Less is more, anche in cucina!

Sono convinta che per cucinare bene non servano attrezzi particolarmente sofisticati o costosi, e che viceversa, decisamente l’attrezzatura non faccia il cuoco. Non è così anche in moltissimi ambiti del nostro lavoro?

Ci sono sicuramente alcune attrezzature su cui vale la pena fare un piccolo investimento: perché probabilmente ci dureranno tutta la vita, sono versatili e utili in innumerevoli situazioni. E altre su cui non dobbiamo per forza puntare al top di gamma. Inoltre, non facciamoci abbindolare dal marketing e non fiondiamoci subito sull’ultima moda in cucina, che spesso rimarrà inutilizzata occupando inutilmente spazio prezioso!

Che cosa ci serve per fare le scelte giuste, quindi? Tanta consapevolezza e una serie di domande che possiamo porci prima di fare l’ennesimo acquisto:

  • Come può migliorare la qualità del tempo che passo in cucina?
  • Che cosa conto di farci?
  • Le stesse preparazioni posso farle con altre attrezzature in mio possesso?
  • Quanto spazio occuperà nella mia cucina?

5 strumenti davvero indispensabili (e come sceglierli)

Certo, scegliere nel mare magnum dell’offerta di attrezzi da cucina non è semplice. Ecco allora una breve guida per orientarvi meglio e scegliere quello su cui vale davvero la pena fare un investimento.

1. Coltelli di qualità

Non vi pentirete mai di aver acquistato dei coltelli di buona qualità. Ne bastano 3 per iniziare: 

  • uno spelucchino, per i lavori di precisione, per sbucciare e tornire. Ha una lama corta e affilata, che può essere ricurva o dritta (suggerisco questa seconda opzione);
  • un santoku, coltello tipico della cucina giapponese ma molto diffuso ormai nelle cucine occidentali. Il suo nome in lingua giapponese significa tre virtù, o tre utilizzi: si utilizza infatti per tagliare e sminuzzare verdura, carne e pesce;
  • un buon pelapatate: vi fa risparmiare fatica se dovete sbucciare tuberi, carote, zenzero, sedano rapa ma anche ortaggi dalla scorza coriacea come la zucca. Sceglietelo del tipo orizzontale, meglio se con la lama intercambiabile (dopo un po’ inevitabilmente perde il filo, e quindi va sostituita). Potete acquistare anche il pelapatate in una coltelleria specializzata. Più è essenziale e semplice, e meglio lavorerete. 

Munitevi anche di un acciarino o di un’apposita pietra per affilatura: con un coltello poco affilato è più facile tagliarsi!

2. Pentola a pressione

Sono una vera appassionata di questo strumento perché permette di dimezzare i tempi di cottura, le proprietà nutritive degli ingredienti si degradano meno e si possono ottenere ottime consistenze. Inoltre si possono usare meno condimenti perché i sapori si concentrano in cottura, ed è possibile cuocere più alimenti in contemporanea, usando i cestelli per il vapore. È perfetta per i legumi, le zuppe, gli stufati, ma anche la cottura della polenta e dei cereali in chicco.

Per usarla al meglio:

  • Abbassate al minimo il calore sotto la pentola quando questa va in pressione.
  • Fate regolare manutenzione alle valvole, il che semplicemente vuol dire sciacquarle sotto acqua corrente nel momento in cui si termina la cottura per eliminare eventuali residui di cibo.

3. Bilancia digitale

Dimenticate le preparazioni fatte “a occhio”: se in una ricetta sono indicate delle quantità, un motivo c’è. Nel pane e nella pasticceria, poi, le misurazioni devono per forza essere precise per ottenere buoni risultati. 

Una bilancia digitale è indispensabile, dal momento che riesce a pesare anche i singoli grammi e a fare facilmente la tara dei contenitori. Sceglietela leggera e piatta, così da poter essere riposta facilmente in un cassetto della cucina senza occupare il piano di lavoro. Ce ne sono di molte marche e dimensioni, a prezzi decisamente contenuti. 

4. Frullatore o minipimer

Un frullatore non dovrebbe mai mancare nelle nostre cucine perché permette di emulsionare alla perfezione salse, hummus, vellutate, burri di frutta secca. Si può iniziare da un minipimer (consiglio: minimo 600W), stando attenti a non sforzarne troppo il motore (quindi facendo delle pause tra una frullata e l’altra), o un piccolo food processor. Spesso sono dotati di accessori extra come frusta e tritatutto: io consiglio questa versione perché in poco spazio potete avere un set di accessori molto utili.

Chi invece ha bisogno di un motore potente, per ottenere consistenze liscissime, può pensare in aggiunta a un motore più potente, con un investimento più consistente. Consiglio anche di esplorare il mercato dell’usato: su piattaforme come subito.it si trovano buone occasioni.

5. Leccapentole

È una paletta flessibile per pulire pentole, ciotole di impasti, bicchieri di frullatori: si evitano sprechi e si usa tutto l’usabile. Le migliori sono quelle in silicone, con manico di metallo o plastica. Si lavano perfettamente in lavastoviglie e durano moltissimi anni (se non le mettete sul fuoco). Averne un paio a portata di mano vi sarà sempre utile!

Myriam Sabolla

Sono una digital strategist prestata alla cucina: mi sono diplomata nel 2018 alla Joia Academy - la più importante scuola di cucina vegetariana in Italia -- e sono anche una Professional Organizer. Con il mio lavoro semplifico la vita a chi vuole cucinare e mangiare meglio ogni giorno. E continuo a raccontare le storie e i luoghi del cibo. Sono anche la mamma di Adele e Clara, in costante ricerca di equilibro tra il lavoro da freelance e quello di genitore.

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