Quali contenuti sul tuo sito?

Cosa inserire nel proprio sito web? Ti sarai fatta tante volte questa domanda… E ancora: come fai a decidere quali contenuti mettere sul tuo sito? Quali sono le pagine utili a chi ti legge? Quali quelle utili per il tuo piccolo business? Quali quelle per farti conoscere meglio?

Perché la grafica, il design del tuo sito senza contenuti sono come un libro con la sola copertina. Una cosetta quasi inutile. La grafica e il design valorizzano il contenuto, lo fanno più bello, lo fanno più utile, non possono stare l’uno senza l’altro.

Per questo, se stai pensando di investire in un sito, metti in preventivo anche di riscrivere i tuoi contenuti. Che una bella pezza proprio non basta.

Per scegliere i contenuti pensa ai tuoi clienti

La prima regola da tenere a mente è che un buon contenuto è un testo che racconta bene gli obiettivi del tuo business e quello che serve ai tuoi clienti.

Perché tu abbia chiaro che cosa sta cercando il tuo cliente tipo devi dargli un volto, un nome, mettergli dei vestiti, indovinare il suo colore di capelli, le espressioni buffe che fa, le frasi che ripete spesso, i gesti che fa senza accorgersene e quelli che fa in risposta alle cose che gli succedono intorno.
Quando hai bene in testa, lui, o loro, avrai un’idea anche di che cosa cerca, che cosa vuole, che cosa si aspetta da te.
A quel punto scrivilo, ordina tutto bene in uno schema che può avere la forma che vuoi tu. Può essere una bella mappa, uno schema, un disegno, insomma vedi tu.

I bisogni del tuo cliente

Come fai a capire che cosa conta davvero per lui?
Spulcia fra le email o i form di contatto. Cosa ti chiede? Come te lo chiede? Che parole usa? Qual è il suo obiettivo principale?
Rileggi le recensioni che lascia: cosa scrive? Che parole usa per descriverti?
Hai modo di fargli qualche domanda? Meglio ancora. Prepara un sondaggio per conoscere cosa conta davvero per lui, meglio che sia più di un cliente, e quando rileggi le sue risposte non fermarti a quello che dice di fare e di volere.
Ad esempio, hai una palestra e il tuo cliente tipo dice di essersi iscritto per sentirsi meglio, per la sensazione di benessere che l’allenamento gli lascia.
Wow, benissimo.
Ma qual è il suo bisogno primario reale?
Probabilmente sarà dimagrire; sfogarsi. Ecco i tuoi testi devono tenere conto di questi due bisogni.

Cosa scrivere nell’about page

Fatto questo passaggio, chiediti cosa conta per te: quali sono le cose che muori dalla voglia di raccontare?
Chi sei?
Come sei arrivata fino qui?
Qual è la cosa del tuo prodotto di cui sei più orgogliosa?
Entra nei dettagli. Rendili personalissimi. Sbilanciati.
Scrivi tutto quello che ti passa per la mente, poi pulisci, cancelli, riscrivi.
Sii te stessa, con le tue fragilità e i tuoi punti forti, alla gente piace avere la sensazione di conoscerti, di condividere con te un particolare, di sentirsi parte della tua storia.
Questi contenuti che parlano di te, sono quelli che andranno a formare la tua pagina del chi siamo, per esempio.

Racconta i prodotti da inserire nel tuo sito web

Sei bravissima, noi lo sappiamo. Ci hai messo tanto a trovare il coraggio di mettere online i tuoi prodotti e venderti.
C’è del sentimentale, c’è però che non sei obiettiva. E non va bene. Non del tutto almeno.
Come fai a tirar fuori delle schede prodotto che funzionano?

Al solito:

  1. domandati quali sono i punti di forza dei tuoi prodotti, senza fronzoli, senza voli pindarici, cose concrete, utili
  2. domandati cosa piace ai tuoi clienti dei tuoi prodotti: il packaging? Tu?
  3. domandati come i tuoi prodotti fanno sentire il tuo cliente.

Raccogli queste informazioni, impacchettale in un nuovo schema e riflettici su.

Prepara un calendario e sviluppa i contenuti

Cosa manca per rendere il tuo sito web completo?

Mancano quelle pagine che devono esserci per forza: i contratti d’acquisto, il trattamento dei dati personali, quelle cose che meno legalese hanno, meglio stiamo tutti, perché così ci capiamo.
Mancano anche quelle cose che vorresti dire, ma forse il tuo sito non è il posto adatto e allora ci sono le newsletter e i post su Facebook, e i 140 caratteri di Twitter o le foto su Instagram, e c’è YouTube, Instagram Stories e Snapchat. Quei luoghi in cui puoi dare sfogo alla parte più creativa di te, inventarti dei codici promo, delle réclame, mostrare il backstage, salutare i tuoi fan e la mamma.

E infine, manca un programma di lavoro per iniziare a scrivere.

Prepara un calendario e sviluppa man mano anche questi contenuti.
Cerca di tenere un tono di voce coerente col tuo sito. Non stonare.

A questo punto avrai creato una bozza di tutto quello che ti serve per riempire il tuo sito di contenuti. Rileggi tutti i documenti che hai prodotto fino qui. Per ogni pagina chiediti sempre qual è il messaggio e quali sono le parole giuste, per te e per i tuoi clienti, poi fai una scaletta e comincia a scrivere. Non andare fuori tema, se no il lavoro che hai fatto fino a qui sarà inutile.

Se l’avrai fatto bene, sarà facile anche collegare una pagina all’altra. Se l’avrai fatto bene per il tuo cliente sarà semplice navigare il tuo sito e lasciarsi portare nel tuo mondo.
Se l’avrai fatto bene, nel pensare ai microtesti delle call to action non ti metterai le mani nei capelli.
Se l’avrai fatto bene, è probabile che il design del tuo sito cambierà forma per adattarsi ai testi e viceversa, vedrai le cose da un’altra prospettiva, che non è la tua.

E se ti sei persa? Puoi sempre chiedere una mano a chi di queste cose ne ha fatto un mestiere.

Simona Sciancalepore

Se mi chiedete che cosa faccio, di solito rispondo scrivo. Scrivo perché Jo March scriveva e anche a me veniva facile. Leggo anche, perché, secondo me, la scrittura la fa chi la legge: è così che contamino la mia. Revisiono tanto. Tante cose non mie, per lavoro. Rileggo, leggo ad alta voce, cancello e riscrivo. Scrivo anche quando non scrivo. Lì partono la musica, le immagini e ovviamente i titoli di coda.

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3 commenti su “Quali contenuti sul tuo sito?”

  1. Il mio problema, quando tentavo di sviluppare un’about page, è stato cercare di essere il più dettagliata possibile. il problema è che ne è uscito un papiro! E’ vero che l’about page serve proprio per dare quel tocco più personale, quasi come se fossi faccia a faccia con chi legge, ma non dovrebbe essere comunque non eccessivamente lunga? Che dici?

    • Ciao Alessia, è importante che la tua about page contenga un tocco personale e ti rappresenti, meglio se non eccessivamente lunga. Del papiro che ne è venuto fuori, serve davvero tutto quello che hai scritto?

      Mi sono permessa di andare a dare un’occhiata. Così su due piedi, ti direi di aggiungere una pagina in più, unendo what I do e why I do it, e di personalizzare di più il chi sei.

      Hai un bellissimo pay off. E mi aspettavo di trovare nell’about page qualcosa che me lo ricordasse, magari in un dettaglio, magari in due righe in cui mi dici qualcosa della tua quotidianità. Sbilanciati. E fammi sapere come va!

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