Come trasformare i rifiuti energetici del tuo lavoro

Facciamo un gioco psicomagico*.
Vai alla tua postazione di lavoro, qualunque sia (e già che sei lì, potresti decidere di farle una foto e partecipare alla raccolta di testimonianze sulla pagina Facebook di C+B).
Ora apri i cassetti, guarda sulle mensole, scova le cartelline impolverate che sono nascoste in fondo.
Quello che stiamo cercando sono vecchi cv, inviati a raffica nel periodo in cui ti proponevi per “qualsiasi lavoro, purché paghino” (o faccia esperienza… o mi faccia sentire meno angosciata). Ma vanno bene anche proposte di progetti che sono stati rifiutati o abbandonati. O bozze di possibili collaborazioni che sarebbe stato meglio non perdere tempo nemmeno a ipotizzare.

Hai trovato qualcosa?

Perfetto: quelli suono i tuoi cadaveri energetici.
Puoi visualizzarli come ammassi di energia bloccata del passato, scura e anche un po’ puzzolente, che continuano a inquinare il tuo presente.
Immagina cosa potrebbe pensare il Feng shui a riguardo!
Di sicuro quindi non è il caso di conservarli ancora.

Anzi, ti propongo di trasformarli in compost creativo con un piccolo rituale.
Come sempre, è l’intenzione che fa la differenza. Basta che decidi consapevolmente di ritagliarti del tempo e un piccolo spazio per questo atto di trasformazione.
Prendi tutti i fogli che hai trovato, fai 3 respiri profondi e inizia a riciclarli per altri scopi. Puoi ad esempio scriverci sopra le bozze di nuove cose a cui stai dando vita. Schizzi di creazioni che realizzerai, appunti presi al volo di qualcosa che ti serve in questo momento.
Colorali, ricoprili di glitter e trasformali in materiale di partenza per progetti fai-da-te. O anche, banalmente, puoi buttarli nel camino o accenderci la stufa.

L’importante è trasformare quelle energie in qualcosa che ti è utile e ti fa stare bene ora.

*La psicomagia è una pratica a cavallo tra la psicologia occidentale e lo sciamanesimo, che utilizza immagini e atti simbolici per bypassare la ragione e comunicare direttamente con il tuo inconscio.

Se questo articolo ti ha ispirata, allora potrebbe interessarti anche
Fattura emessa per: scambio energetico

Ilaria Ruggeri

Sono una personal Musa e mi occupo di crescita personale al femminile. Aiuto le donne a ritrovare la loro dimensione e a creare la vita che le ispira. Mi piace farlo seguendo l'intuito, mischiando i colori, dando spazio al corpo, coltivando la spiritualità.

Sito | Facebook | Instagram | LinkedIn

7 commenti su “Come trasformare i rifiuti energetici del tuo lavoro”

    • Grazie a te, Francesca!
      Sarà l’inverno un po’ grigio e pesante di questi giorni, ma io ho proprio bisogno di nuova carica, e non di zavorre, per prendere il volo.

  1. Di solito riutilizzo ogni più piccolo pezzo di carta {sono una vera grafomane} e quindi non troverei carta. Ma questa pratica la uso con gli oggetti che sento negativi. Che siano oggetti decorativi, abiti, qualsiasi cosa 🙂 e mi fa sentire davvero bene. Perciò penso che ne farò una piccola “routine” da fare ad ogni inizio mese per avere la carica giusta! 🙂 Grazie per l’ispirazione Ilaria!

  2. Ciao Cecilia,
    ottima idea! Perché limitarsi alla carta, quando si possono riciclare tanti grandi o piccoli oggetti? Largo alla creatività (che di sicuro non ti manca)!

    • Sono tornata a leggere l’articolo perché avevo dimenticato alcuni particolari {ora però me li appunto!} e, mentre leggevo, lo sguardo mi è caduto sulla scrivania pulita pronta per il lavoro di oggi… ho realizzato che proprio ieri sera ho fatto, assolutamente senza pensarci, pulizia di carte e bozze che non erano andate a buon fine. Il subconscio lavora, evidentemente, anche senza che io lo chiami a rapporto 😉
      Ma quanto mi state servendo voi di CpiuB!!
      Grazie!

I commenti sono chiusi.