Handmade e copia: casi e soluzioni

Quante volte ti sei sentita copiata? Quante hai avuto il dubbio di aver copiato? O quante sei stata accusata di copia? Nella vita della crafter prima o poi si incorre in una di queste eventualità, è una di quelle verità inconfutabili, come l’alternarsi di notte e giorno e la ricerca dello scapolo riccastro che ha bisogno di una moglie (cit).

La copia è, nel mondo dell’handmade, un fenomeno davvero diffuso, causato dalla facile accessibilità alle ispirazioni (Pinterest) e alla grande ignoranza riguardo le leggi che proteggono le opere originali (copyright e diritto d’autore), senza contare la difficoltà di far applicare tali leggi, alla bisogna, per la natura globale dello scopiazzamento (ti voglio a fare causa al venditore cinese che ti ha rubato le foto dei tuoi prodotti).

Partiamo dalle basi, ovvero dalla definizione di copyright e diritto d’autore (ndr non sono un avvocato, riporto quindi quanto ho capito in merito dopo aver studiato articoli e documenti online. Perdonatemi le imprecisioni).

Copyright e diritto d’autore sono due cose diverse (breaking news! Non me lo aspettavo nemmeno io!), sono infatti il sistema di leggi in vigore in America e UK (copyright) e in Italia e Francia (diritto d’autore) che fanno riferimento ai diritti sulla paternità delle opere creative.

La differenza tra le due è che il copyright riguarda i diritti commerciali dell’opera, mentre il diritto d’autore tutela anche i diritti morali dell’autore. Ogni paese quindi ha il suo sistema di leggi in proposito, così che è davvero difficile dare un nome globale a questo istituto, e finiamo spesso a parlare di “copyright” anche quando si discutono casi che non coinvolgono la legislazione statunitense o britannica.

In questo articolo voglio esaminare i casi di copia che si verificano nel mondo handmade, come evitarli e come risolverli. Quando si tratta di creazioni artigianali è infatti difficile dividere tutto in bianco e nero, perché le situazioni possono davvero essere le più variegate, quindi meglio essere preparate per non fare scivoloni madornali, come andare a strillare sui social di essere stata copiata quando invece non è vero.

Copia casuale

La copia casuale avviene quando due (o più) creative si ritrovano ad aver creato prodotti simili pur senza aver visto l’una i prodotti dell’altra. Sembra impossibile invece no, accade molto spesso: gira e rigira ci ritroviamo a guardare tutti le stesse immagini su Pinterest, Facebook, Tumblr, Etsy, e non è improbabile che, seguendo mode e creando prodotti dal design molto semplice, si arrivi ad avere dei prodotti quasi uguali, pur non avendo copiato l’una dall’altra. Conosci il detto “Great minds think alike” (Le menti superiori pensano allo stesso modo)? Vuol dire che la stessa idea può venire a persone differenti, anche in posti molto distanti e senza che abbiano avuto contatti di alcun tipo, per il semplice fatto che pensano allo stesso modo. 

Rassegniamoci all’eventualità e saremo creative più tolleranti e più felici!

Come evitare: Prima di mettere in vendita un prodotto fai un’estesa ricerca su Google, Pinterest e Etsy, usando le parole chiave che descrivono il tuo prodotto, anche in inglese. Non seguire le mode in maniera cieca, e, se prendi ispirazione, rielabora fino a creare qualcosa di unico. Sii comunque consapevole che qualcun altro potrebbe avere la stessa tua idea e realizzarla in modo simile, senza copiarti.

Come comportarsi quando accade: fair play prima di tutto, sii consapevole che un’eventualità del genere è possibile e quindi evita sia di accanirti verso la presunta copiona sia di avvelenarti il fegato. In molti casi è meglio dare il beneficio del dubbio perché non potrai mai sapere se l’altra ha copiato da te o avete entrambe preso ispirazione dalle stesse fonti, sii generosa e cerca di distinguerti grazie ad altri elementi (comunicazione, branding).

