Media kit uno strumento utile per la vendita

Il media kit è uno strumento nato nel campo della pubblicità come strumento per promuovere le possibilità di investimento da parte di sponsor, investitori o partner. Negli anni è diventato di uso comune anche tra i blogger, come “biglietto da visita” nel caso di richiesta di collaborazione da parte di un’azienda o di un’agenzia.

Ma un media kit non potrebbe essere creato ed utilizzato anche da un professionista per presentarsi in caso di ricerca per una sponsorizzazione, oppure una collaborazione? Oltre a vendere i nostri prodotti, sappiamo benissimo che dobbiamo vendere anche noi stesse, dunque creiamo noi la strada giusta e mettiamo in ordine le informazioni che riteniamo necessarie.

Il media kit è un curriculum avanzato, un documento che serve per vendere, raccontarsi a un possibile cliente che non conosce il tuo lavoro e ha bisogno, in poche pagine, di entrare nel tuo mondo. Chi lo riceve deve sapere come può lavorare con te: a te sta vendere le tue abilità, i tuoi prodotti, cercando di essere sintetica e di andare dritta al punto.

Com’è fatto un media kit?

  • Di solito è composto da alcune pagine, non troppe per facilitare la lettura e può essere sia nel formato orizzontale che verticale, secondo il tuo gusto personale. Cinque o sei pagine sono il numero ideale: se riesci a fare tutto in una, come in un vero curriculum vitae, ancora meglio, ma credo che per un libero professionista sia necessario avere uno spazio descrittivo maggiore e più pagine diventano necessarie.
  • Inizia con una breve presentazione della persona, della tua attività, del sito o del progetto che vuoi proporre. Racconta chi sei, quali sono i tuoi hobby o la composizione della tua famiglia, elementi che aiutano a creare un legame più personale che facilita l’empatia. Raccontare anche come è nata la tua attività o la tua mission aiuta a capire di più del tuo lavoro.
  • Contiene i tuoi contatti, tutti quelli che servono: email, telefono, Skype, sito web e ha uno spazio dedicato ai tuoi profili social con il numero di persone collegate. Questa parte è fondamentale per poterti contattare i maniera facile, magari con link di collegamento, e aiuta a capire se sei il “prodotto” necessario per lo sponsor che stai contattando: se copri i suoi canali di comunicazione sul web, potrebbe non vedere l’ora che anche tu racconti della tua nuova collaborazione 🙂
  • Se hai dati relativi ai tuoi clienti, al tuo target o alle visite che hai sul tuo sito, una sezione dedicata a esporli sarà opportuna. Puoi pensare di raccontarlo con grafici a torta, in modo che i dati siano facilmente leggibili, oppure puoi creare un’infografica. I dati sono una delle prime cose che interessano a un potenziale sponsor o azienda e cercare di entrare nel dettaglio e descrivere chi è il tuo cliente medio aggiunge un valore inestimabile al tuo media kit.
  • Deve avere una parte dedicata a cosa puoi offrire in termini di collaborazione o servizi, la consulenza e i prezzi. Un altro aspetto da non trascurare sono le specifiche relative ai compensi, per esempio se richiedi un anticipo per i materiali quando inizi un progetto. La maggior parte dei clienti non sono abituati a pagare in anticipo, ma far capire le tue necessità o come avverrà il saldo in modo che non ci siano fraintendimenti e li aiuti a capire e a decidere se iniziare a lavorare con te.
  • Dovrebbe avere una sezione dedicata ai lavori, progetti o collaborazioni importanti per te o i clienti con cui hai lavorato. Per un potenziale cliente è importante sapere con chi hai già collaborato, poter vedere il lavoro che hai prodotto e capire così più facilmente se fai al caso suo. Metti dentro tutto, spremiti le meningi e non tralasciare nemmeno l’esperienza che per te è più insignificante, perché magari non è così e potrebbe essere utile.

Ma come si fa, come si inizia?

Curare l’immagine e l’estetica del tuo prodotto, come? Puoi usare delle piattaforme online dove trovare dei documenti pronti, come ad esempio Canva o Creative Market. Oppure crearlo da zero con programmi come Pages o Power Point, ma dagli un’impostazione grafica che ricordi il tuo progetto. Utilizza il tuo logo, le immagini dei prodotti e mettici la faccia per presentarti. Alla fine però trasforma sempre il tuo documento in un pdf che è leggibile a tutti e facilmente trasferibile: puoi anche inserirlo nel tuo sito sito in modo che sia scaricabile.

Il mio consiglio è di partire sempre con carta e penna e creare una bozza del media kit su un foglio, con le pagine che vorresti e i contenuti da inserire. Hai tutto il materiale pronto? Organizza le foto in una cartella, recupera tutti i dati e le informazioni necessarie. A questo punto scegli il formato grafico e inizia a caricare i contenuti.

Un’idea in più e passa all’opera

Una sezione dedicata a qualche testimonianza di chi ha già usato i tuoi prodotti o ha collaborato con te sicuramente aiuta il lettore. Se per caso non ne hai inizia a chiederle, le parole che usano altre persone per descrivere il tuo lavoro sono un valido aiuto.

Nel frattempo, puoi dare una sbirciatina online per vedere come sono stati realizzati i media kit di altre persone, ovviamente all’estero si usa molto di più che in Italia e si trovano ottimi spunti per iniziare. Se cerchi media kit e tra le immagini di Google trovi davvero moltissimi esempi, ma anche Pinterest alla parola media kit non è da meno!

Sembra tanto lavoro, lo so, ed è così, ma alla fine avere un documento chiaro con un riassunto della tua attività e i servizi che puoi offrire è uno strumento utilissimo se vuoi espandere il tuo mercato. Ovviamente se ti servono maggiori informazioni sai dove trovarmi!

Francesca Gonzales

Sono una project manager e negli anni mi sono occupata di: vendite, eventi, pubbliche relazioni, digital pr e social network. Con il tempo ho capito che “tutto fa brodo” e oggi metto insieme le diverse competenze per un nuovo percorso. Ho una passione per il mondo del food e una casa virtuale dove spargo notizie gustose per il web. Sono Emiliana, vivo e lavoro tra Torino e Milano.

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3 commenti su “Media kit uno strumento utile per la vendita”

  1. Brava! Ho una dritta utilissima: caricare il mediakit su issuu e poi personalizzare il link su bit.ly in modo da ricordarselo sempre e non caricare le mail di mega inutili. Basta ricordarselo e lo mandi anche su whatsapp in tre secondi. Inoltre la figata di issu è che mentre bit.ly non permette di aggiornare il link legato allo shortlink personalizzato, con issu puoi aggiornare sostituendo il PDF quindi in questo modo si ha sempre un bit.ly aggiornato. Comodissimo!

  2. Grazie Francesca! Ottimo articolo!ricco di spunti utili che senz’altro utilizzerò. Abbiamo realzizato da poco con il mio Team di produzione foto/video e mktg sport Outdoor un media kit ed avere avuto prima questa guida sarebbe stato utilissimo!

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