Caro 2021: se non sei bello, ti faremo bello noi

Anno bisesto anno funesto? Beh, mai come quest’anno possiamo dire che la profezia si è avverata.

Si chiude anche per noi un 2020 fatto di fatica, paura, sacrifici e perdite e, come è usuale fare alla fine dell’anno, facciamo il punto della situazione, ma vogliamo anche guardare avanti e vogliamo farlo insieme a voi.

Allora noi cominciamo a dirvi quali sono le nostre aspettative, i nostri progetti e le nostre speranze per l’anno che verrà! Ci raccontate anche di voi nei commenti?

Deborah: i miei buoni propositi per il 2021 riguardano soprattutto la sfera privata. Spesso trascuro i rapporti personali per il lavoro, ma la lontananza forzata dalle persone mi ha fatto completamente riconsiderare le mie priorità. Il mio fioretto sarà quello, appena sarà possibile, di uscire più spesso, vedere più spesso le amiche e gli amici, immergermi più spesso in attività sociali e per l’immediato scrivere, messaggiare, chiamare, videochiamare tutte le persone che non posso abbracciare, per avere almeno un abbraccio virtuale.

Cristiana: ho smesso da anni di fare liste di buoni (ma anche cattivi!) propositi anche perchè per me l’anno “nuovo” comincia a settembre. Ma se devo immaginare di mettere un pacchetto sotto l’albero per questo Natale 2020 con un regalo che voglio farmi per tutto il 2021, prendo in prestito una citazione da “Tieni duro”, l’ultimo libro di Austin Kleon (sì, quello di “Ruba come un artista”). Il mio mantra per il 2021: “Nessuno di noi sa cosa accadrà. Non perdere tempo a preoccupartene. Fai la cosa più bella che puoi. Cerca di farlo tutti i giorni. Tutto qui”.

Elena: il mio sogno per il 2021 è tornare a viaggiare. Trascorrere molto tempo tra le mura domestiche non è un problema per una introversa e pantofolaia come me (datemi un divano, un libro da leggere e una tazza di tè e sarò felice!). Ma non poter intervallare questo tempo ad altro tra luoghi nuovi e sconosciuti mi pesa parecchio. Quindi spero che il 2021 ci permetta di tornare a spostarci con spensieratezza come un tempo. Nel frattempo, continuerò a viaggiare con la mente e i libri, coltivando la gratitudine.

Elisa: non posso bocciare il 2020, mi ha dato tanto in certi aspetti. Non lo posso promuovere, mi ha tolto altrettanto. Mi ha soprattutto insegnato a capire che la felicità è fatta di istanti, non di contesti, e che questi istanti vanno gustati lì, nel loro manifestarsi. Per il 2021 e per gli anni a venire vorrò continuare a farlo, anche quando torneremo nel vortice di uscite, incontri, eventi. Che c’è felicità anche nel mezzo di una quarantena, se il tuo bimbo dice mamma per la prima volta, che puoi piangere di gioia perchè hai trovato lo studio della tua vita, anche se nessuno lo vedrà perché sei in zona arancio, che il mondo che desideri è fuori, ma è soprattutto dentro, di te e dentro le mura di quella casa che mai come quest’anno hai vissuto con le persone che ami.

Raffaella: il 2020 nonostante tutto è stato un anno che mi ha dato tanto, pur togliendomi. Mi ha fatto apprezzare le cose piccole piccole, già lo sapevo che hanno tanto valore, ma diciamo la verità, lo avevo dimenticato. Le passeggiate in collina, le cene in giardino con gli amici, e quelle attorno a un tavolo lungo lungo. Per il 2021 ho grandi programmi… a marzo divento nonna e voglio tornare a innamorarmi come solo di un bambino o di una bambina ci si può innamorare. Voglio costruire un grande progetto lavorativo, ho tante strade aperte, so che una di loro mi porterà da qualche parte. Perché non si dica mai: “Ormai è nonna, sta a casa a fare le torte”. Le donne, tanto più se sono nonne, possono fare grandi cose e anche le torte!

Marie Louise: c’è una cosa che vorrei fare nel 2021, vorrei imparare a giocare. Se mi chiedessi in che senso non saprei rispondere in modo analitico, per ora, è un’esigenza che sta crescendo; non ho ancora disegnato i contorni di questo progetto (in effetti ho tempo un anno no?) ma ho una rotta da seguire. Non vorrei giocare per ‘stare coi miei figli’, non per fare team building e imparare a lavorare, non per fare work out. Vorrei ritrovare le sensazioni che provavo quando giocavo da piccola: il divertimento spensierato. Se avete dei giochi da consigliarmi, sono qui!