Copia da ignoranza

Mi è capitato di avere a che fare con crafter che non avessero la più pallida idea del significato di copyright e diritto d’autore. Per loro copiare i prodotti di un grande marchio, usare un marchio registrato da altri per le loro creazioni, mettere in vendita repliche di prodotti altrui, è lecito e normale. Il “tanto lo fanno tutti” spunta spesso in questi casi, e cadono dal pero quando si dice loro che stanno violando la legge. 

Come evitare: prima di usare un personaggio, un marchio, un’immagine, un design altrui, assicurati che non sia protetto da diritti (veramente improbabile a meno che non sia di pubblico dominio). Informati sul significato di copyright e diritto d’autore, su quali sono i limiti valicabili e invalicabili, in generale evita semplicemente di copiare, se vuoi lavorare nel mondo handmade ed essere riconosciuta come una creativa, allora crea

Come comportarsi quando accade: se si è colti in fallo, ammettere la colpa e la propria ignoranza, togliere dal web qualsiasi foto compromettente (i grandi marchi non ci pensano due volte a fare causa!) e concentrarsi sulla creazione di prodotti originali.
Se invece si è parte lesa, iniziare con lo scrivere alla copiona o copione spiegando i propri diritti, di solito basta questo, e, nei casi più testardi, rivolgersi a un avvocato esperto di questa materia per capire il da farsi. 

Copia da fonti comuni

Un’altra situazione frequente e spiacevole a cui mi è capitato di assistere, è quella delle crafter che si accapigliano dandosi della copiona a vicenda per prodotti che nessuna delle parti in causa ha in realtà ideato ma che hanno creato sulla base di pattern altrui.

In questo caso spesso il torto è da entrambe le parti, perché la maggioranza dei pattern in vendita o rilasciati a titolo gratuito, sono rilasciati a solo uso personale.

Come evitare: accertati che i pattern siano stati rilasciati a scopo commerciale; questa informazione è di solito inserita dove si trovano quelle sul copyright, ma nel caso fosse assente, meglio scrivere all’autore o alla casa editrice per chiedere lumi. Nel dubbio, evitare.

Come comportarsi quando accade: devi essere consapevole che la base comune non favorisce la differenziazione dei prodotti, quindi una delle due: o tolleri che ci siano altre persone che creano dagli stessi pattern o ti devi impegnare a crearne di originali.

Copia inconsapevole

Può capitare poi la copia inconsapevole: una persona copia senza essere cosciente di stare copiando, perché l’opera originale è stata vista eoni fa e viene rielaborata dal subconscio e riaffiora in forma di idea, e non di ricordo. La copiona quindi è convinta di stare creando qualcosa di nuovo, salvo rimanerci di cacca quando si sente dare (anche giustamente) della copiona, appunto.

Come evitare: è difficile ma la solita ricerca su google può dirti se la tua idea sia stata già realizzata o meno, se sei fortunata potresti trovare anche l’originale a cui ti sei, insconsciamente, ispirata.

Come comportarsi quando accade: se si è accusati, non barricarsi dietro l’ego ferito e ammettere l’evidenza, con conseguente eliminazione dell’opera da ogni luogo. Se si è l’accusatore, essere ragionevole, perché potrebbe capitare anche a te.

Copia consapevole

La copia consapevole è quella della copiona che sa di copiare. Perché lo fa? La risposta la sa solo lei, la mia supposizione è che sia la via più facile, a suo parere, per fama, gloria e soldi, e che speri di non essere mai beccata, perché internet è vasto. E invece spesso internet è un paese pettegolo, e il copiatore viene svergognato in poche mosse.

Come evitare: puoi registrare il modello di un prodotto, il tuo marchio o inserire dei watermark sulle tue foto. In ogni caso non si può scongiurare completamente la copia, trovare scappatoie è purtroppo molto facile.

Come comportarsi quando accade: Il primo passo è sempre una mail di ricognizione, affermando i propri diritti (con delle prove, se serve, come foto datate, pubblicazione su social) per capire se si può risolvere in modo amichevole. Se il copiante non demorde, spesso una letterina da un avvocato fa miracoli ma, altre volte, se ci si imbatte in una grande realtà, può essere una situazione più difficile. A quel punto forse bisogna farsi due conti (possiamo permetterci una battaglia legale?) e addirittura decidere di passare oltre.

