Facebook per creativi: 5 cose da fare, 3 cose da evitare

Se nella vita crei qualcosa (col Das o con Photoshop), forse ti interessa sapere che da un po’ spio te e i tuoi colleghi su Facebook. Per creativi come te propongo questa lista di cose da fare / da evitare su Facebook, è il frutto delle mie ore di stalking. Se ti sembra che manchi qualcosa aggiungila nei commenti!

Mostraci la tua roba

La ragione per cui uno sceglie di seguirti su Facebook è scoprire cos’è che crei con le tue mani tutto il santo giorno (perché a dirla tutta nemmeno tua madre ha capito cosa fai di lavoro). Ora, spiegami una cosa: perché non ci fai vedere le tue creazioni? Dai, mostracele. Giuro che non te le rubiamo, le vogliamo solo guardare – e non si sa mai, magari poi ci viene pure voglia di comprarle.

Facci partecipare al processo creativo

Stai creando una nuova giacca su misura e non sai che bottone scegliere per il polsino? Ehi, sei nel paese degli espertoni, sfrutta quest’occasione! Se siamo capaci di diventare CT durante le partite della Nazionale, sono sicura che possiamo diventare anche stilisti, basta che ce lo chiedi. Coinvolgici, e ci affezioneremo a te.

Per favore, lasciaci spiare

Il momento in cui davvero andiamo in brodo di giuggiole è quando ci fai vedere cosa c’è dietro il tuo lavoro: come si fanno le collane di lana? Quanti schermi usa uno che crea i siti internet? Quanti passaggi ci sono dietro alla produzione dei saponi artigianali? Soddisfa la nostra curiosità, non ti costa nulla, ci renderai felici, e il resto verrà da sé.

Parla come noi

Anche mettendoci tutta la buona volontà del mondo, a volte non ti capiamo proprio. Cosa intendi con “partecipate alla ruota dell’anno!” o con “ho fatto un esperimento di contaminazione”? A volte ho l’impressione che tu non voglia parlare con noi, caro creativo. Invece di parlare come mangi, il mio suggerimento è seguire Steve Krug e “don’t make me think”.

Fai belle foto

Falle con il cellulare, di giorno, con la luce bianca e uno sfondo neutro (un tavolo di legno? Il marmo di un davanzale?). Se non riesci da solo puoi farti aiutare dai filtri di Instagram, di Snapseed, di PicsArt.

Non usare un alias

Quando Facebook ti chiede il tuo nome e cognome al momento della registrazione, intende proprio chiederti nome e cognome. Ti prego caro creativo, non farci più vedere cose come “Luca Xilografo ha cambiato la foto di profilo” o “anche Fotografa Marta Rossi ha commentato la foto di Tizio Caio”: se hai crisi di identità tieni presente che il tuo profilo deve coincidere con i tuoi dati all’anagrafe. Per tutto il resto ci sono le Pagine Facebook, che puoi chiamare con il nome della tua attività e che hanno un sacco di vantaggi (uno su tutti: gli analytics).

Non usare Facebook come un libro

Ripeti con me: Facebook non è un romanzo, nessuno lo legge da cima a fondo, e soprattutto nobody caresOgni post è un discorso a sé, evita di dire cose come “e sempre per la serie di cui vi dicevo, ecco altri esempi”: nella maggior parte dei casi le persone non sanno a cosa ti riferisci.

Non vendere

Se hai visto The Social Network sai che Facebook è stato inventato per connettersi con i compagni di scuola e chiacchierare di frivolezze. Nessuno è lì per comprare, quindi smettila di comparire solo quando vuoi vendere – per quello c’è Pinterest.

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Enrica Crivello

Sono Enrica Crivello, mi occupo di social media marketing per piccoli business con un cuore. Il mio motto è «chiediti cosa sai fare e cosa ti piace fare, poi inizia a raccontarlo». Il modo più semplice per chiacchierare con me è cercarmi su Facebook.

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23 commenti su “Facebook per creativi: 5 cose da fare, 3 cose da evitare”

      • Mmm…no…è la conferma che devo usare meglio Pinterest. Però ogni volta che metto in vendita, posto la mia nuova creazione anche sulla mia pagina FB e ho anche un link diretto allo shopping da FB. Troppo? Stroppia?

        • No di per sé non è sbagliato, dipende sempre da come lo fai (che tono di voce, che frasi usi quando pubblichi questi link promozionali?) e dal contesto (vendi solo o fai anche altro?)

  1. Per ora tento di vendere, ma vorrei anche offrire altri servizi. Quando posto una nuova creazione sulla mia pagina FB è come se dicessi: “Hey, c’è una nuova creazione! Dai uno sguardo!”. In sottofondo non squilli d tromba o rulli di tamburi, ma un simpatico (ma deciso) TOC! TOC!

  2. Mentre aspetto che tu faccia un giro nel mio shop [ : ) ], ti ho pubblicamente ringraziato sulla mia pagina FB, quella indicata qui sopra. Un abbraccio, per ora.

  3. Complimenti per i tutti i tuoi post, Enrica. Sempre utilissimi. Mi permetto di fare un piccolo appunto su questo argomento,”non usare un alias”… secondo me non dovrebbe essere usata la pagina personale Nome Cognome, per promuovere un’attività. Parto dal presupposto che se vuoi promuovere quello che fai, lo si debba fare principalmente da una Pagina FB. Certo, è difficile e ci vuole pazienza per far crescere una pagina FB però questo impegno paga in termini di serietà. Utilizzare un profilo personale, mischiando quello che vendi con la vita dei tuoi figli, i commenti alle poste, la politica e tutto quello che ci si mette dentro un profilo personale, a livello professionale e commerciale lo trovo un errore di molte. Tra l’altro, io cliente, non ho piacere a “diventare amica” di un ventidore/trice perché se anche lui non mette nulla di personale e promuove solo il suo lavoro, io non ho affatto voglia di condividere pezzetti di vita mia che presumibilmente condivido con i miei amici su FB.

    • Sono d’accordo Valeria, bisogna darsi una linea editoriale chiara e poi applicarla al canale giusto. Se vuoi promuovere il tuo piccolo business le Pagine Fb sono lo strumento più adatto (ma non è detto che siano l’unico, per esempio io non ho una Pagina Fb, perché al momento non mi serve)

      • Sicuramente non è necessario. L’ho scritto perché il post era dedicato al sn più amato ed odiato. Ci credo che non ti serve, hai uno dei siti più belli visti negli ultimi due anni e non l’ho detto io ma mio marito (della Vergine) che lavora nel tuo stesso ramo. 😉

  4. Ottimo post come sempre Enrica, sono soprattutto d’accordo con il punto “fai delle belle foto”, cosa su cui non si stressa mai abbastanza.
    Capita fin troppo spesso di vedere delle creazioni o delle idee stupende rovinate completamente da foto inguardabili. La fotografia nel web marketing è come il packaging di un prodotto: è il punto di contatto con il cliente, non va per nulla sottovalutata!

  5. Molto bello,chiaro,diretto e utile il tuo post! Con Fb le sbaglio (quasi) tutte, ma almeno ho capito che uso bene Pinterest..proverò a migliorare! Ciao e grazie 🙂

  6. Già il tuo titolo era chiaro ma il tuo post ancora di più ….mi sono segnata tutto e metto in pratica ciò che non avevo fatto fin ora!!! grazie tanto 🙂 ….se passerei a spiare 😉 dalla mia pagina fb mi dirai se ho cercato di seguire i tuoi consigli!!!

    • Buon lavoro Francesca! All’inizio è più difficile, ma quando trovi la tua via le cose migliorano in frettissima

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