Fare sul serio

Io ci credo tantissimo che si debba fare sul serio. Quando si lavora in proprio, secondo me non c’è spazio per l’improvvisazione, non si possono temere le tasse, l’uscita dai minimi, le spese, gli imprevisti. Bisogna essere preparati, convinti e, sì, si deve fare sul serio.

Pensarsi imprenditori anche se si è una ditta individuale

Facciamo un esempio scemo. Marie Forleo: tutti le vogliamo bene, no? Fa dei bei video, i contenuti sono interessanti, curati, lei è spiritosa, le minigonne le stanno da dio, ha dei capelli pazzeschi, eccetera.

Ecco, il punto è guardare Marie Forleo con occhi nuovi, non con quelli del fan, ma quelli della businesswoman.

Cosa intendo? Non dire: “Ah, vorrei fare anch’io i video che fa Marie Forleo!”, MA “Vorrei creare un prodotto (o un personaggio, in questo caso, visto che tutto ruota intorno alla sua persona) così forte da dare vita a un Business con la B maiuscola, con il quale poter assumere delle persone, vivere bene, interfacciarmi con interlocutori sempre più di pregio perché divento rilevante come professionista”.

Bisogna puntare in alto!

Non è un Paese per hobbisti

Fare sul serio vuol dire anche che il tuo lavoro non è un hobby: un’amica di mia mamma fa collane per hobby, ma non lo fa mica sul serio, lo fa per passare il tempo e, se ne vende 1-2 al mese al suo giro di conoscenti, è felice. Il tuo lavoro, invece, è un insieme di attività quotidiane che fai per mangiare, pagare le bollette, comprarti i vestiti, svagarti, mantenere i tuoi figli. Certo, nessuno pretende che tu faccia i miliardi subito, ma per fare sul serio bisogna uscire dallo schema mentale che ti fa dire: “Tanto mi aiutano i miei”, “Tanto il/la mio/a partner ha un posto fisso”, “Tanto tra qualche anno tiro poi le somme”.

No, tu sei una realtà che si deve pensare autosufficiente oggi, e questo te lo dico se vuoi essere un business sano. Dirsi che, tra qualche anno, le cose possano cambiare e magari tornerai a lavorare in banca, non è un buon modo per credere davvero nel potenziale della tua idea di business.

Pianificare tutto per bene

Fare sul serio passa anche dalle piccole cose che fai tutti i giorni, nel tuo lavoro. Il tuo sito, come gestisci i social, come fai la newsletter, le email che mandi ai tuoi clienti, la cura che metti nel creare i tuoi prodotti.

Quello che non deve succedere mai è che tu inizi a giustificarti: “Ma sì, non sarà perfetto, ma che vuoi: sono agli inizi / lavoro da sola / non sono una multinazionale / tutti sbagliano”.

Certo che si può sbagliare, ma non puoi diventare sloppy solo perché non vuoi lavorare sodo.

Le cose, anche le più piccole, vanno fatte immaginando di essere la Coca-Cola. Accetteresti un’email scritta in modo frettoloso dalla Coca-Cola? Se la risposta è no, riscrivila!

Dicevo, i social: se vuoi fare sul serio, è necessario programmare le tue postate, fare un calendario di argomenti che vuoi trattare su Facebook, Twitter e Instagram o YouTube e seguirlo fedelmente. Devi dire addio alle mattine in cui ti svegliavi e pensavi: “Oggi cosa potrei postare…”.

Idem per la newsletter: perché impostarla male, con le liste fatte a caso (e magari centinaia di liste), senza segmentare, non curando le email automatiche (come quelle di conferma dell’iscrizione o quella di disiscrizione)?

Mai dire: “Vabbè, adesso faccio così, poi tanto tra qualche anno, quando gli iscritti crescono, la sistemo”. Ok, ma se domani ti ritrovassi con 3.000 iscritti come fai? Parti col piede giusto fin da subito, impostando strategie che magari possono persino sembrarti premature: non solo ti aiuteranno a crescere, ma, quando ti ingrandirai, avrai già tutto a posto, sistemato, sotto controllo.

