Come gestire lo stress ai tempi del coronavirus e prendersi cura di sé per combattere l’emergenza

Nelle ultime settimane ho ascoltato diverse persone preoccupate, affaticate, in ansia per il futuro, immerse in una gestione difficile della quotidianità. Tutto normale vista la situazione, mi son detta, mentre mi chiedevo anche quale contributo potessi offrire in questo momento per aiutare chi sente così. La risposta la trovi in questo post.

Partiamo da un dato di realtà: siamo nel bel mezzo di un’emergenza sanitaria complessa e difficile da gestire, che non sappiamo quando finirà. Il senso di incertezza legato all’emergenza si può quasi toccare con mano e si ripercuote sulla quotidianità di ognuna di noi: è naturale, e sarebbe irrealistico aspettarci che ciò che sta succedendo nel nostro Paese ci lasci indifferenti e spensierate.

Ci ritroviamo a prendere decisioni in pochissimo tempo e all’ultimo minuto, guardiamo i piani fatti con la consapevolezza che non potremo rispettarli come avremmo voluto o dovuto, ci sentiamo sconfortate e irritate dinanzi alla percezione di una realtà che suona all’incirca così: “non ho idea di come andranno le cose”.

L’assenza di certezze può farci vacillare, innescando un naturale stato di allerta. In sostanza, significa che quando non sappiamo e non possiamo controllare ci sentiamo minacciate, e questa condizione genera stress, spingendoci ad attuare le risposte più adattive che conosciamo per rispondere al pericolo. Così, c’è chi si sente travolta dalle proprie emozioni e fatica a concentrarsi su tutto il resto; chi gira come una trottola tutto il giorno toccando alti livelli di produttività, salvo poi faticare a prender sonno una volta a letto o sentendosi stanca per buona parte del tempo; chi si sente irritata e, in preda alla rabbia, dà il via o alimenta comunicazioni aggressive con i propri cari reclusi insieme a lei.

Se da un lato, le nostre reazioni sono le migliori che abbiamo trovato per affrontare al meglio questo momento di difficoltà e stress collettivo, dall’altro possono generare ulteriore stress e compromettere il nostro benessere psicologico e relazionale.

Questo post, dunque, è per dirti che occuparti di te è la scelta migliore che puoi fare in questo momento. Non servirà ad eliminare lo stress dalla tua giornata, né tanto meno dalla vita (sarebbe un’utopia!), ma ti aiuterà a ridurlo e contenerlo, così da poter limitare anche i suoi effetti su di te, le tue relazioni, il tuo lavoro, le tue scelte, e gestire in modo quanto più lucido e consapevole possibile l’emergenza che tutte insieme stiamo vivendo.

Voglio offrirti qualche suggerimento, che spero possa tornarti utile adesso e – perché no? – anche in tutte quelle situazioni in cui senti alti i livelli di stress e fatichi per questo a procedere serenamente nella tua vita.

Mantenersi in equilibrio nella precarietà

Tra i bisogni più sentiti c’è quello di normalità: fare le cose che abbiamo sempre fatto, andare nei luoghi abitualmente frequentati, incontrare le persone che solitamente popolano le nostre giornate. Un bisogno che incontra inevitabilmente la frustrazione di non poterlo soddisfare.

In alcuni casi, possiamo sentirci in colpa dopo esserci dedicate alle nostre solite attività, come se così avessimo tolto attenzione all’emergenza, sottraendoci ad essa, deresponsabilizzandoci, anche solo per qualche ora. In altri, possiamo sentire forte la frustrazione di dover preoccuparci a tutti i costi per la situazione e, al contempo, continuare anche a lavorare, fare progetti per il futuro, condurre una vita normale per l’appunto, come se nulla fosse.

Torniamo al dato di realtà: l’emergenza è reale, così come lo stato di incertezza che genera. In questo non c’è nulla di normale – altrimenti non si chiamerebbe emergenza – ma ciò non rende il tuo, il nostro bisogno di normalità meno legittimo o rispettabile.

Ti invito allora ad ascoltarlo e dargli credito, così:

  • decidi in quale momento della giornata vuoi informarti sulle novità. Scegline uno, al massimo due, e fallo attraverso canali autorevoli di cui ti fidi (meglio quelli ufficiali). Al contrario, aggiornarsi o parlarne continuamente, magari anche attraverso tante fonti diverse, alimenta preoccupazione, pensieri catastrofici e stress
  • mantieni le tue abitudini e routine, per quanto possibile. Se puoi, continua a lavorare, leggere, fare sport. Rispolvera la tua serie tv preferita, cucina il piatto per cui sei famosa in famiglia, cerca di mantenere i tuoi soliti orari di pasti, sonno, veglia. Insomma, tieni vivo tutto ciò che contribuisce ad alimentare una sensazione di prevedibilità e certezza
  • concediti il permesso di distrarti e ricaricare le energie. Svagarsi e fare le cose che ti piacciono non è vietato, anzi: ti aiuta a sentirti più leggera e soddisfatta e allentare stress e frustrazione.