Marilina: questo 2020 è stato l’anno dei blocchi e dei divieti, della lentezza, della bellezza di gustarmi i “miei affetti stabili”, di godermi il profumo della pizza fatta in casa, di passare pomeriggi interi a guardare serie tv (mai viste prima d’ora, lo giuro!). Dopo anni di corse, traslochi, lavori traballanti, ho trovato la mia posizione perfetta sul divano . Desidero che il 2021 sia ricco di incontri e di viaggi senza perdere la capacità di vivere la bellezza delle piccole cose di ogni giorno.

Monja: il mio 2020 è stato un anno incredibile. Mi sento una privilegiata per esserci passata attraverso tutto sommato indenne. Mi ha fatto sperimentare la privazione della libertà in nome del bene comune, ed è stata (è ancora) un’esperienza davvero forte. Mi ha dato anche tanto, soprattutto dal punto di vista lavorativo: posso dire che mi ha fatta sbocciare e trovare la mia strada. Vorrei che tutti potessimo ritrovare una serenità, in questo 2021 che sta arrivando, e che riuscissimo a inserire nelle nostre vite tutto il positivo che il 2020 ci ha dato. E non vedo l’ora di rivedere di nuovo le persone che amo e sono lontane.

Myriam: quest’anno, nonostante tutto, ho finalmente capito che devo dare il giusto valore al mio lavoro. Forse per la paura di perdere tutto quello che ho costruito, o perché le difficoltà fanno emergere i lati più grintosi del mio carattere, ho riconvertito quasi interamente il mio lavoro online. E questa scelta mi sta premiando in termini di tipo e qualità dei clienti. Spero in un 2021 di fatture sonanti allora, di maggiore autoconsapevolezza e senza la paura di deludere gli altri.

Federica: 2020, parliamone. Mi hai scombussolato un po’ i piani, ma ho capito che avevo bisogno di rallentare, di elaborare. Sei stato un anno importante di passaggio, direi di svolta. Mi sono accorta che non c’è stato un vero stop, ma una profonda presa di coscienza. Caro 2021, sei in arrivo, e io proseguo il percorso sapendo che molto dipende dal mio atteggiamento: vorrei che le parole nutrissero sempre più i pensieri, le relazioni, le azioni, il lavoro, la vita. E quindi, cosa cambierà rispetto a prima? Forse nulla, nella sostanza. Continuo a coltivare parole in cammino, per me e per gli altri, con la stessa passione e con crescente consapevolezza.

Roberta: il 2020 mi ha insegnato a rompere gli schemi, a osare e a tirar fuori la mia voce. In un anno in cui tutto sembrava imposto: le restrizioni, il distanziamento, le mascherine, il gel, l’ingresso nei negozi, lo stare dentro casa, ecc… ho capito che non possiamo smettere di prendere le nostre decisioni, quelle che riguardano il nostro percorso, professionale, di donne e di persone, ciascuna con la propria unicità e consapevolezza. È stato un 2020 faticoso che apre le porte a un 2021 incerto, ma i buoni propositi non si lasciano spettinare da una pandemia: io mi impegno per fare in modo che tutto ciò che creerò, sul lavoro e non, mi assomigli e abbia la mia voce.

Barbara: parliamoci chiaro, 2021, da te non mi aspetto proprio niente. Da me, invece, continuerò a chiedere di essere la versione migliore di me stessa che è alla mia portata. Un pezzetto alla volta, un aggiustamento qui e un rappezzamento lì, conto anche nei prossimi dodici mesi di continuare a camminare nella direzione che ho tracciato e che ridisegno ogni volta che il terreno si bagna e confonde. Sempre più vicina a tatuarmi sul braccio: “this is not the end of the world”.

Anna: Non sono una da buoni propositi, mi fanno venire l’ansia già il 3 gennaio. Dal lato lavorativo, il 2020 con me è stato molto generoso, del resto lavorare nella comunicazione online quando l’offline è al 40% non poteva che avere i suoi vantaggi. Sul lato personale invece lasciamo perdere, ma la colpa, alla fin fine è più mia che sua: il 2020 mi ha chiuso in casa, e quando ho finito le serie interessanti su Netflix sono stata costretta a pensare a varie cose, che riguardano il mio rapporto con il passato, e i nodi sono venuti al pettine, di colpo e senza preavviso. Nel 2021 voglio abbondare con il balsamo fino a districarli. Probabilmente un anno non basterà, ma è sempre un inizio, no?

Benedetta: Dal 2021, sulla carta, mi aspetto molte cose. Mi aspetto una bella primavera ricca di fiori, un’estate piena di bagni al mare, un autunno cosparso di foglie gialle, rosse e arancioni e un Natale in compagnia. Mi aspetto che la vita torni a fluire e che il tempo sia scandito dal passaggio delle stagioni e non dai DPCM. Tutto il resto lo aspetto da me stessa. Mi aspetto di restare lucida, presente, consapevole. Mi aspetto coinvolgimento e tenacia. Mi aspetto di riuscire a interpretare i segnali di cambiamento, di restare al passo con i tempi e di lasciare andare ciò che non serve o che non fa per me. Buon 2021 a tutte!

