C+B Book Club – il libro di aprile e maggio

In questo articolo ti raccontiamo le riflessioni emerse dalla lettura di Il mestiere di scrivere di Luisa Carrada e ti presentiamo il libro che leggeremo ad aprile e maggio nel C+B Book Club.

Il mestiere di scrivere

Votatissimo dalle partecipanti al Book Club, Il mestiere di scrivere di Luisa Carrada è proprio quel genere di testo che ti porterai dietro per sempre, se, in qualche modo, scrivere e comunicare sono per te priorità professionali (ma anche personali).

In poco più di 200 pagine, l’autrice – copywriter immensa, ed esperta di comunicazione online da tempi ormai storici – riesce ad esaminare con chiarezza e puntualità praticamente tutti gli aspetti dello scrivere e del raccontare che possono metterci in crisi quando ci troviamo davanti al cursore lampeggiante.

Un libro che non si esaurisce certo in una sola lettura, ma da tenere a portata di mano per essere illuminata e confortata ogni volta che ti sembra impossibile raccontare e raccontarti.

Noi abbiamo definito cinque punti fondamentali sui quali riflettere: gli spunti sono – come avrai intuito – molti di più, anche perché Il mestiere di scrivere è anche un sito in continuo aggiornamento ed evoluzione, che ti consiglio di salvare subito fra i preferiti e non abbandonare mai, mai più!

  1. Parola d’ordine: leggerezza. Citando Calvino, eh, mica un signore qualunque. E come si raggiunge questo stato sublime di “precisione e determinazione, non abbandono al caso”? Le opzioni migliori sono sempre evitare tecnicismi, locuzioni verbali, forme passive. Attingere a quello che diremmo parlando per semplificare. Lo strumento in più è la lista di parole proibite che Luisa ti consiglia di fare e aggiornare continuamente, adattandola al tuo ambito, alle tue esigenze e agli inevitabili abusi linguistici del tuo campo d’azione (e di scrittura).
  2. Dare ritmo, giocare con la lunghezza delle frasi, con il numero delle parole, spezzare, tirare il fiato. Provare a smontare e ricostruire le frasi non solo annulla il rischio Valium endovena in chi legge, ma aiuta anche chi scrive a tenersi in esercizio, senza sedersi su soluzioni già trite e ritrite. Io aggiungerei che non solo è più efficace, ma è anche più piacevole: dai, ammettiamolo, quando si riesce ad entrare in quella magica fase in cui le parole ti scorrono in testa come una musica, scrivere è davvero, davvero divertente!
  3. Quando scrivi sul tuo blog, racconta di te pensando agli altri: che tu scriva come singola professionista o a nome di un’organizzazione o un’azienda, dialogando con i tuoi clienti e spiegando loro chi sei e di che cosa ti occupi imparerai anche a conoscerti meglio, a cambiare prospettiva su quello che fai, a ridefinirti. È un arricchimento che parte da una comunicazione e si consolida nel dialogo, nella conversazione. Attraverso la scrittura, alleni anche la tua capacità di confronto per uscire dalla famosa “bolla” tanto deleteria per il business – e non solo!
  4. In un mondo in cui la quantità di dati a disposizione è infinita, è la narrazione a dare un senso e un significato alle informazioni. Non dimenticare che la narrazione parte dal personale ma si sviluppa anche con l’ascolto del cliente, cercando di scoprire quello che gli interessa, che lo incuriosisce, che lo affascina: è un percorso biunivoco che si costruisce con onestà intellettuale, alla cui base c’è la fiducia. Scrivere per raccontare – e non per vendere – si rivela poi il modo migliore per suscitare l’interesse nel nostro prodotto, perché da quella narrazione traspare la passione.
  5. Più scrivi, più diventerai brava a farlo: imparerai quali sono gli strumenti migliori per te e per il tuoi business, il tono giusto da usare con la tua clientela e i tuoi fornitori, imparerai quali sono le regole generali che funzionano meglio per te, ti darai delle linee guida testate di volta in volta sulle tue esigenze che semplificheranno il lavoro, permettendoti anche di ammortizzare i tempi – perché, sì, scrivere richiede un sacco di tempo. Scrivere è rileggere, riscrivere, limare, avere cura. Scrivere è in definitiva la metafora più azzeccata di un’attività in proprio: non siete d’accordo?

Il prossimo libro

Non è stato facile decidere quale sarebbe stata la nostra prossima lettura, proprio perché il tema di questi due mesi era enorme e trattato in maniera meravigliosa, e soprattutto toccava tutte noi, redattrici e lettrici, come forse nessun altro tema in precedenza: la buona scrittura è, ad oggi, una condizione obbligatoria e necessaria per chiunque abbia una presenza online.

Alla fine ha vinto, con molti voti e grandi curiosità, Create!: Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)di Mirko Pallera. Come sempre, se deciderai di acquistarlo usando il nostro link affiliato su Amazon guadagnerai punti karma e ammmmorrre dalla redazione: se hai una libreria di fiducia, rivolgiti a lei e la sottoscritta sbrodolerà arcobaleni per te.

Su Facebook c’è il nostro gruppo: facciamo due recap di lettura, ci confrontiamo, postiamo frasi e link relativi alle letture che ci colpiscono. Cosa ne dici, sei dei nostri?

Beatrina Incorporella

Girl in progress, ancora, da sempre. L'unica costante della mia vita sono lettura e scrittura: da dieci anni sono una libraia, da almeno trenta una lettrice. Scrivo per dimenticare (e per ricordare), un po' sul serio e un po' per ridere. Sono bionda per vocazione, torinese di nascita, ironica per autoconservazione.

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