Fare interviste per il tuo podcast: dalla fase di preparazione fino alla pubblicazione

I podcast sono dei contenuti audio che possono essere scaricati on demand su internet e ascoltati attraverso vari dispositivi. Per ascoltare un podcast ti serve un’applicazione come quella di  Spreaker o Spotify e un paio di auricolari. Esistono podcast per tutti i gusti, in ogni lingua e su qualsiasi argomento.

La cosa bella dei podcast è che li puoi ascoltare quando vuoi e dove vuoi e sono un fantastico mezzo di intrattenimento, formazione e informazione. Io ascolto podcast mentre lavo i piatti, quando sono in macchina, mentre faccio i mestieri di casa e persino sotto la doccia grazie a un mini altoparlante bluetooth impermeabile e a ventosa.

Come ti ho raccontato qualche articolo fa il podcast, visto dal punto di vista di chi lo crea,  è anche uno strumento di content marketing.

Per creare un podcast che funzioni ci sono diverse cose a cui pensare. Una di queste è il format. Io ho scelto di proporre attraverso il mio podcast Lavoro da Casa delle interviste e ogni tanto pubblico delle puntate con dei brevi monologhi.

Per me parlare avendo realmente un’altra persona dall’altra parte con cui interagire è più facile. Mi sento meno impacciata e, nonostante richieda molto tempo e molto lavoro in più in fase di editing, mi piace molto realizzare delle interviste. Faccio invece più fatica a preparare delle puntate in cui parlo da sola; perdo molto tempo per fare lo script della puntata e spesso devo registrarla più volte prima di ottenere un risultato soddisfacente.

Se anche a te non piace parlare da solo/a e pensi di cimentarti con delle interviste ecco qua cinque consigli pratici basati sulla mia esperienza.

Inizia dalle persone che conosci

Le prime interviste che ho fatto erano a persone che conoscevo, alcune di loro erano mie amiche. Mi son mossa all’interno della mia zona di comfort e, se ti è possibile e se conosci qualcuno nel tuo target, ti consiglio di fare lo stesso.

Ricordo che la prima intervista che ho registrato fu un disastro. Non avevo ancora la mia attuale attrezzatura e l’audio era davvero pessimo; dovetti rifarla almeno 3 volte e comunque il risultato non fu dei migliori. Se non avessi intervistato un’amica probabilmente avrei fatto anche una pessima figura.

Ti consiglio quindi di intervistare per prime delle persone che già conosci con cui ti senti a tuo agio e che siano disponibili a perdonare qualche contrattempo o a rifare l’intervista se necessario. Ovviamente dovranno essere persone in linea con la tua strategia comunicativa.

Crea un database di persone da intervistare

Una volta intervistate le persone che conosci dovrai chiedere un’intervista a chi ancora non sa che esisti. Io mi sono creata un elenco di persone che potevano fare al caso mio su un foglio di Google Drive.  La maggior parte di loro erano donne che avevo iniziato a seguire sul web attraverso i social. Altre sono state donne che ho conosciuto a degli eventi come al Freelanceday di Torino, altre ancora mi sono state consigliate da chi avevo già intervistato.

Con il tempo ho creato il mio piccolo database con nome e cognome, breve riassunto dell’attività della potenziale intervistata, i suoi contatti ed eventuali note per ricordarmi di come l’ho conosciuta, di altri particolari che mi hanno colpita o di cose che avrei voluto chiederle, poi le ho contattate per richiedere un’intervista.

Chiedi un’intervista

Ho preparata un’email standard per presentare il mio podcast e lo scopo dell’intervista con un’introduzione personalizzata in base alla persona a cui sto scrivendo. Il tono della mail è abbastanza informale. Ho scelto di scrivere un’email lunga perché volevo essere esaustiva.

Oltre a presentare il podcast, do un’idea delle domande e di come si svolgerà l’intervista in pratica. Cerco di spiegare tutto in maniera semplice e più breve possibile ma senza tralasciare alcun dettaglio. Ho visto negli anni che questa completezza di informazioni è stata apprezzata da molte delle donne che ho intervistato. Credo che sia importante presentarsi a chi sta dall’altra parte e dare delle informazioni riguardo al podcast e a cosa succederà durante l’intervista. A volte tendiamo a dare per scontato ciò che invece non è per qualcun altro. Spiegare tutto aiuta molto l’altra persona a sentirsi a suo agio. Molte persone, anche chi è abituato a parlare in pubblico, reagiscono con vergogna e timidezza quando vengono intervistate. Per me è quindi importante tranquillizzarle, spiegare loro che si tratta di una chiacchierata virtuale e che l’intervista, come dico io, è in modalità “bigodini on” e cioè solo audio.

Osa anche nel chiedere interviste a persone molto conosciute. Tentar non nuoce e non è detto che riceverai una risposta negativa richiedendo un’ intervista a un vip o a qualcuno di molto noto nella nicchia che hai scelto.

Non perdere l’occasione di chiedere un’intervista anche quando partecipi a degli eventi o a qualche incontro di networking. Se pensi di avere di fronte la persona giusta per il tuo podcast, allora buttati e parlagliene.

Nel cuore dell’intervista

Fare interviste è un’opportunità preziosa, di crescita, di relazione e di condivisione. Non farti prendere dal panico, specie se chi sta dall’altra parte è famoso, e non avere timore di chiedere ciò che non sai. Io mi sono abituata a condurre l’intervista come una chiacchierata, proprio come se fossimo al bar a bere un caffè a parlare del più e del meno. Certo molto dipende dal tono di voce scelto per il tuo podcast, ma in ogni caso ciò che ti consiglio è: rilassati e goditi il momento.

Se ti può aiutare preparati uno schema scritto con le domande, fai prima una ricerca sulla persona che intervisterai e arriva preparata/o. Prima di entrare nel vivo dell’intervista fai un controllo che tutto a livello tecnico funzioni. Io controllo sempre il settaggio delle cuffie e del microfono, mi assicuro che la connessione a internet sia sufficientemente stabile e, utilizzando Skype, aziono sempre il piano B ovvero attivo la registrazione della chiamata anche con lo strumento nativo di Skype.

Faccio anche una piccola prova con l’intervistata per verificare che anche dal suo lato funzioni tutto. Questo mi serve per verificare che sia tutto a posto ma anche per rompere il ghiaccio. Una volta conclusa la registrazione spiego all’intervistata quando pubblicherò l’episodio e le chiedo di condividerlo attraverso i suoi canali social. Colgo anche l’occasione per farmi suggerire i nomi di altre persone che potrei intervistare. Spesso lo spazio pre e post intervista dà la possibilità di conoscere meglio chi sta dall’altra parte e di farti conoscere.

Dopo l’intervista

Una volta pubblicata la puntata mando subito il link alla persona che ho intervistato e nelle note dell’episodio inserisco sempre tutti i suoi contatti e i riferimenti citati.  Condivido la puntata del podcast attraverso i miei canali social e attraverso la mia newsletter taggando sempre la persona con cui ho parlato. Se non l’ho già fatto prima mi connetto con lei anche attraverso i social in modo tale da poter rimanere in contatto anche in futuro.

Audra Bertolone

Amo quello che faccio, perché mi consente di conciliare famiglia e lavoro e di essere una mamma più felice. Faccio l’assistente virtuale, la podcaster e aiuto chi vuole mettersi in proprio lavorando da casa. Nella mia vita parallela sono un’educatrice cinofila. Nel tempo libero cucio, creo e invento.

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