I contenuti di valore partono dai bisogni

Quando inizi a creare contenuti l’obiettivo è far fermare il tuo interlocutore e attrarlo verso il tuo prodotto o servizio. In poche parole stai tentando di farlo girare mentre ti incrocia lungo il suo cammino nel grande e vasto web e per far ciò devi generare valore e lavorare sui suoi bisogni.

Come si crea valore?

Per prima cosa occorre definire bene cosa significa “creare un contenuto di valore”?
I contenuti di valore hanno un obiettivo che regna su di loro: attrarre, coinvolgere, creare una connessione con il pubblico di riferimento e fare in modo che si identifichi in quello che scrivi.

Il valore è dato dal potere della connessione tra te e chi ti legge che si rivede nelle tue parole, nel linguaggio che decidi di utilizzare e ha la percezione che tu gli stia parlando proprio in quel momento. In automatico deve scattare la necessità di condividerlo, di far innescare quel naturale legame che si consolida nel tempo grazie ad un costante e duraturo rapporto tra contenuti e contesto a cui fanno riferimento.

Attenzione però perché a volte quello che noi riteniamo sia di valore in realtà non corrisponde alla percezione che ha il nostro target di riferimento.
Importante quindi fare una preventiva analisi dei bisogni, in modo da costruire messaggi efficaci che si pongono l’obiettivo di informare, formare e risolvere un problema.

I bisogni del tuo target

Per iniziare il percorso verso l’elaborazione di un contenuto è necessario quindi partire dai bisogni di chi ci ascolta e per far ciò bisogna conoscerlo molto bene.
La prima cosa da fare quindi è creare un identikit della o delle persone a cui andrai a parlare attraverso i tuoi post, il blog o anche il sito stesso.
Questo identikit prende il nome di Marketing Personas che include informazioni molto personali e precise come per esempio:

  • Nome
  • Età
  • Geolocalizzazione
  • Gusti e brand che preferisce
  • Su quali canali si muove
  • Quali sono le sue principali frustrazioni

Partendo da tutte queste informazioni puoi iniziare a creare una lista dei contenuti che parlano dei principali bisogni che puoi soddisfare attraverso i tuoi contenuti e, di conseguenza, il tuo business.

Scegli come e dove comunicare

Utilizzando tutti i dati che hai raccolto è ora il momento di iniziare a creare i tuoi contenuti scegliendo preventivamente su quale piattaforma verranno posizionati.
Come ben sai, la comunicazione è differente se decidi di scrivere un articolo per un blog o se devi pubblicare un post sui social, così come è differente tra Instagram e LinkedIn.


La nostra Giuliana Laurita tempo fa ha scritto un articolo molto utile, che ti invito a leggere, per trovare i contenuti giusti per il tuo pubblico, un esercizio pratico che utilizza la tecnica delle Semiosfere per arrivare a delineare il testo che dovrai andare a scrivere e per far sì che il tuo cliente comprenda realmente il valore aggiunto di lavorare con te.

La struttura del contenuto

Il tuo contenuto di valore potrà definirsi tale se sarà strutturato rispettando alcune caratteristiche fondamentali:

  • Semplice e immediato. Ovvero deve esserci la possibilità di accedere al tuo contenuto in modo rapido e veloce, per esempio entrando nel feed del tuo cliente o perché sarà ben indicizzato dai motori di ricerca.
  • Chiaro e inclusivo. La terminologia che utilizzerai dovrà essere allineata al linguaggio del tuo target. Se parli di computer utilizzando tecnicismi da “addetti ai lavori”, mentre ti rivolgi al semplice utilizzatore del device, avrà difficoltà a comprendere cosa dici e si allontanerà dal tuo contenuto.
  • Utile. Avendo studiato a chi ti rivolgi, saprai cosa ha bisogno di trovare nel tuo testo e come potrai guidarlo nella ricerca di una soluzione. Per esempio questo articolo potrebbe rappresentare una breve guida per chi è in cerca di informazione sulla creazione dei contenuti.
  • Autentico. L’autenticità permette di connettere chi scrive con chi legge attraverso un linguaggio in cui l’autore è riconoscibile.
  • Il tono di voce. Le parole hanno un suono e quello rappresenta quel linguaggio specifico che permette di entrare in connessione con chi ti sta leggendo, sentendosi piacevolmente coinvolto e non disturbato dal modo in cui scrivi.

I bisogni che coincidono

Quanto il tuo testo avrà soddisfatto a pieno i bisogni di chi ti legge in automatico anche i tuoi bisogni arriveranno a compimento.

Come?
Attraverso la call to action che avrai messo alla fine del tuo contenuto, porterai chi ti legge al passo successivo che, a seconda del momento in cui sei riuscito ad attrarre la sua attenzione, potrà condurlo ad ad approfondire chi sei e cosa fai o all’iscrizione alla tua newsletter o alla ricondivisione di ciò che dici con i suoi contatti.


Sei tu a decidere quello che vuoi che faccia, non puoi lasciarlo al caso, ma riuscirai a portarlo proprio in quel luogo che hai preparato per il suo arrivo (sito, shop, social, etc.) solo dopo aver conquistato la fiducia che merita.
Ecco, è da qui che parte la strada che porterà un semplice contatto incontrato in rete a diventare un ambasciatore del tuo brand.
Da una lunga serie di contenuti che, passo dopo passo, soddisfano bisogni e aspettative fino ad arrivare a consolidare la fiducia tra di voi.


Mi auguro che in questo articolo tu abbia trovato le riposte alle tue domande.
Ora è’ giunto il momento di ritornare sui tuoi contenuti di valore e di non avere più paura di una pagina bianca.

Antonella Romanini

Antonella Romanini in arte The Marketing Mom. Mi occupo di progettazione e gestione delle strategie di marketing e comunicazione per piccole aziende e professionisti. The Marketing Mom è nato come blog nel 2010 quando sono diventata mamma e oggi, da Freelance, rappresenta il mio brand e soprattutto la mia motivazione. Il marketing e la comunicazione fanno parte della mia vita lavorativa e moltissimo anche di quella privata fino a diventare gli strumenti che ho deciso di mettere in campo per parlare, scrivere e attivare azioni concrete per le donne nel mondo del lavoro.

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