Accogliere le emozioni senza paura

Forse lo sai già: non sei l’unica a provare agitazione, preoccupazione, ansia, non sei la sola che fatica a concentrarsi e prendere decisioni. Che siano emozioni legate alla situazione dell’intera nazione, o alle conseguenze di tale emergenza sul tuo lavoro, la famiglia, il futuro, non sei l’unica a viverle, perché in questo momento stressante è normale sentirsi così.

In tante, temendo di venire sopraffatte da ansia e angoscia, si tengono impegnate per non sentirle, ottenendo l’effetto contrario e tenendo alti i livelli di stress, probabilmente senza accorgersene.

Accogli le tue emozioni, allora. Concediti la possibilità di parlarne con le persone di cui ti fidi. Se condividendole potrai alleggerirti di qualche peso, trovare comprensione e sentirti meno sola, al contrario, continuando ad evitarle alimenterai la loro potenza ed intensità.

(Ri)definire le priorità, in famiglia e nel lavoro

Gestire lavoro e famiglia non è semplice in tempi normali, figurarsi adesso! I bambini sono in casa, gli aiuti sono al minimo (o assenti) e per molte la mole di lavoro è rimasta invariata. Gran parte delle famiglie si è ritrovata non solo a riorganizzare le routine quotidiane, ma anche a riprogettare gli spazi di casa in funzione delle nuove esigenze. Tutti cambiamenti che generano stress ma non solo.

Molte donne si sentono perennemente in colpa: nei confronti dei figli quando si dedicano al lavoro, e del lavoro se passano del tempo con i figli. Si rischia di sentirsi inadeguate perché non si riesce a seguire tutto né ad esserci per tutti (figli, familiari, clienti, collaboratori) e a farlo anche bene.

In questa situazione può esserti utile guardare la situazione da un’altra prospettiva e ridefinire le tue priorità, tenendo conto di (almeno) 2 aspetti:

  • la realtà, nuda e cruda: una giornata fatta solo di 24 ore, i bambini a casa per tutto il giorno in via straordinaria, un tempo di lavoro meno produttivo del solito, ad esempio. Alcune cose rimarranno invariate, nonostante i tuoi sforzi e le migliori intenzioni: tenendone conto ti dai la possibilità di scegliere più consapevolmente e rimodulare alcune aspettative irrealistiche (su te, sugli altri).
  • i tuoi limiti, rispettabili: sei solo una persona. Accoglili, sii più clemente con te stessa. Non solo non è umanamente possibile fare tutto e riuscirci bene, ma agli errori si può rimediare. Puoi chiedere scusa se perdi la pazienza, rinunciare a quel che è troppo in questo momento, rimandare il rimandabile a tempi migliori.

Lasciarsi sorprendere

E poi, lasciati sorprendere. Dai momenti di vuoto, dalla convivenza forzata con gli altri, da un tempo tutto nuovo, da ciò che non sapevi ti piacesse, dai doveri scambiati per scelte consapevoli. Osserva tutto questo dall’esterno: cosa noti che mai ti saresti aspettata?

Se ti va, condividi la tua esperienza con la community di C+B: raccontaci se e come hai trovato utili questi consigli o se sono altre le difficoltà che stai sperimentando. Potremo continuare a parlarne insieme nei commenti, confrontarci, approfondire, mentre continuiamo a sostenerci a vicenda, fiduciose che tutto andrà bene, che ne dici? Ti aspettiamo 🙂

Liria Valenti

Sono una psicologa psicoterapeuta: accompagno le persone in percorsi di cambiamento, aiutandole a sentirsi padrone della loro vita e a fare scelte consapevoli e felici. Mi piace farlo seguendo il mio intuito, mettendo in moto tutta la mia sensibilità e attingendo liberamente al mio umorismo e alla mia creatività. Del mio lavoro amo: ascoltare, (ri)costruire, emozionarmi. Ah! Vado pazza per il tiramisù e adoro le piantine grasse.

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4 commenti su “Come gestire lo stress ai tempi del coronavirus e prendersi cura di sé per combattere l’emergenza”

  1. Grazie Liria!!
    Trovo le tue parole sempre molto utili!
    Hai dato forma a quello che in questi giorni sto e penso stiamo vivendo tutti, e una valida chiave di lettura per affrontarlo.
    Io personalmente ho passato la prima settimana di quarantena in iper attività… Forse per evitare tutto quello che stava accadendo… Poi la seconda settimana ho provato una profonda stanchezza e incapacità di portare a termine i miei compiti sia in famiglia che nel lavoro. Questa forte frustrazione mi ha accompagnato fino a ieri, quando ho avuto un vero e proprio crollo… Ma parlare con un’amica e con mio marito mi ha aiutato a riacquistare lucidità… A focalizzare il problema, a prenderne atto per poterci vivere… Per andare avanti!

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    • Brava Gaia, ha attivato le tue risorse, reagendo come meglio potevi a questi cambiamenti così veloci e inaspettati. Aprirsi e condividere i nostri vissuti con le persone di cui ci fidiamo è sempre di grande aiuto, in questa situazione diventa indispensabile.
      Grazie per la tua condivisione, anche qui, e per le tue parole gentili.
      Coraggio, tutte insieme 🙂

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