Tutto e subito: cosa non pretendere dalla comunicazione online

Comunicare online non è una gara di velocità, ma una maratona: non vince il più veloce, ma chi con costanza persegue i propri obiettivi.

In ogni caso ci sono cose che una strategia digitale non può fare (una su tutte: i miracoli), in particolare se non ci metti impegno e dedizione.

Il periodo difficile che abbiamo vissuto quest’anno, con la pandemia e il lockdown, ha avuto spesso delle conseguenze sul nostro business e sulla percezione dell’online: la presenza in loco di prodotti e clienti è diventata aleatoria e quindi molti, più o meno giustamente, hanno pensato di spostare online la propria attività.

Quando l’online non è una buona idea?

Sinteticamente, quando non puoi fare degli investimenti. Se sei in crisi o, peggio, se la tua attività non è mai decollata, cominciare a comunicare online dovrebbe essere l’ultima delle tue priorità.

Prima dovresti semmai affidarti a un consulente business per capire se c’è qualcosa che non funziona nel tuo prodotto: se vendi vestiti bucati, un bravo comunicatore può sicuramente creare contenuti virali sui modi più creativi per rammendare, ma i vestiti che vendi continueranno a giacere sulle relle abbandonati al loro destino.

Cosa aspettarsi dalla comunicazione digitale?

Hai deciso di investire in una strategia digitale? Potrebbe essere un’ottima idea! L’importante è che i tuoi obiettivi siano realistici: la strategia digitale farà sì che più persone di prima incontrino il tuo prodotto o servizio.

Se tutto va bene, aumenteranno anche le vendite, ma questa è una conseguenza, non un obiettivo: come dicevamo, se anche 100.000 persone scoprono un prodotto scadente, non lo compreranno neanche se ti affidi al digital strategist di Apple.

Le persone che vendono condizionatori al Polo Nord sono una leggenda metropolitana o degli imbroglioni, e tu non vuoi essere così, vero?

Quanto tempo ci vuole perché una strategia digitale ti faccia decollare?

È davvero una domanda da un milione di dollari: ci sono moltissime variabili in gioco e te ne cito alcune:

  • gli algoritmi dei social su cui punterai
  • il budget per il consulente
  • il materiale per i contenuti promozionali e per tutti gli altri
  • il budget di sponsorizzazione per Google/Facebook/Instagram
  • gli imprevisti (su questo il Covid ci ha ahimè insegnato molto)
  • l’attualità (se si costruisce una strategia su TikTok ma il social viene eliminato dall’App Store per ragioni politiche, bisogna ricominciare da capo).

Insomma, è davvero molto difficile fare delle stime. In ogni caso, anche nella migliore delle ipotesi, non aspettarti di rientrare nelle spese prima di un anno: come ogni attività pubblicitaria, la comunicazione online è un investimento, e in quanto tale implica un rischio di impresa.

La comunicazione online, insomma, non deve essere vista come l’ultima spiaggia, perché in questo modo ci sarebbe già una seria ipoteca sulla riuscita del lavoro, ma come un’opportunità per farti conoscere da chi magari non ti aveva mai sentito nominare.

Ehi, ferma lì, non mollare tutto, non volevo scoraggiarti! Creare una strategia di comunicazione può regalarti grandi soddisfazioni! L’importante è sapere che la bacchetta magica e la sfera di cristallo le trovi aprendo un libro di favole e non accendendo il computer.

Ma una volta che ti prepari a lavorare senza fretta e senza sosta, scoprirai che quello nel digitale è uno degli investimenti migliori che potresti fare!

Anna Cortelazzo

Ho un passato televisivo da opinionista tifosa della Fiorentina, ma ora sono una gattara impenitente (il mio gatto deve il suo nome a Prandelli), e tra un felino e l'altro trovo il tempo per dare consulenze sulla gestione di social e siti web. Credo nella slow communication e nelle strategie a lungo termine. Insegno comunicazione all'università di Padova e scrivo per IlBoLive, la loro testata ufficiale

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