Come farti leggere online: dai valore al tempo del tuo lettore

Oltre a diversificare la nostra scrittura nel web, come possiamo scrivere senza annoiare chi legge? O meglio: come possiamo scrivere senza far perdere tempo al nostro lettore? Anzi, meglio ancora: come farci leggere cercando di valorizzare al massimo il tempo del nostro lettore?

In questi mesi particolari, in cui la dimensione online sostituisce la maggior parte delle volte il contatto offline, cresce nel nostro interlocutore il bisogno di una comunicazione sempre più efficace, chiara, diretta. Ma la riflessione vale anche, in prospettiva, come orientamento generale sempre più valido per situazioni non collegate alla quarantena che stiamo vivendo.

La comunicazione deve portare subito il nostro lettore al suo punto di interesse.

Parliamo di ciò che interessa al nostro pubblico

Ti lascio tre punti interconnessi su cui dobbiamo riflettere ogni volta che scriviamo un contenuto:

  • quali problemi risolviamo al nostro pubblico?
  • quando scriviamo, siamo nei panni del nostro pubblico?
  • non parliamo di noi, ma parliamo di chi vogliamo ci legga.

L’aggancio: come costruire il titolo?

Che sia di un articolo, un post, un contenuto di altro tipo, il titolo ha un ruolo centrale non solo nella nostra esperienza di scrittura, ma anche in quella di lettura.

Proviamo a pensare a un titolo di un contenuto che ci ha particolarmente colpito, sia digitale sia analogico: un articolo, un ebook, un libro, un manuale, una guida.

Focalizziamoci su una differenza essenziale tra i titoli, sintetizzabile per facilità in due casi: quando il titolo mantiene ciò che promette, e quando non lo mantiene.

Anche in base a questa differenza valutiamo i contenuti e chi li ha scritti come utili o non utili, ingannevoli o non ingannevoli.

Relazione tra titolo e contenuto

Di conseguenza, il modo in cui si usa il titolo è molto spesso il primo elemento che valutiamo, per decidere di leggere – ma anche di seguire o non seguire – i contenuti di aziende, persone, profili di vario genere.

Allora, come possiamo scrivere il nostro titolo?

In tanti casi il titolo è l’ultimo elemento che viene scritto, nasce dopo, a coronamento del contenuto proprio perché è uno dei testi brevi più difficili da creare.

In altri casi, invece, il titolo nasce prima della stesura del contenuto perché è come un’immagine preesistente, una direzione predefinita che ha già in sé la storia o il testo che devono essere scritti.

Processo creativo e struttura logica dovrebbero sempre andare di pari passo, ma non sempre partono nello stesso ordine.

L’aspetto più importante, man mano che si procede, sta nel cercare e verificare con grande consapevolezza l’equilibrio tra titolo e contenuto, proprio per rispondere in modo affermativo alla domanda: il nostro contenuto mantiene la promessa che abbiamo fatto nel titolo?

Un altro inizio: l’oggetto della email

Anche l’oggetto di una email può essere pensato e progettato come un titolo.

Anche in questo caso: come possiamo scrivere un oggetto efficace e allo stesso tempo piacevole? Come farci leggere, senza farsi dimenticare o cestinare subito?

In questo caso la comunicazione è mirata su un pubblico specifico, selezionato, come ad esempio possono essere i destinatari di una newsletter, i collaboratori, i clienti, i fornitori.

Nel caso delle email, in genere il contenuto è molto specifico e contiene ad esempio indicazioni legate a iniziative in corso nel caso di newsletter, oppure riguarda questioni operative nel caso di collaborazioni professionali o di conversazioni con i clienti.

È sempre utile creare un oggetto informativo senza parole vuote: un testo utile al primo sguardo, una anticipazione di quello che scriveremo nel corpo del messaggio.

Email, articoli e post social che si fanno leggere

Dopo titolo e oggetto, passiamo al contenuto più corposo.

Per scrivere il nostro testo usiamo la struttura della piramide rovesciata:

  • prima esponiamo il concetto più importante: il succo del nostro discorso, il messaggio principale che vogliamo trasmettere;
  • a questo punto inseriamo altre informazioni che completano l’argomento principale;
  • infine integriamo con dettagli e approfondimenti.

Ricevere una e-mail ricca di concretezza, permeata dal desiderio di trovare insieme una soluzione, rappresenta un buon terreno per trovare una strada condivisa. Ricordiamoci che la persona a cui ci rivolgiamo scrivendo ci sta dedicando tempo prezioso, e noi non possiamo permetterci di fargliene perdere.

Il mio invito è ad investire il nostro tempo e le nostre energie per scrivere ed esprimerci sempre meglio, e consentire a chi ci legge di comprenderci senza perdere il suo tempo.

Infine, un testo arioso invita alla lettura ancora prima che sia letta una sola parola.

Un insieme di parole visivamente simile a un muro suggerisce una lettura faticosa, anche se il testo in sé può essere bellissimo, e irrita da subito il nostro destinatario: ricerchiamo un buon equilibrio tra spazi scritti e spazi bianchi.

Come chiudere una comunicazione

Lascio alcune osservazioni valide sia per un post social, sia per un articolo, sia per una email.

Un congedo o una chiusura non preconfezionati e una stesura chiara dell’invito all’azione, e dei recapiti quando necessario, contribuiscono a completare un messaggio curato e ricco di attenzioni, quelle stesse che vorremmo ricevere noi quando siamo dall’altra parte a leggere.

La parte finale della comunicazione è tra le più importanti e sensibili, cioè è tra quelle che vengono lette di più, e trovare un contenuto adeguato è uno strumento da non sprecare in alcun modo per essere memorabili.

La chiusura è lo spazio prezioso in cui collocare un invito all’azione: link di approfondimento, risorse da scaricare, recapiti per il contatto diretto e altro che troviamo utile inserire.

Con una chiusura ben fatta può aprirsi una nuova strada.

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Se vuoi lasciarmi osservazioni o domande ti invito a scrivere nei commenti qui sotto.

Grazie!

Federica Segalini

Sono una copywriter, vivo tra carta e web. Amo le parole, le immagini e la voce. Mi occupo di tutto ciò che è testo nelle attività di comunicazione, per portare il lettore nel cuore delle aziende e delle persone che si affidano ai miei progetti.

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2 commenti su “Come farti leggere online: dai valore al tempo del tuo lettore”

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