Il tuo biglietto da visita? È anche Facebook

Non sei su Facebook? Lo sappiamo tutte, lo sconcerto di chi frequenta i social network di fronte a chi non li usa è immenso. Il motivo di stupore davanti a chi si astiene dalla pratica dei social può essere di pura curiosità per gli affari altrui, curiosona mode on, ma anche di sincera meraviglia nella mancata occasione di promuovere la propria attività attraverso un canale gratuito e accessibile da centinaia di milioni di persone. Vi racconto la mia piccola esperienza di indagine fra le aziende presenti su Facebook svolta per lavoro. Riporto le mie considerazioni personali da utente e da persona che il mondo web un pochino lo bazzica.

Prima grande dicotomia, chi è presente sul web e chi no. Le aziende che non sono presenti sui social o hanno titolari piuttosto in là con gli anni, completamente all’oscuro dell’esistenza dello strumento, o semplicemente credono che ” chi vuoi che mi cerchi su Facebook “. Se fossimo ancora nell’epoca del telefono fisso in tutte le case e delle pagine gialle distribuite come il catalogo dell’ikea, potrei darvi ragione, ma oggi se doveste cercare un fioraio, un idraulico o un esperto SEO, dove lo cerchereste di preciso? Non ricordo neppure più l’ultima volta che ho visto un elenco telefonico.

Esistono poi presenze su Facebook che farebbero rabbrividire anche il peggiore dei social media manager. La differenza fra una pagina e un profilo utente credo sia ormai alla portata di tutti, se avete dubbi informatevi: le due cose sono diverse. La faccio breve e spartana, aprire un profilo utente per un’attività è sbagliato, se lo avete fatto in buon fede, rimediate subito! Se lo avete fatto perché volete filtrare i contatti che possono accedervi, per impedire che qualcuno arrivi a voi o peggio ancora perché fate un uso promiscuo del profilo personale/aziendale beh sappiate che siete completamente fuori strada. Ci sono cose da fare e da evitare anche su Facebook.  Se avete vecchie ruggini con una compagna delle scuole medie non potete impedire al mondo di trovarvi per evitare lei.

Se cerco un’azienda e questa è presente sul social, posso farlo per curiosare, ma è più probabile che io sia lì per trovare i contatti mail, telefonici, orari di apertura e indirizzo fisico se ne esiste uno. Mi è capitato spesso di trovare profili personali utilizzati per l’attività, cose tipo Giulio Rossi – Pizzeria Il Vesuvio dove la sezione informazioni non è accessibile a tutti, che senso ha? Allora tanto varrebbe eliminare il riferimento al lavoro.  E’ odioso dover chiedere l’amicizia a qualcuno – e aspettare che questa sia accordata – per sapere il giorno di chiusura settimanale o un numero di telefono, mi fa venir voglia di affidarmi ad un concorrente più facilmente raggiungibile, tipo la Pizzeria da Gennaro che ha pure una bella pagina Facebook. Trascuriamo poi il fatto di trovare le foto delle vacanze al mare su profili che dovrebbero essere professionali. Avete presente l’orticaria che vi prende quando nei negozi alla cassa ci sono le foto del titoale più giovane di quarant’anni abbraccciato a Toto Cutugno o Moira Orfei? Ecco quella roba lì, se ci mette pure l’assenza dei contatti l’idea pessima di comunicazione aziendale è servita.

Adesso invito tutte a fare un giro nei vostri contatti e a verificare l’orrore delle pagine aziendali, Natale è lontano non siamo buone, segnalateci “le migliori” .

 

Cristina Delbuono

Agronomo, progettista ambientale, neofita del knitting, appassionata di usi alternativi del verde e blogger – vivo in campagna conservando uno spirito spietatamente metropolitano.

Sito | Instagram

4 commenti su “Il tuo biglietto da visita? È anche Facebook”

  1. Cosa ne pensi invece dei gruppi in fb?
    Ho ricevuto un consiglio di aprire un gruppo oltre alla pagina. Nel primo la gente è più propensa a parlare e discutere …
    Illuminami!
    Grazie.
    Marisa

    • Immagino che tu intenda un gruppo FB legato alla tua attività giusto? In questo caso avere un luogo dove poter “parlare” con i clienti potrebbe essere sensato, si configurerebbe una sorta di servizio di post vendita – assistenza al cliente, è da valutare caso per caso. Se però al tuo lavoro non apporta alcun beneficio fai attenzione perché la gestione dei gruppi può essere impegnativa in termini di tempo! ah quanto ci piace chiacchierare…

      • Non so decidermi, più che un gruppo per clienti lo vedo come un gruppo per parlare delle passioni in comune.
        Il fatto è che andrei a condividere i miei articoli in etsy e quelli del sito proprio come faccio nella pagina …
        Dubbiosa 🙂

I commenti sono chiusi.