Dallo Scontrino Elettronico all’invio telematico dei corrispettivi

Appena ripresi dallo stravolgimento portato all’inizio del 2019 dall’avvento della fattura elettronica (rivelatasi alla fine articolata ma anche molto comoda), il 2020 si apre con una novità dall’impatto altrettanto forte. Festeggiato il Capodanno, ci siamo svegliati con due assenti: lo scontrino e la ricevuta fiscale come li avevamo finora conosciuti, sono scomparsi.

A sostituirli è arrivato il Documento Commerciale, un analogo “foglietto” nel quale avrete notato che, per esempio, Iva e imponibile sono distinti.

A questa novità se ne affianca una ulteriore, relativamente ad artigiani e commercianti: l’invio telematico dei corrispettivi tramite apposito registratore di cassa, nuovo o adattato all’uso: non sarà più il commercialista a registrare i corrispettivi ai fini Iva, consegnandogli copia della pagina mensile del registro, ma sarà il registratore a farlo quotidianamente. Con i corrispettivi così trasmessi, e fatture di acquisto e vendita elettroniche, l’Agenzia ha in programma di elaborare dichiarazioni Iva e registri Iva precompilati.

Cosa devo fare per essere in regola?

Proviamo a delineare una strada semplice ed economica per adempiere ai nuovi obblighi. I costi di un registratore adatto a gestire le nuove regole sono spesso proibitivi. A mio parere, se le transazioni sono numerose non si scappa. Vediamo due casi diversi:

  • Se Erika, titolare di un bar, gestisce da sola l’attività, è impensabile cercare qualsiasi alternativa: dovrà comprare un registratore idoneo a emettere il nuovo Documento Commerciale e a trasmettere i dati a fine giornata, oppure adattare il suo vecchio registratore, se possibile.
  • Lorenza, invece, è tatuatrice. Nel suo laboratorio, fino al 31 dicembre, ha sempre emesso ricevute fiscali. Per il suo tipo di lavoro non era necessario un registratore di cassa perché era più pratico compilare i documenti a mano, non avendo mai più di due o tre documenti al giorno da emettere. Ora può organizzarsi così: tramite l’apposita funzione del portale Fatture & Corrispettivi può emettere online, da sola, il documento commerciale; il sito è rapido, semplice, intuitivo, in una parola: promosso! C’è anche un tutorial!. Così facendo, i documenti emessi – che possono essere anche salvati in pdf, stampati e inviati via mail al cliente – confluiscono in automatico nei corrispettivi telematici registrati presso l’Agenzia, completando tutti i nuovi adempimenti in un unico passaggio. In questo caso è necessario solo un buon collegamento internet.

Quindi, la soluzione giusta per te, dipende in primis dalla tua dimensione e dalle tue necessità.

Ormai è febbraio, è troppo tardi per partire?

Non sei ancora pronto per i nuovi adempimenti? Sei confusa e pensi che ormai sia tardi per metterti in regola? Non è così.

Se negli ultimi due mesi hai provato a contattare le aziende che installano e seguono i registratori di cassa, avrai potuto verificare anche tu che sono pienissimi di lavoro e che, nonostante sia già febbraio, hanno ancora molte attività da raggiungere e impostare.

Per questo, l’Agenzia delle Entrate ha concesso sei mesi di moratoria. La moratoria non è una proroga ma un periodo transitorio che permette ai soggetti coinvolti di non essere sanzionati se mettono in atto un processo alternativo per raggiungere quanto va fatto, all’interno di un percorso che li porti a essere in regola entro la fine di giugno.

Quindi, se al momento il tuo tecnico non ha tempo di sistemare per te il Documento Commerciale, potrai continuare a usare il vecchio scontrino, continuando ad annotarlo nel registro dei corrispettivi. Entro il mese successivo, questi corrispettivi vanno comunque trasmessi telematicamente tramite il sito dell’Agenzia. Ma ricorda che è una procedura che puoi utilizzare solo temporaneamente, per avere un po’ più di tempo per impostare tutto al meglio.

Per fortuna sono forfettario e tutto questo per me non vale, oppure sì?

Caro forfettario, nessun esonero dalla nuova normativa è previsto per chi è nel tuo regime. È vero, però, che c’è una strada alternativa che puoi percorrere.

Anche prima della novità, era consentito emettere la fattura invece dello scontrino o della ricevuta: in genere si tendeva a evitare la fattura per non dover chiedere al cliente una serie di dati, dal codice fiscale all’indirizzo. Ora però, per alcuni forfettari questo adempimento apparentemente più complesso potrebbe rivelarsi preferibile.

Infatti, per tutti i soggetti è sempre possibile evitare Scontrino Elettronico e invio telematico dei corrispettivi semplicemente emettendo solo fatture. Questa strada, però, è difficilmente praticabile per un soggetto con contabilità semplificata o ordinaria, che dovrebbe emettere fattura elettronica verso tutti. Ma per un soggetto forfettario, che può ancora avvalersi della fattura cartacea, potrebbe essere una buona soluzione.

Torniamo ai casi raccontati sopra, quelli di Erika e Lorenza: anche in questo caso la fattura cartacea potrebbe rivelarsi adatta per Lorenza la tatuatrice, che ogni giorno emette solo pochi documenti, ma ingestibile per Erika e i tempi del suo bar, anche se entrambe fossero nel regime forfettario.

Ricorda inoltre che per l’acquisto di un nuovo registratore di cassa idoneo ai nuovi adempimenti, o a fronte della spesa sostenuta per adattare ove possibile il tuo vecchio registratore, ti spetta un (piccolo) credito di imposta del quale avevo già parlato qui!

Se vuoi saperne di più, puoi consultare l’area dedicata allo Scontrino elettronico sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Elisa Antolini

Veneta di origine, emiliana di adozione, sposata con un calabrese. La geografia è il mio forte, ma anche i numeri. Sono dottore commercialista e revisore contabile, e lavoro soprattutto online, accompagnando “fiscalmente” progetti ed idee a diventare concrete realtà. Mi piace condividere con i clienti le mie conoscenze, perché solo capire di cosa stiamo parlando li farà diventare grandi e solidi. Sono mamma innamorata, lettrice compulsiva e amo cucire e lavorare a maglia, per cui cerco di intrecciare queste mie passioni con il lavoro che faccio, con grande soddisfazione.

Sito | Facebook | LinkedIn

2 commenti su “Dallo Scontrino Elettronico all’invio telematico dei corrispettivi”

  1. L’e-commerce è escluso dall’obbligo dell’invio dei corrispettivi telematici, vero?
    Nel mio caso commercio on line ma partecipo a 2/3 fiere all’anno….non mi possibile emettere fatture per via dei tempi ridotti in fiera e dall’impossibilità di chiedere dati ai clienti…devo rassegnarmi all’acquisto del registratore di cassa telematico solo per pochissimi eventi all’anno?

    Rispondi
    • Salve Sara, sì, gli esoneri concessi per il commercio elettronico indiretto rimangono in vigore. Se non sei forfettaria (perchè se tu lo fossi potresti implementare la fattura cartacea alle fiere) puoi provare ad usare per il momento il sito dell’Agenzia, che permette gratuitamente di realizzare il documento commerciale e in automatico lo rileva nei corrispettivi telematici inviati. Devo dire che è molto semplice e funziona benissimo (però serve un buon wifi).

      Rispondi

Lascia un commento