Trova lo stile del tuo racconto per immagini

Ciao, eccoci ancora qui a parlare di immagine e stile su C+B. Come stai? In questo appuntamento abbiamo capito finora che la tua attività sei tu e ci devi mettere la facciaChe non puoi nasconderti nemmeno dietro alle tue creazioni. Anzi: la tua immagine può diventare un rafforzativo coerente del tuo mondo creativo, dei suoi valori, delle sue forme e dei suoi colori. Se la tua immagine sarà coerente con gli oggetti che produci e con i tuoi servizi questa coerenza diventerà una motivazione a sceglierti.

I vestiti che hai scelto fin ora

Come fare? Nell’ultimo post, dedicato alle prime mosse per trovare il proprio stile, ti ho suggerito di iniziare a ragionare  su di te, partendo proprio dalle scelte che hai compiuto finora, in fatto di abbigliamento.  

La consapevolezza per trovare uno stile che parli proprio di te e racconti la tua storia passa anche dai vestiti che hai deciso di indossare, giorno dopo giorno. Quelli che ti hanno fatto compagnia quando, china sul tuo tavolo di lavoro, ti sei macchiata i pantaloni di vernice. Quelli che hai messo per uscire e andare prendere un gelato, prendendoti una pausa (che poi questa libertà è il motivo per cui hai deciso di lavorare in proprio, no?).  O che hai scelto di corsa, quando dovevi rispondere ad una skype call improvvisa , finendo con l’infilare un maglione carino sopra alla maglia del pigiama. Lo stile giusto è quello che ti ha accompagnato e ti accompagnerà in tutte queste situazioni.

Uno stile che ti renda comoda e allo stesso tempo parli di te con fierezza e non sciatteria. I vestiti che indossi fanno questo? Se li guardi cosa raccontano della tua personalità? Cosa raccontano di te? E del tuo stile di vita?

Le quattro domande da farsi

Quando si ragiona sulla propria immagine quattro sono le domande base da porsi:

  • cosa mi valorizza fisicamente e cromaticamente?
  • che stile mi piace?
  • questo stile sta bene/si addice alla mia personalità?
  • quello che mi valorizza, mi piace e mi si addice è in linea con la mia marca personale e professionale?

Rivolgendosi ad un consulente d’immagine, ci si dovrebbe aspettare una risposta a tutte le domande appena elencate. E lo stesso principio vale se il percorso per trovare l’immagine giusta si intende portarlo avanti in maniera autonoma.

Se ci si concentra solo su una domanda, lasciando la perdere le altre, il risultato non sarà efficiente e nel lungo periodo diventerà inutile. Poniamo infatti che si scelga gli abiti solo perché valorizzano corpo e colori, senza interrogarsi sul ruolo di tali capi nel proprio racconto per immagini. Il risultato sarà di avere capi e accessori che, una volta indossati, non faranno una piega e non mostreranno alcun difetto ma che, senza alcuna ragione apparente, verranno indossati pochissimo. Non verranno mai buttati perché “stanno bene e valorizzano il fisico” e rimarranno a fare bella mostra di loro nell’armadio.

Se si scelgono gli abiti solo per lo stile che colpisce ma che non si addice alla propria personalità il risultato sarà distonico: il messaggio verbale sarà contraddetto da quello visivo e il risultato sarà confondere gli interlocutori. Ti è mai capitato di vedere una persona con un bellissimo abito, ben fatto, fisicamente ben calzante ma di pensare che la persona che lo indossava non stesse per nulla bene? O che non avesse per nulla stile? Significa che quell’abito, pur essendo un bell’ abito, adatto per valorizzare il fisico della persona in questione, non era adatto a raccontarla. Il corpo era fisicamente gratificato ma non riusciva a parlare. Quello che c’era dentro non veniva rappresentato da quello che c’era fuori.

Se lo stile che scegli ti rappresenta gli abiti assumeranno addosso a te una nuova luce e una nuova vita, con sfumature inaspettate anche per i suoi stessi creatori. La personalità degli abiti e degli accessori si fonderà con la tua in un processo di mutua contaminazione.

Non è detto però che riusciamo a riconoscere lo stile adatto per valorizzarci fin da subito e con facilità. Poniamo che io mi senta una persona timida, riservata, che teme il confronto e sentirsi al centro dell’attenzione: sceglierò abiti semplici, dalle linee dritte. Opterò per colori neutri, poco appariscenti o per un confortevole nero. E così penserò di raccontare la mia personalità. In realtà sentirò che qualcosa stona e non indosserò i capi che ho scelto di acquistare con fierezza, finendo per enfatizzare le caratteristiche remissive della mia personalità. Ecco perché è così importante fare prima il passaggio di capire quale è lo stile che mi piace o meglio quali capi di abbigliamento e accessori attraggono la mia attenzione. Comprare cose che somiglino a noi aiuta a tirare fuori elementi della nostra personalità.