In ogni caso, chi copia è un passo indietro a te, quindi prosegui per la tua strada! Se ti è capitato di copiare, non farlo più, se vuoi vivere di questo lavoro usa le tue risorse e avrai sicuramente più soddisfazioni.

E tu, sapevi la differenza tra copyright e diritto d’autore? Ti è mai capitato di essere copiata? Come ti sei comportata?

13 commenti su “Handmade e copia: casi e soluzioni”

  1. Grazie Fran per questo articolo interessante su un argomento spinoso e causa di qualche mal di stomaco 🙂 Ho avuto una volta la gran fortuna e gioia di veder promosse delle mie creazioni su un sito molto visitato, cosa che ha determinato moltissimi articoli correlati sparsi per il web. C’è stato però il rovescio della medaglia e sono fioccate copie (maldestre) e addirittura tutorial per realizzare versioni di quei prodotti. Quando ho potuto ho contattato i diretti interessati e per fortuna non c’è stato bisogno di andare oltre.
    C’è da dire che esperienze del genere in un certo senso ti formano anche caratterialmente 🙂

    • Infatti imparare a prenderla con filosofia forse è l’unico modo! 😉 essere copiati è comunque un segno di notorietà, si potrebbe addirittura esserne contenti! 😉

  2. Grazie di questo articolo. A me è successa proprio ieri una cosa incredibile. Mi è stato fatto notare che in un profilo instagram era stata pubblicata la foto di una copia spudorata (per quanto realizzata con dubbia abilità pittorica) di una mia illusrazione. La signora in questione pare che lo faccia d’abitudine, utilizzando soggetti altrui per scopiazzarli su magliette o quant’altro. Il commento mio e della ragazza che me lo aveva segnalato sotto l’immagine sono magicamente spariti (ma io li riscrivo), e quando le ho scritto via email dicendole che esistono il diritto d’autore, che non doveva permettersi di utilizzare le mie immagini e tantomeno di farlo sistematicamete proponendosi proprio come “copiatrice” (i suoi post recitano: “trova un disegno qualunque che ti piace e io te lo riproduco!” Ma si può?), mi ha laconicamente risposto che glielo avevano chiesto, lei che può farci? Ora la concorrenza di questa hobbista della domenica mi danneggia fino a un certo punto, ma purtroppo dimostra la tanta ignoranza non solo in materia di diritto d’autore ma prorpio di civiltà.

    • Ciao Silvia, che brutta situazione! Purtroppo si, c’è tanta gente ignorante e anche irrispettosa. Puoi comunque ricordarle che sta violando la legge e che se non toglie le copie ti rivolgerai a un avvocato (puoi anche bluffare 😛 )
      In bocca al lupo! 😉

  3. Ciao Fran, articolo molto interessante, sopratutto perchè mi è capitato qualcosa del genere poco tempo fa e ancora non ho deciso come comportarmi. Come crafter partecipo a molti mercatini e solo da poco ho iniziato a mettere le mie creazioni anche online. Mi sono resa conto, attraverso i social, che un altro brand ha iniziato a pubblicizzare, anche abbastanza spesso, un prodotto molto simile a uno creato da me diverso tempo fa, ma che fino ad ora ho sempre e solo venduto di persona. Posso comunque metterlo online o devo rassegnarmi a continuare a venderlo solo “dal vivo”? Utilizziamo anche piattaforme di e-shop diverse, però non vorrei risultare “quella che è arrivata dopo” e quindi “copiona” .

