Cosa sono e come si usano gli hashtag su Instagram

Hai inserito Instagram nella tuo progetto di comunicazione e hai deciso di utilizzarlo per raccontare e promuovere il tuo business. Ottimo! Questo è il momento per cominciare a far funzionare questo canale e usarlo al meglio delle sue potenzialità.

L’ultima volta che ne avevamo parlato, su Instagram c’erano 700 milioni di utenti, oggi sono più di 800 milioni e il numero è destinato ancora a crescere. Farsi trovare in questa enorme folla di persone è la cosa più complicata di tutte ma, per fortuna, non è impossibile. Vediamo come fare.

Cosa sono gli hashtag

Una delle chiavi principali per aprire la porta sui tuoi contenuti sono gli hashtag, parole precedute dal simbolo del cancelletto (“#”) che all’interno dell’app e da browser risultano cliccabili e permettono l’accesso ad altri contenuti simili.

Le fotografie aggregate in questo modo creano gallerie collettive che permettono, a chiunque sia interessato a quell’argomento, di visualizzare ciò che tutti gli utenti che hanno usato quell’hashtag hanno fotografato e scritto in proposito. Quello è il luogo in cui il tuo account smette di essere solo come un’isola e diventa parte del social stesso.

Gli hashtag esistono in tutte le lingue e vengono creati dagli utenti che, semplicemente, cominciano a usarli. Anche tu puoi creare uno o più hashtag ma vedremo dopo come e perché farlo.

Perché usare gli hashtag

Se vuoi farti trovare, devi collocare le tue foto e ciò che stai raccontando del tuo business in gallerie che le persone seguono con una certa frequenza: usare gli hashtag già esistenti ti permette di parlare alle persone interessate a quello che fai.

Andare a guardare e a leggere ciò che è stato pubblicato in queste gallerie ti permette inoltre di capire cosa pensa il pubblico che è potenzialmente interessato a ciò che fai e questo ti consentirà di dargli proprio ciò che sta cercando, così che non possa più fare a meno di te.

Le gallerie create dagli hashtag sono inoltre il posto più giusto per cercare nuovi contatti e stringere nuove relazioni partendo dagli interessi comuni. Le relazioni sono ciò che darà maggiore successo alla tua comunicazione e saranno sempre la tua risorsa più grande.

Seguire queste gallerie – puoi farlo cliccando sul tasto “Segui” in alto – inserirà le foto relative a quell’hashtag anche nel tuo feed e sarà più semplice aggiornarsi e continuare a restare in contatto (algoritmo, permettendo, ma anche di questo avremo modo di parlare in futuro).

Come scegliere gli hashtag migliori

Non esiste una directory di hashtag e sono così tanti che scegliere quelli giusti è la cosa più complicata di tutte. Per trovare hashtag nuovi da seguire che riguardino la tua attività:

  • Studia la concorrenza. Vai a cercare gli hashtag usati dai tuoi concorrenti e studiali. Individua le gallerie più coerenti con il tuo progetto di comunicazione e comincia da qui
  • Cerca tra gli hashtag suggeriti. Partendo da un hashtag che hai già valutato come interessante naviga tra quelli suggeriti. L’attività di hashtag surfing richiede tempo e attenzione ma riserva sempre grandi sorprese
  • Segui i suggerimenti dei migliori. Spesso gli utenti più esperti segnalano hashtag utili o in quel momento particolarmente di tendenza all’interno della tua community. Seguili per restare aggiornato su quello che ti succede intorno

Per valutare l’efficacia di un hashtag prendi come riferimento la qualità e la coerenza delle immagini postate e la diffusione del tag stesso. Ci sono hashtag molto noti e utilizzati, con milioni e milioni di foto. Una galleria così grande renderà più ampio il raggio di portata dei tuoi contenuti ma lo farà per pochissimo tempo. Ci sono invece gallery più piccole, con aggiornamenti meno frequenti e quindi un pubblico ridotto ma all’interno delle quali puoi rimanere visibile molto più a lungo.

La scelta non è semplice e non può essere immediata. Hai solo 30 hashtag a disposizione per ognuna delle tue foto e ti serviranno tempo e pazienza per trovare la giusta combinazione.

Come organizzare gli hashtag

Una volta trovati gli hashtag giusti ti accorgerai che sono ben più di 30 e soprattutto che il loro numero continuerà a variare. Il lavoro di ricerca infatti è continuo. Ci saranno sempre hashtag nuovi, relativi a moltissimi argomenti, e alcuni di quelli che hai sempre utilizzato possono invece perdere di qualità e attrattiva.

Il mio consiglio è quello di utilizzare una applicazione di terze parti per appuntarsi gli hashtag già divisi per argomento pronti da copiare e incollare al bisogno.

Puoi mettere tutto dentro un organizzatissimo foglio di Excel o uno Sheet di Google Documents, quello che importa è che questi tag salvati siano facilmente accessibili quando sarà il momento di mettere online i tuoi contenuti. La mia ancora di salvezza in questo caso è Google Keep, un’app per le annotazioni condivise, multipiattaforma, meno rigida e schematica ma perfetta per consultare, modificare e copiare i miei tag senza impazzire. Li divido per macroargomenti, in modo da poterli scegliere ogni volta senza impiegare troppo tempo e posso usarla e aggiornarla sia da pc che da smartphone.

Come usare gli hashtag per il tuo brand

Una volta studiati, valutati, selezionati e annotati gli hashtag per i tuoi contenuti arriva il momento di usarli. Inseriscili all’interno della didascalia stessa oppure nei commenti: non esiste una vera regola e nessuna delle due modalità è più giusta o sbagliata.

Utilizza gli hashtag in modo logico e sensato. Taggare con #thefloralseason una foto della prima nevicata dell’anno non solo è inutile ma anche deleterio, gli hashtag servono anche per “spiegare” all’algoritmo di Instagram cosa contiene la tua foto così che possa associarla e suggerirla alle persone giuste.

Se la comunicazione del tuo business lo richiede o lo permette segui i trend stagionali, ci sono hashtag per ogni mese e per ogni periodo e hashtag nati in seguito a grossi eventi che potrebbero essere interessanti per la tua comunicazione. Non si tratta solo di sfruttare le tendenze ma anche di restituire a chi ti segue una sensazione di presenza e cura che avvicina molto il tuo pubblico.

Quando sei sicura di avere già un bacino di utenza interessato, creare un hashtag riferito al tuo brand può aiutarti a fidelizzare il pubblico e a raccogliere materiale generato dai tuoi clienti soddisfatti che potrai utilizzare come feedback per i nuovi potenziali clienti.

Puoi usare gli hashtag anche nelle Stories e, in questo caso, sono perfetti per creare rubriche tematiche in cui anche eventuali follower potranno intervenire. Instagram infatti raggruppa anche i video delle Stories attraverso gli hashtag e crea automaticamente un racconto collettivo che puoi utilizzare all’interno della tua strategia.

Valentina Masullo

Mi occupo di content marketing per il cibo. Creo ricette, faccio food photography e consulenza di comunicazione. Il mio mestiere è quello di farti venire fame. Credo nella dieta ma non sono praticante.

Sito | Facebook | Twitter | Instagram

Lascia un commento