Intervista a Sonia Girotto

Cosa c’è dietro a un brand di successo? Lo abbiamo chiesto a donne imprenditrici e libere professioniste creative che ci racconteranno le loro difficoltà e soddisfazioni e, speriamo, ti aiuteranno nel tuo cammino. Oggi intervistiamo Sonia Girotto, ceramista.

Conosco Sonia di L’officina da qualche anno, ci siamo conosciute frequentando la community italiana su Etsy e da subito mi colpì la sua gentilezza e positività; ho avuto il piacere di essere testimone dell’evoluzione del suo brand e del suo successo, in Italia e all’estero.

Sonia ci racconta il retroscena di un’attività artigianale dedicata alla ceramica, tra piccole difficoltà e grandi soddisfazioni.

Puoi raccontarmi da quando fai ceramica, perché hai iniziato, qual è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro?

La ceramica è entrata nella mia vita circa quindici anni fa, quando, dopo aver avuto il secondo figlio, cercavo un corso che mi facesse “uscire” un po’ di casa. È stato amore a prima vista e da allora non ho più smesso di amarla. Ho frequentato svariati corsi e mi sono documentata tantissimo on-line finché alla fine mi sono attrezzata e ho messo su il mio laboratorio. Sono tante le cose che mi fanno amare il mio lavoro. Innanzi tutto posso applicare tutte le competenze che ho acquisito negli anni. Le tecniche si possono mescolare fra di loro e nel fare ceramica puoi utilizzare competenze che arrivano da tutti gli ambiti: dalla cucina, dalla pittura, dalla tessitura, dalla chimica.

Come riesci a tenere in equilibrio l’attività imprenditoriale con l’avere una famiglia?

Ora i miei figli sono grandi ma ci vuole sempre e comunque disciplina. È necessario organizzare bene le giornate suddividendo i tempi dedicati alla produzione, i tempi per la parte di promozione e gestione dell’attività on-line, i tempi per le altre attività e poi naturalmente c’è la vita e la famiglia.

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Qual è la difficoltà maggiore di spedire oggetti in ceramica? Come fai ad assicurarti che non si frantumino?

Naturalmente il problema più grande è la fragilità del materiale. Finora mi è successo raramente di avere dei danni durante le spedizioni. Il mio metodo di imballo è la doppia scatola, ovvero l’oggetto viene avvolto nel pluriball e poi messo in una prima scatola che a sua volta viene immersa nel pluriball o nel polistirolo e poi nella scatola più grande per la spedizione. Diciamo che funziona!

Il tuo negozio su Etsy ha quasi mille vendite, come pubblicizzi la tua attività?

Ormai la mia attività di vendita è quasi tutta on-line. Negli anni ho cercato di costruirmi una immagine che descrive chi sono e cosa faccio attraverso molti degli strumenti che la rete mette a disposizione. Chi mi cerca o chi mi trova dovrebbe avere la stessa idea di me e della mia produzione sia che arrivi da Facebook, sia che arrivi da Instagram o dal negozio online. È importante sfruttare tutti (o quasi) i social e tenerli sempre attivi e vivi. Insomma, far vedere che si lavora e che si vive una vita reale parallela a quello che succede sulla rete e, secondo me bisogna essere onesti e non avere paura di apparire quello che si è veramente.

Qual è il pezzo più complesso che hai creato e quanto tempo ci hai impiegato? E poi lo hai venduto?

I tempi della ceramica sono piuttosto lunghi e purtroppo non si possono contrarre, pena il rischio di rovinare tutto quanto. Il pezzo al quale sono molto legata è un servizio da tè che ho realizzato in occasione di una mostra di una collega, Giuliana Cusino, sul tema di Alice nel Paese delle Meraviglie. Un tema molto bello che mi ha suggerito un servizio composto da una teiera e sei tazze. Nei vari pezzi decorati con tralci di rose ho nascosto vari indizi legati al tema. Ci ho messo circa due settimane a realizzarlo e poi, una volta tolto dalla mostra, ho deciso di metterlo in vendita sul mio negozio online tutto insieme, senza dividere le tazze dalla teiera. Ho dovuto attendere quasi sei mesi ma poi alla fine un cliente lo ha comprato tutto insieme per fare un regalo di ringraziamento a una persona speciale. Da questa avventura è nata la mia linea best-seller delle rose, sulla quale ho poi lavorato tanto per migliorarla e per ampliarla con altri oggetti e con altri fiori.

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Qual è il segreto per riuscire ad arrivare a vivere di artigianato? Vendi le tue creazioni solo su Etsy o hai altri canali? Fai altre attività oltre alla vendita?

Onestamente non è così facile vivere di artigianato. Purtroppo se ti metti a posto fiscalmente non sei così agevolato perché non c’è una mezza misura tra chi è un piccolo artigiano all’inizio e chi è una piccola azienda artigiana. Posso ringraziare la mia famiglia che mi ha permesso di realizzare i miei progetti facendo, inizialmente, i sacrifici insieme a me. Ora le cose vanno abbastanza bene, riesco a vendere on-line sia attraverso Etsy sia sui social. Ci sono contatti con piccoli negozi interessati ai miei prodotti che capiscono che un oggetto fatto a mano ha un suo costo che non può essere paragonabile a quello di un prodotto industriale. Anche tramite i social arrivano contatti con persone interessate alle mie ceramiche. Il prossimo passo imminente è quello di avere un e-shop tutto mio. Oltre alla produzione e alla vendita tengo anche dei laboratori presso alcuni centri diurni per disabili e con i bambini. Questa è un altro lato bello e arricchente del mio lavoro. Poi partecipo a mostre e concorsi che sono sempre uno stimolo per spingere la propria tecnica un po’ più avanti.

Che consigli daresti alla te stessa degli inizi?

Tutto sommato sono contenta del mio percorso, ho fatto delle scelte che mi hanno fatto perdere un po’ di tempo ma alla fine quando ti trovi a dover decidere cerchi sempre di scegliere il meglio che in quel momento ti si offre. Per esempio ho capito che prima di spendere soldi in pubblicità su giornali o riviste c’è tanto che si può fare gratuitamente on-line. Poi si arriva ad un punto invece dove qualcosa bisogna iniziare ad investire. In dieci anni di attività sono cambiate anche tante cose e ora la rete è molto più accessibile di allora. Ma il fatto di esserci già dieci anni fa forse mi ha dato una bella mano.
Sicuramente ora sono più disciplinata della me degli inizi e riesco a gestire meglio il mio tempo. Questo è un lato del mio lavoro importantissimo.

4 commenti su “Intervista a Sonia Girotto”

  1. Che bel regalo questa intervista! Io sono una grande fan di “L’Officina”, il suo lavoro è meraviglioso e il suo successo è di ispirazione per me che, come lei, sono ceramista e sto cercando di emergere. Quante cose avrei da chiedere a Sonia …

  2. Sonia è una donna fantastica e un’artista bravissima, un esempio per me che sono agli inizi <3
    Ho la fortuna di conoscerla e ho anche visto le sue opere dal vivo, una più bella dell'altra!

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