    • Ciao Ilenia, fai una domanda da un milione di dollari 🙂 innanzitutto, sei sicura di essere stata copiata e non che si tratti di una copia casuale? dopodiché, hai documentazione (anche fotografica) del fatto che crei quel prodotto da anni? Poi chiediti anche se quel prodotto vuoi venderlo anche online o meno, perché magari su internet vuoi raggiungere un pubblico diverso e quindi promuovere prodotti diversi. infine, nel caso tu decidessi di venderlo, potresti volere comunicare in maniera efficace (scrivendolo un po’ ovunque) che tu realizzi questo oggetto da anni, e spiegare come lo hai ideato, da dove ti è arrivata l’ispirazione ecc.
      Io non mi sento di consigliarti né in un verso né nell’altro!
      in bocca al lupo!

  4. Ciao! Mi sono soffermata su questo articolo, che mi era sfuggito dalla bacheca di facebook, perché mi è capitato proprio oggi di essere stata copiata. L’altro giorno mi ha iniziato a seguire su instagram un account con prodotti dello stesso tipo dei miei, ma palesemente fatti da una persona alle prime armi. Dopo due giorni un’ amica mi dice che ha visto un prodotto quasi del tutto identico al mio (al mio prodotto di punta sia online che ai mercatini) pubblicato su quella pagina. Il prodotto si nota che non l’ho fatto io ma materiali, forma e procedimento sono praticamente identici. A me sembra una palese copiatura, prima non mi seguiva e faceva altri prodotti (molti già visti e rivisti) dopo che mi ha iniziato a seguire a postato due foto con prodotti somiglianti ai miei. Per ora sto ribollendo di rabbia, ma come posso comportarmi per non finire in polemiche inutili e che magari mi possono pure danneggiare?
    Grazie!
    Matilde

    • Ciao Matilde, mi spiace, che rogna! Sbollisci la rabbia e poi cerca di riflettere lucidamente su come comportarti, secondo quanto ho scritto nell’articolo. La domanda da porsi è, secondo me: questa tipa danneggia davvero il tuo business? perché se copia malamente, come fanno tante, non credo ci sia da preoccuparsi. Puoi comunque scriverle per farle presente la cosa, sempre educatamente ed evitando accuse e insulti; nel caso fosse lei a reagire malamente, il mio consiglio è di evitare ulteriori contatti ed eventualmente rivolgersi a un avvocato.
      in bocca al lupo!

      • Ciao mi sono imbattuta per caso nel vostro sito. Sono un’ aspirante creatrice di bigiotteria e spero un giorno che questa arte diventi una professione. Ho sempre odiato i copioni e chi copia la roba di altri, ma qualche tempo fa dopo una discussione avuta con una signora mia conoscente mi sono fatta un sacco di domande. Questa tizia, ha lavorato per 20 anni come operaia e a causa della crisi è stata licenziata e a 45 anni si è dovuta reinventare un lavoro. Il suo hobby era quella di creare borse e cosi visto il successo riscosso, ha deciso di venderle ai mercatini degli hobbisti. Ma parlando con lei mi ha detto che quelle borse non erano create da lei ma copiate su riviste specializzate e da tutorial su internet. Quindi vendeva creazioni nei mercatini create con le sue mani ma non di sua fantasia. Mi ha poi confessato che aveva intenzione anche di aprire un e-commerce. Ma secondo voi è possibile fare una cosa del genere, vendere idee copiate da tutorial non fatti da lei o copiare schemi da riviste creati da altre creative? Quando gli ho parlato dei miei dubbi la sua risposta è stata: ma secondo te perché esistono riviste e tutorial se non per essere copiati? Cosa ne pensate?

        • ciao Anna, no non potrebbe a meno che i tutorial non siano rilasciati con licenza commerciale. Se qualcuna delle creatrici originali la beccherà dovrà pagare le conseguenze di questo suo agire.
          Le riviste e i tutorial esistono di solito per chi lo fa per hobby, per chi vuole crearsi una borsa o un vestito per sé.

          • Grazie della risposta, sono d ‘accordo con te. Quello che hai detto lo penso anche io.

  5. la domanda mi sorge spontanea, se io realizzo una creazione hand made con un personaggio famoso dei cartoni tipo: topolino, Minnie..o gli aristogatti, violo anche io il diritto d’autore?? o questo “scopiazzamento” mi è concesso???

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