Infine perché non è corretto partire direttamente dall’ultima domanda e creare “semplicemente” uno stile che sia adatto alla nostra marca professionale e che sia efficiente per farci scegliere tra i prodotti esposti su un ipotetico scaffale? La risposta è altrettanto semplice: perché finiremmo con l’indossare una maschera e prima o poi venire scoperti.

Per costruire un racconto per immagini vincente e soddisfacente, facile da mantenere anche nel lungo periodo, e in linea con la propria marca personale questo racconto deve essere coerente e autentico. Una buona partenza, come dicevo, è osservare il proprio guardaroba e andare a capire le scelte che hanno motivato l’acquisto di vestiti e accessori in esso presenti. Far parlare i tuoi vestiti del tuo percorso e delle tue capacità decisionali è un percorso dai risvolti introspettivi che aiuta nella comprensione del sé. Per esempio quei vestiti che hai comprato e non metti mai… quelli cosa dicono di te? Quelli cosa dicono di te? Forse raccontano quello che potresti diventare ma che, per molti motivi, non riesci a comunicare agli altri.  Rappresentano magari quella voglia di cambiamento che non hai il coraggio di dire nemmeno a te stessa.  Un sentire profondo e un po’ nascosto che grazie agli abiti, alla nostra seconda pelle, diventa fisicamente visibile.

Gli esercizi della consapevolezza

La prima cosa da fare quindi è acquisire un po’ di consapevolezza. Ecco tre esercizi che ti consiglio di fare per iniziare questo viaggio:

  1. Ogni volta che stai per comprare qualcosa di nuovo chiediti:
    oltre a piacermi il capo in sé (e non ti piace quello che stai per comprare perché diavolo ti passa per la testa l’acquisto?) mi piace quello che dice di me?
  2. Ogni volta che stai per scegliere qualcosa dall’armadio la mattina chiediti:
    se qualcuno mi incontrasse mentre indosso questi abiti che idea si farebbe di me?
  3. Quando pensi a cosa ti piacerebbe dire di te agli altri, attraverso il tuo stile e la tua immagine, che colore ti viene in mente? Senza riflettere troppo, il primo che visualizzi. Magari è proprio la stessa nuance che hai scelto per il sito o il logo della tua attività. È un colore che indossi? Se la risposta è no, esci, compra un accessorio di quella tinta (anche un bracciale da 5 euro va bene) e portalo per almeno una settimana. Poi mi dici l’effetto che ti ha fatto.

Io sono qui per i tuoi commenti e per sapere il risultato degli esperimenti.

Anna Turcato

Sono Anna, image consultant e la prima style strategist italiana. In tutto cerco una storia e il racconto della moda attraverso l’immagine mi appassiona da sempre. Consulente e formatrice, aiuto privati e aziende ad esprimersi con strumenti come stile e abbigliamento e a rendere la propria immagine un biglietto da visita coerente con messaggio proposto.

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5 commenti su “Trova lo stile del tuo racconto per immagini”

  1. Anna ti ho scoperta da poco ma già mi hai conquistata…io mi blocco già al secondo dei tuoi quattro punti fondamentali…mamma mia come si fa districare la matassa dell’oggi mi sento bon ton e del giorno dopo super casual con tocchi etno??? sono disperata perchè sento di avere tante sfaccettature e indosserei di tutto!!

    • Ciao Francesca, vedo solo ora il tuo commento! Grazie. Non essere disperata: la matassa può anche rimanere intricata! Va benissimo che tu ti senta un giorno super casual e il giorno dopo bon ton e fai benissimo ad assecondare il cambiamento che racconta proprio il tuo carattere ricco di sfaccettature. Trovare il tuo stile non significa “avere sempre lo stesso stile”. Ma raccontarsi sempre attraverso quello che si indossa. E a bilanciare le varie parti di te viene in aiuto il magico potere degli abbinamenti. Il tuo stile potrebbe essere “cambiare sempre stile e rimanere sempre te stessa”. E se vuoi puoi abbinare a questo “rimanere coerente nel mutamento” un elemento chiave che ti racconti come un colore o un accessorio. Se pensi a te che colore ti viene in mente? C’è un accessorio da cui vieni colpita più spesso o che indossi con più facilità o di cui non puoi fare a meno?

      • Grazie Anna, la tua sensibilità e professionalità sono impareggiabili e proverò a seguire il mio stile a seconda delle giornate, ma indosserò sempre una collana che sento mi rappresaglia molto, forgiata a mano per me da un’artigiana strepitosa!!!

        • <3 E viva i pezzi unici e made in Italy (sarei proprio curiosa di vedere questa collana!)

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