Il colore nello spazio di lavoro: produttività e benessere

Da sempre l’uomo ha sfruttato la sua capacità di vedere per acquisire informazioni sull’ambiente che lo circonda: dal grado di maturazione della frutta alla pericolosità di certi animali, insetti o cibi, in un percorso di apprendimento e di esperienza continuo.

Oggi ognuno di noi usa codici cromatici condivisi per veicolare messaggi, per segnalare, per attrarre l’attenzione, a volte in modo inconsapevole.

Ecco allora che proprio attraverso il colore possiamo progettare situazioni e ambienti che migliorano la nostra capacità di comprendere e “di fare”, e quindi anche il nostro grado di benessere e soddisfazione quando ci troviamo a viverli. 

In più, il colore gioca un ruolo importante sul nostro umore, tanto da essere elemento fondamentale della cromoterapia, quella tecnica di medicina naturale che afferma che i colori sono onde di energia che agiscono sull’uomo a livello fisico, mentale ed emozionale.  

Da queste premesse è facile capire come il colore possa essere uno strumento efficace sia per migliorare il nostro benessere psicofisico quando ci troviamo nel luogo di lavoro, sia per aumentare il nostro rendimento.

Senza dimenticare il terzo aspetto, quello collegato alla comunicazione e alle emozioni che il colore trasmette.

I colori che favoriscono la produttività: blu, giallo, rosso e verde

Le tonalità del blu e del verde stimolano energia positiva.

In particolare, il verde aiuta a mantenere la calma e l’equilibrio, migliorando efficienza e rendimento di chi lavora in ambienti frenetici, ma anche a stimolare confronti costruttivi quando viene usato nelle sale riunioni.

Il blu invece favorisce la concentrazione e l’efficienza della mente, soprattutto quando si ha a che fare con i calcoli numerici. 

Il giallo è associato alla creatività, perché stimola la produzione di adrenalina agendo positivamente sull’autostima.

Anche il rosso fa bene alla produttività, ed è generalmente associato a mansioni manuali e molto tecniche, forse perché aiuta a diminuire la sensazione di stanchezza fisica. Ma potrebbe infastidire chi si dedica ad attività che richiedono uno sforzo intellettuale perché stimola e aumenta la frequenza cardiaca, e rischia di risultare alla lunga stressante.

Lavorare a colori

Ricorda, quando si parla di colore, il punto di partenza è sempre una buona luce che ne influenza la resa. Senza dimenticare che la luce naturale ha di per sé tantissimi risvolti positivi a livello psicofisico e di concentrazione, elementi essenziali per uno spazio di lavoro.

Se decidi di decorare il tuo spazio di lavoro, non serve riempire di colore ogni singolo spazio.

Il bianco è un ottimo alleato negli interni contemporanei, soprattutto se sono piccoli, perché illumina l’ambiente senza stancare gli occhi. Ma soprattutto può diventare lo sfondo perfetto per giocare con il colore, dando carattere allo spazio.

Spargere piccoli accenni di colore sulle mensole, le librerie o le scrivanie può aiutare a vivacizzare l’ambiente senza esagerare e diventare stucchevoli: pensa a raccoglitori, lampade, fiori, quaderni, tende e altri accessori.

Ti è venuta voglia di osare un po’ con il colore? Ecco qualche ispirazione

Decorare con una striscia di colore / Credits: followthecolours.com.br
Il verde, rilassante ed evocativo, diventa grintoso grazie a questa tonalità calda e al segno grafico / Credits: @diyhomebr
Una palette gioiosa per questo home office progettato da Ana Maria Mouawad e fotografato da Luis Gomes
L’eleganza del tono su tono / FOTO DIVULGAÇÃO per Casa Vogue

Nadia Panato

Credo che ognuno di noi abbia una storia che merita di essere raccontata e lavoro per fare uscire allo scoperto tutto il bello che c’è nelle aziende e nei progetti che mi entusiasmano. Lo faccio progettando spazi di comunicazione, reali o digitali, fatti per le persone: accoglienti, stimolanti e chiari. Spazi in cui è piacevole stare, perché ci ricordiamo sempre dei luoghi in cui siamo stati bene.

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2 commenti su “Il colore nello spazio di lavoro: produttività e benessere”

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