza e offerte speciali tendiamo ad accumulare una quantità eccessiva di scorte.

Non sto invitando nessuna ad avere il frigo vuoto e le ragnatele in dispensa! Ma alzi la mano chi non ha mai dovuto buttare via l’ennesimo pacco di biscotti comprato in offerta e scaduto da due anni, dimenticato su qualche scaffale.

Ben vengano poi le offerte convenienti, ma il mio consiglio è di acquistare eventualmente beni non deperibili come la pasta, lo scatolame, i legumi secchi, per esempio, e di non superare le tre unità per ciascun prodotto (è un numero arbitrario, ma funziona!).

3. Conserva il cibo in modo efficiente

Come spiego nella mia guidaall’interno del frigorifero non c’è sempre la stessa temperatura: dall’alto al basso, infatti, la temperatura scende. Per questo motivo, è importante imparare a usare i ripiani nel modo più razionale e corretto. Ogni cibo alla giusta temperatura. E mi raccomando, fai una pulizia periodica dell’apparecchio per tenerlo sempre in perfetta efficienza!

La verdura può essere conservata in sacchetti di carta o retine di tessuto, all’interno dei cassetti appositi, con l’accortezza di togliere eventuale elementi marcescenti che possono contaminare gli altri. I sacchetti di plastica chiusi, invece, andrebbero evitati perché al loro interno si forma della condensa che fa deperire più in fretta gli alimenti. È consigliabile invece tenere a temperatura ambiente la frutta e i pomodori, perché il frigorifero ne altera il processo di maturazione e ne corrompe il sapore.

I legumi cotti possono essere conservati in contenitori ermetici immersi nella loro acqua, fino a 3-4 giorni. Stessa cosa per i cereali già cotti.

Per preservare le bibite in bottiglia, invece, potresti procurarti una pompetta e un apposito tappo per creare l’effetto sottovuoto. Allo stesso modo, se hai una macchina per il sottovuoto, potresti utilizzarla per prolungare di qualche giorno la durata dei cibi cotti e crudi. Ricorda però che in questo modo si utilizzano molti sacchetti di plastica.

4. Freezer: sfruttalo al massimo!

Si può congelare praticamente tutto: vegetali, formaggi freschi come la mozzarella, tofu, legumi, carne e pesce crudi o cotti.

La verdura, cruda o cotta, tagliata a pezzi e conservata in appositi sacchettini, dura in freezer per un paio di mesi. Sicuramente una volta scongelata perderà la sua struttura e croccantezza, ma sarà perfetta per zuppe, minestroni e sughi. Anche la frutta si può tagliare in pezzi e congelare per un paio di mesi: la puoi usare per farcire dolci, per fare frullati o composte, oppure le tanto instagrammate Smoothie Bowls

Cereali integrali e legumi, che hanno tempi di cottura prolungati, possono essere cucinati una volta ogni tanto e conservati in contenitori da freezer, ben scolati: anche questi si conservano per mesi e saranno perfetti per le zuppe oppure – nel caso dei legumi – per l’hummus.

Se cucini in grande quantità, procurati dei contenitori adatti al congelamento, un nastro di carta e un pennarello: avere un paio di porzioni in più congelate non solo aiuterà a combattere lo spreco alimentare, ma ti salverà la cena nelle giornate piene di impegni!

5. Compra frutta e verdura di stagione

Fare la spesa seguendo le stagioni è sempre una buona idea, per tanti motivi. Si risparmia, perché gli ortaggi di stagione non hanno bisogno di serre, non si consuma energia per farli crescere e maturare: sfruttano quella del sole. Se poi scegliamo prodotti a km zero, il risparmio è ancora maggiore, perché abbatteremo anche i costi di trasporto.

Sono migliori per la nostra salute perché vengono usati meno pesticidi, e questo è vero, in particolar modo, per gli ortaggi biologici e biodinamici. Anche quelli non bio, tuttavia, se sono di stagione richiedono una quantità nettamente inferiore di prodotti di sintesi per eliminare i parassiti. Un frutto o un ortaggio cresciuto e maturato sulla propria pianta e nel proprio terreno, ovvero che ha seguito il normale ciclo di vita, avrà inoltre una maggiore ricchezza di nutrienti rispetto ad un alimento che invece è maturato al di fuori del proprio ambiente.

I prodotti di stagione sono più buoni, profumati, aromatici e non ci costringono a esagerare coi condimenti. E non da ultimo, durano di più e limitano lo spreco alimentare!

Myriam Sabolla

Sono una digital strategist prestata alla cucina: mi sono diplomata nel 2018 alla Joia Academy - la più importante scuola di cucina vegetariana in Italia -- e sono anche una Professional Organizer. Con il mio lavoro semplifico la vita a chi vuole cucinare e mangiare meglio ogni giorno. E continuo a raccontare le storie e i luoghi del cibo. Sono anche la mamma di Adele e Clara, in costante ricerca di equilibro tra il lavoro da freelance e quello di genitore.

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