Infobesity ovvero troppe informazioni ci fanno perdere la forma

Come ti senti dopo un’abbuffata? Appesantita e abbioccata? Poco lucida e per niente reattiva? Questo è ciò che succede se si mangia troppo, ma anche quello che avviene se l’abbuffata riguarda le informazioni. Il cervello è una macchina incredibile e con enormi potenzialità, ma anche lui ha i suoi limiti: può elaborare solo un numero limitato di dati.

Al contrario, il flusso di informazioni che ci arriva non solo è enorme, ma pure continuo, abbondante al punto da poter parlare di ‘infobesity’, obesità da informazione.

Analogamente alla malattia alimentare, l’infobesity è una condizione nella quale si consumano un largo numero di informazioni e che incide negativamente sul tuo benessere, peggiorando la tua reattività e produttività.

A tutte è successo di cominciare una ricerca su Google o su Facebook e ritrovarsi inconsapevolmente a passarci ore, fino a provare una certa ‘nausea’, spossatezza, un senso di fastidio. Proprio come al termine di una piccola abbuffata. Il problema peggiora se la condizione è costante: email, cinguettii, post, instant message, notizie, video… un banchetto tentatore a cui è difficile dire di no. Eppure i rischi sono grandi, esattamente come nel cibo, l’eccesso può avere conseguenze drammatiche.

La cosa è particolarmente complicata perché il nostro istinto primordiale ci spinge alla continua ricerca di nuove informazioni, proprio come avveniva col cibo per la sopravvivenza.

Questo istinto ti impedisce di selezionare e gestire le informazioni realmente importanti, ti spinge a consumare qualsiasi contenuto rendendo difficile prendere decisioni e memorizzare informazioni perché la mente è costantemente impegnata in una lettura frettolosa e superficiale. Inoltre l’infobesity:

  • ti priva dell’attenzione necessaria per poter comprendere appieno un contenuto;
  • scatena l’ansia di passare velocemente da un contenuto all’altro (per la paura di perderti qualche informazione);
  • aumenta lo stress legato alla paura di rimanere scollegato.

Accidenti! E allora come si fa? Per il momento la tecnologia rema contro, al contrario permette alle informazioni di raggiungerti sempre più numerose e sempre più velocemente.

Per fortuna, così come sono nate molte diete per affrontare il rapporto col cibo, puoi affidarti ad una dieta informativa per gestire il tuo rapporto con il flusso di informazioni.

La difficoltà di questa particolare dieta sta nel dover dedicare del tempo per organizzare ed impostare un programma personalizzato, ritagliato sulla tua specifica situazione e le tue esigenze, per non rischiare di trovarti annegata nel mare di informazioni.

Tanto per cominciare, prova queste dieci piccole attività:

  1. filtra i messaggi in arrivo sugli instant message group: elimina tutti i gruppi che non sono essenziali;
  2. gestisci meglio amicizie e contatti sui social media e differenziane la visibilità, non è necessario vedere tutto di tutti;
  3. sfrutta le opzioni di filtro date dai social media, per esempio ‘le liste interessi’ di Facebook permettono di vedere le notizie raggruppate solo quando lo vuoi;
  4. silenzia le notifiche di tutte (sì, proprio tutte) le app, le email, i messaggi;
  5. utilizza un dispositivo alla volta: smartphone o tablet o PC;
  6. dividi l’uso privato dei dispositivi dall’uso lavorativo e decidi a priori quanto tempo restare collegata;
  7. se ti piace navigare ‘a zonzo’ fallo come premio per un lavoro concluso e solo per un breve periodo di tempo definito;
  8. seleziona i tuoi siti di riferimento e usa un buon aggregatore di notizie per filtrarli (RSS feed reader per esempio);
  9. identifica momenti circoscritti della giornata dedicati al controllo dei social media;
  10. disintossicati: almeno un giorno a settimana dimentica smartphone, tablet e PC. Un giorno di digital detox permette una buona pulizia mentale.

Insomma, più che parlare di dieta imposta un vero e proprio ‘stile alimentare’. Se imposti un buon sistema potrai crescere nutrendoti delle informazioni più importanti, senza rischiare di soccombere sotto il peso del rumore di fondo.

Sabrina Toscani

Aiuto a semplificare la vita e alleggerire le giornate. Mi piace vedere le persone soddisfatte e sorridenti. Lavoro proprio per questo e lo faccio attraverso l'organizzazione personale, che divulgo e insegno. Sono Professional Organizer e ho fondato Organizzare Italia.

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2 commenti su “Infobesity ovvero troppe informazioni ci fanno perdere la forma”

  1. Verissimo. A volte dopo aver saltellato da Pinterest a Facebook e di nuovo a Pinterest, a ricerche su google, a leggere l’ultimo post di uno dei miei blog preferiti e via dicendo…chiudo per disperazione e con un senso d’insoddisfazione. Stasera metterò in pratica i vostri consigli. Grazie!

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