Nydia: È stato un anno diverso, ho imparato molte cose e in particolare ho conosciuto i miei limiti fisici e mentali. Ho approfondito nuove strade che non avevo percorso per paura di non conoscere a fondo l’argomento e ho scoperto di essere attratta, interessata e contenta e magari diventerà la mia strada per il futuro. Non è stato una passeggiata ma cerco di vedere il lato positivo, ho tempo solo per quello. Spero fortemente poter rivedere la famiglia di persona e andare a casa in Messico e presentare il nuovo arrivato a tutti i parenti. Confido che la forza di tutti ci farà superare questo momento difficile, emotivo e anche economico. Di cuore, buon 2021!

Nadia: Voglio un 2021 fatto di abbracci, risate a crepapelle senza mascherina e cene in compagnia. Ma soprattutto voglio avere il coraggio di essere la versione più autentica di me stessa, di dire di no quando serve e di lasciare andare senza paura. E poi, come dice Gianni Rodari, “per il resto anche quest’anno sarà come gli uomini lo faranno”.

Valentina: se il 2020 mi ha travolta con la stanchezza e con la paura che mi ha immobilizzata e fatto perdere molti “treni”, spero che il 2021 mi insegni almeno ad avere più fiducia nelle mie capacità, a fidarmi di più degli strumenti che ho, che mi conceda l’attitudine a provare e a rischiare di sbagliare con più leggerezza, perché non vorrei più restare con questa sensazione di aver lasciato andare qualcosa senza neanche affrontarla. Insomma, anno nuovo, insegnami a cambiare, forse a fare una rivoluzione, non senza timori, ma con più coraggio. E poi sì, per favore, facci tornare a viaggiare, a dare aria alla testa e alle gambe, a fotografare e mangiarci il mondo.

Audra: quando ero ragazzina mi immaginavo il 2020 come un anno fantascientifico. Sembrava così lontano a quei tempi… Lo immaginavo pensando a quanto sarebbe stato figo. Invece più che figo, per certi versi, è stato sfigato. Per me però sono accadute delle cose belle: ho adottato il mio gattone, mi sono iscritta a un corso che desideravo fare da tempo, ho iniziato nuove avventure lavorative in settori che mi appassionano molto. Forse posso dire che il 2020 è stato l’anno delle consapevolezze e del permesso: ho compreso molte cose di me che prima davo per scontate o che nemmeno vedevo e ho imparato a darmi il permesso di aspettare, di piangere, di buttarmi o di stare ferma. E ora so che nel 2021 posso affrontare con tenacia tutto quello che voglio fare. Caro 2021, mi raccomando fai il bravo, che di robe brutte ne abbiamo viste fin troppe e siamo tutti stufi. Facci stare bene e permettici di abbracciarci di nuovo ma questa volta non solo con le braccia ma soprattutto con i cuori: l’umanità e la vicinanza è ciò di cui abbiamo più bisogno per rendere il nostro mondo migliore.

Daniela: se il 2020 vi ha ammutolite, come è successo a me, allora l’augurio e l’impegno per il 2021 è ritrovare la voce, ovunque sia necessario e opportuno tornare a farla sentire: garbata, squillante, poetica, precisa, tua (nostra). Auguri di serenità.

Liria: sono arrivata alla fine del 2020 con una gran voglia di recuperare con gli interessi quello che non è potuto essere. Mi auguro di cuore sarà possibile, e nel frattempo mi preparo ad abbracciare. Non soltanto le persone (non vedo l’ora!), ma anche le esperienze, le emozioni, gli imprevisti, perché una cosa è certa: qualunque cosa succeda, io in questo nuovo anno voglio starci con tutta me stessa. Mi aspetto un 2021 ancora incerto e traballante, ancora per un po’, ma voglio accoglierlo e anche viverlo con fiducia, pronta a tenere vive le possibilità. Voglio continuare a guardare lontano, senza perdere di vista dove mi trovo, e continuare a costruire, anche quando è faticoso e nessuno può garantirmi che andrà tutto secondo i piani. Ed è quello che auguro anche a voi che vi siete fermate qui a leggere le nostre parole 🙂

Deborah Ugolini

Le immagini, la voce e le parole hanno sempre guidato la mia passione. Ho cominciato come videoreporter e oggi lavoro come videoteller, brand journalist e come consulente e formatrice. Vivo con curiosità e sono fermamente convinta che nella vita non esistano esperienze o competenze inutili.

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