Aspirapolvere di stelle

Non di soli manuali vive l’imprenditrice creativa, ma spesso, dopo una giornata passata a inseguire clienti e ispirazioni, il tempo per un romanzo è risicato dalle inevitabili faccende “extra”, e la concentrazione non è proprio ai massimi storici.

Rinunciare a leggere? Non è un’opzione che mi piaccia tanto, anche perché, una volta preso l’avvio, rituffarsi nel mondo della lettura può essere davvero un conforto e un divertissement che ripaga della fatica del quotidiano. Sì, lo so, sono di parte, ma questo voi cipiubers lo sapete già da un pezzo…

Per questo ho pensato a un libro buffo e lieve che possa aprire la strada a letture più impegnative: anche il muscolo della lettura può essere rimesso in allenamento. Spesso si confondono le letture lievi con letture di bassa qualità, ma non c’è nulla di più sbagliato: in questo caso in particolare, poi, parlo di un’autrice di grande talento, capace di coniugare un’estrema scorrevolezza, e una buona dose di umorismo, con una scrittura molto precisa, di altissima qualità lessicale e narrativa. Lei è Stefania Bertola – la conoscevi? – e il libro si chiama Aspirapolvere di Stelle.

Ma l’estrema godibilità di questo libro non è il solo motivo per cui l’ho scelto. Le tre protagoniste – Ginevra, Arianna e Penelope – sono tre lavoratrici in proprio, che devono conciliare l’attività imprenditoriale con tutto il resto delle loro vite. Vite che, manco a dirlo, sembrano complicarsi di giorno in giorno, anche per colpa (o merito?) delle situazioni nuove che si propongono nell’ambito professionale. Forse questa ricerca di equilibrio ti suona familiare…

Ginevra, Arianna e Penelope sono le Fate Veloci: un’agenzia di servizi domestici specializzate in pulizie, cura delle piante, catering, restituzione di un volto umano alle case dopo feste esagerate e soprattutto nei “ritorno moglie”: avete presente un marito abbandonato a sé stesso che gioca a fare lo scapolo d’oro per una settimana? Certo, un cliché, ma molto interessante – e remunerativo – per le nostre fanciulle.

Il segreto del buon funzionamento dell’agenzia – a proposito, non ti fa impazzire il nome “Fate Veloci”? Io lo trovo una perla magistrale del personal branding! – è una grande organizzazione, basata sulla perfetta divisione dei compiti fra le tre socie, sulla base delle loro caratteristiche peculiari e delle specifiche abilità di ognuna.

Ginevra ha il pollice verde e una passione smisurata per le piante, che non di rado si trasforma in empatia, il tutto unito ad un grandissimo senso estetico: è la regina dei terrazzi e dei giardini. Arianna, invece, precisa e teutonica, è la chef del trio: la sua inflessibilità e la fiducia cieca nella sua preparazione la aiutano a guadagnarsi la fiducia e il rispetto di tutte le madame perbene che vogliono fare bella figura con gli ospiti. Penelope, strampalata e serafica, si trasforma in una specie di Terminator dell’igiene, e far brillare superfici e lampadari è il suo personalissimo modo di meditare e fare ordine nella sua testa fra le nuvole.

Perché potresti leggere questo libro? Beh, innanzitutto, come ho detto prima, perché è divertente. Nonostante abbia qualche annetto (è del 2002) è ancora una lettura attuale e molto, molto piacevole: frizza di pagina in pagina, mette di buonumore, ti lascia proprio con la sensazione di aver passato un pomeriggio con le amiche a chiacchierare.

Un’altra buona ragione è perché, sulla base delle avventure delle tre fanciulle, può portarti a riflettere sui motivi per i quali hai scelto di lavorare in proprio: soprattutto se ti senti un po’ demotivata, o se la stanchezza per le questioni pratiche sta prendendo il sopravvento sulla bellezza delle tue idee, l’ironia e la verve con la quale sono trattati i temi lavorativi potrebbero aiutarti ad alleggerire lo spirito, e a sentirti anche tu, per un po’, una “fata veloce” alle prese con i mille imprevisti narrativi del caso. Imprevisti che non sempre sono destinati a rovinare tutto, anzi, possono trasformarsi in nuove opportunità e sbocchi professionali e non solo…Ma qui mi fermo, perché se c’è una cosa odiosa è chi ti spoilera il contenuto di un libro prima ancora che tu l’abbia cominciato!

L’ultima ragione – ma certo non la meno importante – è perché leggendo potresti trovare l’ispirazione per cambiare qualcosa di quello che hai fatto o stai facendo e che magari non ti convince fino in fondo. Dettagli, magari, non rivoluzioni: ma spesso le situazioni di fiction, inventate da qualcun altro, anche se non collimano perfettamente con la realtà possono rivelarsi una finestra aperta da cui far entrare ossigeno e aria pulita.

Se poi nel tuo lavoro ti occupi proprio della cura delle cose degli altri, allora il mio consiglio è di non rimandare oltre e tuffarti a piè pari sul divano con il libro fra le mani e tutte le notifiche spente!

Io ti auguro una buona lettura e tante serate divertenti in compagnia delle tre fanciulle che – spero! – ho contribuito a farti incontrare.

Beatrina Incorporella

Girl in progress, ancora, da sempre. L'unica costante della mia vita sono lettura e scrittura: da dieci anni sono una libraia, da almeno trenta una lettrice. Scrivo per dimenticare (e per ricordare), un po' sul serio e un po' per ridere. Sono bionda per vocazione, torinese di nascita, ironica per autoconservazione.

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2 commenti su “Aspirapolvere di stelle”

  1. Io adoro la Bertola, i suoi libri sono sempre bellissimi e questo aspirapolvere di stelle mi è sempre piaciuto e devo dire che ha dato un po’ di coraggio per scrivere il mio libro perché mi aveva affascinato la loro positività e la loro voglia di fare.

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