Il terrore di uscire dai minimi

Leggo spesso in giro che le persone sono terrorizzate all’idea di uscire da minimi. Sarà che io non ci sono mai stata, ma non penso ci sia niente da temere.

È un po’ come passare a un’altra scuola a metà anno: da un ambiente rassicurante e familiare, a uno pieno di gente diversa, che ti squadra e che non sai se ti accetterà.

Certo, uscire dai minimi fa paura, ma non è anche entusiasmante? Non è quello che hai sempre voluto? Far nuotare la tua attività in mare aperto e non nella piscinetta gonfiabile? Crescere? Andare lontano? Sei stai per uscire, vuol dire che il tuo business ha del potenziale, può farcela, i tuoi prodotti vengono acquistati ed è l’inizio di un’altra super avventura.

Non pensare solo di arrivare alla fine del mese

Esatto, se vuoi fare sul serio, il tuo unico obiettivo non può essere soltanto quello di sbarcare il lunario. Sei una professionista che opera nel mercato del lavoro italiano. Forse non ci hai mai riflettuto, ma ricorda che con il tuo business puoi produrre abbastanza soldi non solo per mangiare e fare le vacanze a Ibiza, ma anche per dare un lavoro dignitoso ad altre persone.

Ti ricordi quando cercavi i tuoi primi impieghi? Quanta fatica? Quanti cv? Ecco, pensa che col tuo lavoro, se fatto per bene, potresti assumere una persona che ti aiuterà nella quotidianità e che sarà felice di lavorare per te.

Creare lavoro e offrire servizi/prodotti di alta qualità per i tuoi clienti. Sono queste, secondo me, le molle che devono farci andare avanti come professionisti seri.

Perché col nostro lavoro in proprio possiamo davvero migliorare quello che ci sta intorno.

Marianna Martino

Classe ’83, agitata, battutara, dipendente dalla michetta, sono oppure sono stata editore, editor, correttore bozze, copywriter e webcontent. Ho lavorato qua e là, collaborato a molti progetti, viaggiato assai e scritto una guida su Torino. Guardo i film in lingua originale, ascolto i Sigur Ros e non mi nego mai un bicchiere di buon vino.

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4 commenti su “Fare sul serio”

  1. Ottimo articolo! Sottoscrivo ogni parola, non bisogna farsi frenare da mille paure, ma lanciarsi impegnandosi al 100%, sempre. Se si parte con l’intenzione di lavorare in proprio “nel tempo libero”, mentre si aspetta di trovare il posto fisso, allora si parte già sconfitte.

  2. Chi ben comincia è a metà dell’opera! E soprattutto partire con la motivazione giusta e una buona progettualità, avere un piano, porsi degli obiettivi e non scoraggiarsi mai!
    E poi avere una community che ti sostiene 🙂 Grazie delle parole preziose.

  3. io nel regime dei minimi non intendo entrarci… trovo la cosa molto capestro…per me è imprescindibile fare sul serio… e credo che chiunque sia in possesso di una partita iva debba reputarsi in ogni caso un imprenditore..non importa quanta gente hai sotto o sei da solo. Hai la partita iva? sei un imprenditore.

    Ci sono poi cose che vanno previste prima (costruendo e verificando un buon modello di business e un buon business plan), altre che vanno fatte subito, altre ancora (ma non riguardano ciò che sai fare) come la SEO per il tuo sito che si sperimentano e si affinano nel tempo. Non aver paura di sbagliare è fondamentale… però nemmeno essere pressapochiste nei prodotti e nei servizi che si offrono ai clienti (su questo bisogna essere assolutamente integerrime e attendibili altrimenti perdere un cliente è un attimo ed è difficile recuperarlo).

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