Scrivere nel lavoro: una questione di relazioni

Anche nella scrittura, come nella vita nel suo complesso, è importante la prima impressione percepita, con tutte le sfumature e le incertezze del caso.

Nello scorso articolo abbiamo imparato a guardare da fuori la nostra scrittura, mentre questa volta rientriamo un attimo nel vivo delle parole scritte: ci immergiamo all’interno di ciò che avviene quando scriviamo.

Siamo ciò che scriviamo

Prima di ogni cosa è importante sapere questo: siamo ciò che scriviamo, quindi chi ci legge per la prima volta può già ricevere una prima impressione di noi.

Come fare allora per impostare da subito un buon contatto con chi ci sta leggendo?

Quando scriviamo dobbiamo prima di tutto avere in mente chi sono le persone a cui ci stiamo rivolgendo. Scrivere è molto più complesso rispetto al parlare in presenza. Non abbiamo a disposizione gesti, espressioni del viso, tono della voce.

Verso una scrittura sempre più consapevole

La scrittura è un codice che richiede molto impegno: necessita della massima consapevolezza affinché il messaggio venga trasferito nel modo giusto, ma rimane sempre un margine di rischio nella comprensione, perché la scrittura non ha una natura perfettamente oggettiva.

Da una parte, conoscere questa caratteristica ci aiuta a diventare sempre più attenti della parola scritta che utilizziamo per comunicare. D’altra parte, è una bella notizia sapere che la scrittura può trasmettere tanto di noi, del nostro approccio, della nostra personalità, dei nostri atteggiamenti.

Scrittura e personalità

Soprattutto nel settore delle imprenditrici creative l’impronta personale è una caratteristica ottima da sviluppare: la scrittura non solo può veicolare in modo argomentativo tutto ciò che è riferito alla creatività, ma può essere anche espressiva e quindi diventare uno strumento molto potente per trasmettere in modo unico la nostra attività professionale.

Una professione creativa richiede un certo tipo di rapporto con l’interlocutore: non può essere una relazione lavorativa troppo distaccata o fredda, anonima o standardizzata. In questo contesto le parole, utilizzate negli strumenti di comunicazione scelti, dalla chat privata al sito web, possono davvero aiutare a creare un contatto caldo, supportato da fiducia reciproca e dialogo costante.

I tempi della comunicazione

Prima di tuffarci nel web o in progetti online dobbiamo valutare con attenzione quanto tempo ci potrà occupare questa attività.

Cerchiamo di stabilirlo con una buona approssimazione, perché la comunicazione scritta online diventa poi uno strumento quotidiano che richiede tante energie, quindi dobbiamo sapere quando collocarla durante la nostra giornata, pur considerando la possibilità di qualche imprevisto.

Chiarezza e trasparenza: anche nelle parole scritte

Un punto essenziale rimane quello di non far perdere tempo al nostro lettore, dandogli tutte le informazioni che richiede in modo chiaro e mostrandogli tutte le alternative che possiamo offrire, che si tratti di una risorsa gratuita o di una prestazione a pagamento.

Cercare di costruire una buona relazione attraverso la scrittura quotidiana non significa essere forzatamente gentili, oppure cercare di trasmettere una simpatia che non ci appartiene.

Dobbiamo pensare che chi ci legge o ci fa domande ha bisogno di capire quello che noi vogliamo comunicare: cerchiamo di non generare situazioni di dubbio o di confusione.

È sempre bene dare un numero contenuto di informazioni chiare al posto di una valanga di notizie che possono essere approfondite con calma in un secondo momento. Ad esempio, il tipo di messaggio cambia se ci troviamo in un primo contatto oppure in una fase successiva.

Con la scrittura, verso le persone

È molto importante che il nostro approccio sia trasparente, non fumoso, aperto e disponibile.

Prestiamo anche attenzione ai segnali che ci arrivano dal lettore: potrebbe capitarci di non essere la professionista che sta cercando, quindi è meno oneroso per entrambi capirlo al più presto con l’obiettivo di evitare incomprensioni o situazioni difficoltose, o peggio dannose per entrambe le parti, anche dal punto di vista economico.

Da un lato, come professioniste, impegniamoci quindi a comunicare con la massima chiarezza e, dall’altro lato, cerchiamo di comprendere chi sta di là dallo schermo e lasciamo un certo margine di flessibilità mentre ponderiamo la comprensione e l’empatia reciproca, soprattutto durante i primi contatti.

Una volta superata questa fase valuteremo la situazione e, al limite, potremo anche decidere di non avviare la collaborazione, o addirittura di fermarla, nel caso non ci fossero le condizioni per procedere con beneficio vicendevole.

Quale universo si manifesta con le tue parole?

Spero di averti dato qualche spunto utile per avvicinare quell’universo che sta oltre le parole e supporta la costruzione di relazioni lavorative soddisfacenti.

Se hai dubbi o vuoi porre domande su come la scrittura può facilitare la comunicazione della tua attività professionale, ti aspetto qui sotto nei commenti.

Federica Segalini

Coltivo parole in cammino. Sono una copywriter in movimento, vivo tra carta e web. Sono anche editor: ti accompagno nel tuo scrivere. Mi occupo di tutto ciò che è testo nelle attività di comunicazione, per portare il lettore nel cuore delle aziende e delle persone che si affidano ai miei progetti. Amo le immagini e la voce.

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